Sinestesia, quando le parole hanno un colore. Da Carducci a Nabokov a Rimbaud

Un silenzio può essere verde? Per Giosuè Carducci, almeno sulla pagina, sì. Alla fine del sonetto Il bove compare uno dei versi più curiosi e ricordati della poesia italiana: «il divino del pian silenzio verde». Il silenzio appartiene all’udito, il verde alla vista. Due sensi diversi finiscono dentro la stessa immagine. È una sinestesia. E […]