
Quante volte ci è capitato di abbandonare un libro? O peggio, di costringerci a finirlo per evitare di sprofondare nel senso di colpa?

Copertine d’argento, vetro rotto, sabbia colorata, piume, fili da ricamo e perfino un cavalluccio marino essiccato. Una mostra appena aperta a New York racconta che per i surrealisti anche la forma del libro era





