Torino si arricchisce di un nuovo spazio dedicato alla cultura e alla comunità. Nell’autunno del 2026 è prevista l’apertura della nuova biblioteca civica centrale presso la vecchia sede di Torino Esposizioni. Un nuovo polo culturale per la città che mira a dare una svolta sul piano sociale e culturale.
Una biblioteca in chiave moderna
Sicuramente un progetto ambizioso che prevede l’utilizzo di uno spazio di circa 25.000 metri quadri, un ingente investimento e la partecipazione di diversi enti e fondazioni. La struttura sarà posizionata nell’ex sede di Torino Esposizioni con accesso dal maestoso portico di Corso Massimo d’Azeglio. L’ingresso sarà dedicato ai servizi di consultazione, sia cartacea sia digitale, al prestito, e alla restituzione dei libri. Inoltre, sempre sullo stesso piano, sarà presente uno spazio dedicato all’accoglienza e alla relazione. Si organizzeranno diverse attività di interesse pubblico, come una caffetteria a tema letterario e laboratori di innovazione e sviluppo urbano e sociale. Sono stati pensati per attuare progetti e iniziative culturali insieme ai cittadini.

L’organizzazione e il coordinamento di queste attività e spazi extra come ad esempio: caffetteria, bookshop e le aree polifunzionali, sono state assegnate alla Fondazione per la Cultura Torino. Questi ambienti saranno dedicati al contatto e allo sviluppo di una nuova forma di biblioteca, per superare l’idea tradizionale che c’è dietro e mirare a far diventare questo luogo un polo culturale a tutti gli effetti.
La struttura
Varcata la soglia e superato l’ingresso della nuova biblioteca civica ci si addentra nel cuore di questa struttura. Il piano interrato sarà adibito principalmente a magazzino dove verranno disposti parte dei volumi. La peculiarità che rende unico un semplice deposito di libri è l’illuminazione, infatti saranno presenti dei pozzi di luce naturali che renderanno l’ambiente molto suggestivo e luminoso.
L’idea per il piano terra è quello di tenere lo spazio più libero possibile da strutture architettoniche, in modo che l’area rimanga ben illuminata attraverso luce naturale. L’idea è che la visione dei visitatori, così come la mente, non deve essere limitata ma libera di viaggiare nello spazio circostante. Il padiglione di questo piano è coperto da un soffitto a volta, che termina con un ampia vetrata. Quest’ultima dà direttamente sul parco appena fuori dalla biblioteca. Qui, nell’abside, saranno presenti delle sedute e uno spazio dedicato lettura, così da poter assaporare una bevanda e leggere comodamente proprio accanto alle immense vetrate.

Per quanto riguarda il primo piano invece, sarà dedicato ad ambienti collettivi, sale di cooworking, private e laboratori per diverse attività che coinvolgono i cittadini. Attualmente non è previsto un vero e proprio programma di laboratori e iniziative che verranno attuate, ma sicuramente nel corso di questo 2026 verranno rilasciate ulteriori informazioni.
Biblioteca a confronto
La costruzione della nuova biblioteca civica di Torino ha come obiettivo principale quello di superare la biblioteca tradizionale, diventando uno spazio di incontro e partecipazione. Con attività accessibili, punta a rendere la cultura un’esperienza condivisa e quotidiana. Ad aver creato iniziative simili per rendere unico un ambiente tradizionale come la biblioteca sono in tanti:

- Hjørring Library coastal branches in Danimarca: alcune sedi offrono spazi di lettura con vista diretta sull’oceano. Qui il paesaggio diventa parte integrante dell’esperienza di lettura;
- Metroteca di Varsavia: dove l’intera struttura è situata presso una stazione della metropolitana della città, anche qui sono attivi diversi laboratori e permette ai viaggiatori di fermarsi, oppure di continuare il loro breve viaggio in metro accompagnati da un buon libro;
- Bishan Public Library di Singapore: è strutturata in maniera molto particolare, infatti ci sono dei “bozzoli” colorati sospesi che sporgono dalla facciata, dove si può leggere in totale isolamento visivo. Un mix unico tra spazio pubblico e intimità.












