A Torino per andare in biblioteca può bastare aspettare che sia lei ad arrivare. Parliamo del Bibliobus, il servizio itinerante delle Biblioteche civiche torinesi che porta libri, prestiti e attività culturali nelle zone della città più lontane dalle sedi tradizionali.

Bibliobus Torino, una biblioteca nata per raggiungere i quartieri
La storia torinese comincia nell’ottobre 2018, quando entra in strada il primo Bibliobus, acquistato nell’ambito del progetto AxTO dedicato alla riqualificazione delle periferie. L’idea è semplice: individuare le zone meno servite dalle biblioteche civiche e portare direttamente lì libri e bibliotecari.
Il primo Bibliobus Torino disponeva di circa mille volumi, soprattutto narrativa sia per bambini che ragazzi e adulti. Anche l’aspetto esterno era studiato per farsi riconoscere immediatamente: una presenza colorata e difficilmente confondibile con un normale autobus.
Nel 2025 arriva il secondo Bibliobus, permettendo al servizio di raggiungere tutte le circoscrizioni cittadine. Il successivo potenziamento, finanziato attraverso fondi collegati al PNRR e Next Generation EU, prevede due nuovi mezzi e sette nuove fermate. Il progetto generale indica 580 soste all’anno e un investimento complessivo di 675 mila euro.

Il terzo Bibliobus nasconde un piccolo teatro
Dal 2026 i mezzi sono diventati tre. Il terzo Bibliobus è stato inaugurato il 14 maggio 2026 in piazza della Repubblica, proprio nel giorno di apertura del Salone Internazionale del Libro
Con il suo ingresso in servizio, secondo il Comune, Torino è diventata la prima città italiana per numero di biblioteche mobili.
La caratteristica più curiosa riguarda proprio l’ultimo arrivato. Il Bibliobus 3 è stato progettato pensando soprattutto a bambine, bambini e famiglie: una parete reclinabile e una serie di cuscini colorati permettono di trasformare il veicolo in una sorta di minuscolo teatro itinerante.
Può quindi fermarsi in un parco o in una piazza e diventare lo spazio per letture ad alta voce, incontri e laboratori. Da luglio 2026 la sua attività è stata riorganizzata e il mezzo viene utilizzato soprattutto in occasione di appuntamenti dedicati alla lettura per l’infanzia.

Sul Bibliobus si fanno anche operazioni digitali
L’accesso è gratuito e permette di prendere o restituire libri, iscriversi al sistema bibliotecario e utilizzare i servizi digitali delle Biblioteche civiche.
C’è poi un’attività meno prevedibile per un autobus pieno di romanzi: i Bibliobus partecipano alle iniziative contro il divario digitale e possono offrire facilitazione nell’utilizzo di alcuni servizi civici. Tra gli esempi indicati dal Comune figura l’assistenza per la prenotazione della carta d’identità elettronica.
I mezzi compaiono inoltre durante manifestazioni, feste e appuntamenti cittadini. Fin dalle prime uscite il Bibliobus era stato pensato come una biblioteca capace di cambiare indirizzo e pubblico, passando dai quartieri periferici ai grandi eventi.

Bibliobus Torino le ultime novità di ottobre 2026
L’ultima novità in assoluto per i Bibliobus Torino è arrivata il 12 ottobre 2026. Il Bibliobus 1 ha aggiunto una fermata in piazza Santa Giulia, nella Circoscrizione 7, dove sosta ogni lunedì dalle 14.30 alle 18.30. Si tratta di una sperimentazione prevista fino alla fine dell’anno; la risposta dei cittadini servirà anche in vista della revisione generale del calendario delle fermate annunciata per gennaio 2027.
Anche il Bibliobus 2 ha aggiornato il proprio percorso: tra le fermate del lunedì compare ora piazza Villari, dalle 9 alle 13.
Il Bibliobus non ha quindi un indirizzo definitivo. I libri cambiano piazza, incontrano mercati, giardini e quartieri differenti e trasformano per qualche ora una fermata in una piccola biblioteca.
Insomma a Torino, per poter andare in biblioteca qualche volta basta sapere dove parcheggerà.











