I cieli di Philadelphia, il romanzo giallo di Liz Moore

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Di pattuglia nel distretto di Kensington, a Philadelphia, la poliziotta Michaela “Mickey” Fitzpatrick s’imbatte nell’ennesima prostituta morta per overdose. Tuttavia le basta esaminare il cadavere con la dovuta attenzione per rendersi conto che il decesso non è stato provocato dall’abuso di droghe, ma è frutto di un omicidio. Il primo, purtroppo, di una lunga serie che colpirà il quartiere, già tristemente noto alle forze dell’ordine per la risma di senzatetto disposta a barattare la propria esistenza per una dose di eroina o di fentanyl.

I cieli di Philadelphia, un giallo in piena regola

Comincia così “I cieli di Philadelphia”, il primo romanzo della scrittrice americana Liz Moore pubblicato in Italia da NN Editore nel 2020. Come spesso succede nel genere poliziesco, di cui l’autrice dimostra di conoscere molto bene i meccanismi e le caratteristiche, il lettore viene subito catapultato sulla scena del crimine. La trama vera e propria si snoda poi nel corso delle indagini che si concluderanno, tra varie peripezie e colpi di scena, con la scoperta del colpevole.

i cieli di Philadelphia copertina libro

Luci e ombre di una poliziotta

Protagonista de I cieli di Philadelphia è Mickey, una poliziotta e madre single che deve conciliare turni di lavoro piuttosto impegnativi con i sensi di colpa che puntualmente l’assalgono quando trascorre troppo tempo lontana da suo figlio, Thomas, di soli cinque anni. Pur incarnando i valori tipici dell’eroe positivo, la sua descrizione non scade nei cliché di genere, ma possiede la complessità e lo spessore psicologico che rendono il personaggio attuale e credibile.

Quando il passato di intreccia con il presente

Un’altra peculiarità del romanzo riguarda la struttura della dimensione temporale, che, in alcuni capitoli, segue Mickey nella sua quotidianità, mentre in altri ripercorre i momenti cruciali della sua vita e della sua famiglia, dall’infanzia fino all’ingresso nell’età adulta. Così, intersecando piani temporali diversi, Liz Moore ci dà un’importante chiave di lettura per cogliere e interpretare gli indizi utili alla soluzione del giallo, e allo stesso tempo ci ricorda che:

  • La fortuna non esiste
  • Ciascuno di noi è artefice del proprio destino
  • Il nostro presente è sempre plasmato dalle scelte fatte in passato

Anche lo spazio in cui svolge l’azione merita un discorso a parte. La città di Philadelphia, infatti, qui non è un semplice fondale, poiché possiede la rilevanza di un personaggio a cui è affidata una parte integrante nella vicenda.

Lo stesso vale per il malfamato quartiere di Kensington che la protagonista considera «come una persona di famiglia, leggermente problematica, ma cara» e che il lettore impara a conoscere grazie a una serie di sequenze descrittive molto accurate. 

Kensington, la Zombieland d’America

Le digressioni su Kensington, inoltre, hanno il merito di accendere i riflettori su un problema di scottante attualità. Il quartiere americano, oggi assurto all’onore delle cronache come Zombieland d’America, un tempo era una fiorente area operaia. Purtroppo, però, in seguito alla crisi industriale e a scelte urbanistiche alquanto discutibili, è diventato uno dei mercati di droga a cielo aperto più grande degli USA. Ancora oggi le sue strade sono piene di corpi barcollanti, piegati su se stessi, il più delle volte vittime del fentanyl, un farmaco antidolorifico che i bassi costi di produzione e il mercato illecito hanno trasformato in una vera epidemia.

 

kensington foto licenza CC
Kensington – foto licenza CC

Oltre i confini del giallo

Con “I cieli di Philadelphia” quindi Liz Moore dimostra di possedere la stoffa della grande autrice. Travalica i confini della tradizionale detective story per regalarci uno spaccato realistico della società americana e alcune perle di saggezza, che, a mio avviso, costituiscono la morale della storia:

  • Nessuno è perfetto (nemmeno uno sbirro!)
  • Le apparenze spesso ingannano
  • “Maggiore è l’ostacolo, maggiore è la gloria nel superarlo” (cit. Moliere)

Liz Moore

Scrittrice e musicista americana, Liz Moore (Framingham, 1983) insegna scrittura creativa alla Temple University di Philadelphia. In Italia ha pubblicato con NN Editore I cieli di Philadelphia (2020), da cui è stata tratta la miniserie Long Bright River, Il mondo invisibile (2021) e Il peso (2022). Il suo ultimo romanzo Il dio dei boschi è uno dei bestseller americani del 2024, incluso da Barack Obama tra i migliori libri dell’anno.

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