Cime tempestose di Emily Brontë: l’amore tormentato di Catherine e Heathcliff

cime stempestose imamgini licenza CC

L’abile penna della scrittrice inglese Emily Brontë ci getta, con Cime Tempestose (1846), in mezzo ad una travolgente tempesta di amori struggenti e dolorosi legami. Questo abisso in cui le anime si perdono, diventa il luogo d’incontro di due cuori così simili tra loro, ma che non hanno il coraggio di guardarsi: Catherine e Heathcliff , selvaggi e innamorati, si amano in un mondo che vorrebbe vederli separati.

«Credo che in tutta l’Inghilterra non avrei mai potuto trovare un luogo così discosto da ogni rumore mondano. Un vero paradiso del perfetto misantropo: e il signor Heathcliff ed io siamo fatti apposta per dividerci tanta solitudine»
immagine dal film cime tempestose del 1939 pubblico dominio

Cime Tempestose: un amore che distrugge

Il romanzo di Emily Brontë ci parla di un amore molto profondo, è vero, ma è un tipo di amore che indossa la maschera del tormento. Un amore tossico, un amore ossessivo e totalizzante, che distrugge al posto di costruire. Un amore che ferisce chiunque gli stia intorno.

Il contrasto tra cuore e ragione è in ogni pagina del romanzo. È un dissidio interiore che ognuno dei protagonisti vive in maniera profonda e a cui nessuno riesce a sottrarsi: Catherine Earnshaw è la vittima principale. Si ritrova divisa nella difficile scelta tra una vita di passione vera, ma senza alcuna sicurezza economica e una più sicura esistenza, agiata negli averi, ma vuota di sentimenti. E coì si lascia vincere dalla ragione, vittima di un sistema sociale in cui il nome di famiglia conta più di un cuore che batte sincero.

locandina film

Odio e vendetta

Ma il vero motore che muove il racconto è la profonda sete di vendetta e un odio senza confini. Cime Tempestose parla del tormento che deriva da quest’odio e di quanto esso possa spingere gli uomini a compiere le azioni più violente e gli atti più estremi. Heathcliff è l’esempio più lampante di quanto meschino possa essere l’animo umano, se ferito.

Il rifiuto di Catherine trasforma inevitabilmente i suoi sentimenti: Cathy non è più soltanto quel fuoco che ne incendia il cuore, adesso è anche quell’amaro schiaffo che lo riporta alla realtà.

Heathcliff è orfano, povero, non ha ricevuto alcun tipo di educazione. E allora decide di ribaltare il proprio destino: si costruisce un proprio nome, una propria fortuna. Sfrutta tutto e tutti a suo favore, per poi ritornare in Inghilterra e dare sfogo al suo progetto di rivalsa personale. Il suo amore è ormai passione ossessiva e avida di vendetta. Niente verrà risparmiato, nessuno riuscirà a salvarsi. Ed Heathcliff affogherà in
quello stesso odio.

La brughiera inglese, specchio interiore dei personaggi

La capacità di Emily Brontë sta nel permettere ai lettori di immergersi completamente con i personaggi dei suoi romanzi, diventando un tutt’uno con le loro emozioni, i loro timori, le loro passioni e anche con i luoghi. È così che in Cime Tempestose la natura diventa specchio interiore dei protagonisti: così tormentata, ribelle e devastata, la brughiera inglese sanguina ogni volta che a sanguinare sono i cuori dei personaggi che calpestano le sue ampie distese d’erica e cavalcano verso le sue alte vette montane.

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Heatcliff, un eroe romantico

La figura di Heathcliff è con molta probabilità quella più amata, ma allo stesso tempo più odiata. All’inizio del romanzo viene presentato questo fanciullo scarno, sporco, schivo, ma dai profondi occhi selvaggi. C’è qualcosa di sinistro in lui che sin da subito anche un lettore poco attento riesce a captare. Crescendo, il suo vero io non tarda a mostrarsi: violento ed aggressivo, testardo e scontroso; si fa beffe di qualsiasi forma di autorità, ergendosi fin sopra la legge.

Nessuno è più spietato di lui, più calcolatore, più orgoglioso. L’intento di Emily Brontë era quello di regalare alla letteratura inglese il più perfetto eroe romantico, non da amare, non da odiare: da comprendere. Un uomo dal passato misterioso che, per quanto freddo, cinico e razionale, possiede un cuore e un animo profondo, seppur tormentato. Un uomo buono nel cuore, ma perfido nella mente. Per quanto
possa aver amato Catherine, l’ha amata con un amore che l’ha distrutta. E ha distrutto anche lui.

 

Laurence Olivier 1939 in cime tempestose
Laurence Olivier in Cime Tempestose 1939 pubblico dominio

Cime Tempestose: un romanzo da (ri)leggere ancora e ancora e ancora

Emily Brontë ha regalato alle letteratura romantica europea una delle storie d’amore più abissali di tutti i tempi. Chiunque lo abbia letto almeno una volta è rimasto folgorato da tanta profondità: l’essenza di due anime che si riconoscono nell’amore anche dopo la vita. La storia d’amore tra Catherine e Heathcliff è parabola di un tormento a cui nessuno può sfuggire. Dunque, è così che Cime Tempestose diventa il racconto del tormento cui tutti gli uomini sono soggetti. In questo, Emily Brontë è stata immensa: nella semplicità della sua esistenza, ha raccontato di uomini semplici dall’animo complesso.

 

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