Il Ministero della Cultura ha pubblicato il bando “Librerie under 35”, una misura da 4 milioni di euro pensata per sostenere l’apertura e lo sviluppo di nuove librerie sul territorio nazionale da parte di giovani imprenditori.
Le domande possono essere presentate tramite PEC dalle ore 15 del 15 giugno 2026 alle ore 15 del 13 settembre 2026, secondo quanto indicato nel bando della Direzione generale Biblioteche e istituti culturali.

Un fondo per riportare i libri nei territori
Il bando nasce con un obiettivo chiaro: favorire la presenza di librerie, soprattutto dove mancano presìdi culturali stabili. Il fondo è diviso in due linee: 1 milione di euro è riservato alle iniziative avviate dopo il 30 dicembre 2023 in comuni rientranti nelle tipologie indicate dal bando e privi di altri punti vendita di libri; 3 milioni di euro sono destinati alle librerie avviate dopo il 30 giugno 2024 oppure ancora da avviare.
La misura guarda in particolare alle aree interne, svantaggiate o prive di librerie e biblioteche statali aperte al pubblico. In questo senso il sostegno economico non riguarda soltanto l’avvio di un’attività commerciale, ma anche il rafforzamento di una rete culturale diffusa.
Chi può partecipare al bando Librerie under 35
Possono presentare domanda i titolari o legali rappresentanti che non abbiano compiuto 35 anni alla data del 28 dicembre 2024. Il contributo riguarda librerie indipendenti o affiliate, purché non appartenenti a catene o gruppi editoriali, editoriali-imprenditoriali o imprenditoriali.
Per la linea principale da 3 milioni di euro sono ammessi punti vendita già avviati o da avviare con codice ATECO primario 47.61, commercio al dettaglio di libri, oppure 47.79.1, commercio al dettaglio di libri usati. Per le attività non ancora partite, il richiedente dovrà presentare la SCIA al SUAP del Comune entro 180 giorni dalla comunicazione dell’esito dell’istruttoria.

Contributi fino a 24mila euro
Il contributo è a fondo perduto e può arrivare fino a 24.000 euro per ciascun progetto. È previsto anche un ulteriore contributo fino a 1.000 euro per spese documentate relative a corsi di formazione o attività di tutoraggio.
Tra le spese ammissibili rientrano il restauro dei locali, l’acquisto e l’allestimento di scaffalature, gli impianti di sicurezza, la digitalizzazione dell’attività e alcuni oneri amministrativi. Il bando richiede documentazione puntuale: business plan, visura camerale, partita IVA, iscrizione alla gestione commercianti INPS, titolo sui locali e, per le attività già avviate, copia della SCIA.
Come presentare domanda
Le domande devono essere inviate esclusivamente tramite PEC all’indirizzo indicato dal Ministero, utilizzando la modulistica ufficiale disponibile sui siti del MiC e della Direzione generale Biblioteche e istituti culturali. Il bando prevede controlli sulla documentazione e sulla regolarità previdenziale, fiscale e assicurativa dei beneficiari.
Per le attività già avviate, l’erogazione del contributo è prevista in un’unica soluzione. Per quelle da avviare è possibile chiedere un’anticipazione su spese non ancora sostenute, entro i limiti indicati dal bando e con eventuale polizza fideiussoria.

Una misura culturale e imprenditoriale
Il bando Librerie under 35 interviene in un settore fragile ma decisivo per la vita culturale dei territori. La libreria, soprattutto nei piccoli centri e nelle aree periferiche, non è solo un punto vendita: può diventare luogo di incontro, promozione della cultura, educazione culturale e relazione con scuole, biblioteche, associazioni e lettori.
La sfida sarà trasformare il contributo economico in progetti sostenibili. Il business plan richiesto dal bando va proprio in questa direzione: non basta aprire una libreria, serve dimostrare che l’attività possa reggere nel tempo. In un mercato complesso, l’opportunità è concreta, ma chiede preparazione, visione culturale e capacità imprenditoriale.











