A Torino città del Lombroso non poteva mancare il museo del Serial Killer, (Museo Criminale del Serial Killer) un viaggio attraverso la storia del crimine globale dai tempi del Medioevo ai giorni nostri. Diverse ambientazioni, voci narranti e spiegazioni tecniche lasciano spazio a una decina di storie raccapriccianti donando così un’esperienza coinvolgente.
Attraverso questo percorso si può scoprire che questo mondo, che consideriamo molto lontano quasi surreale, si avvicina spaventosamente alla realtà con cui ci scontriamo ogni giorno. Un museo che affascina e inquieta, capace di catturare l’attenzione e lasciare il segno con i suoi messaggi profondi. Un esperienza da brividi tra analisi, psicologia, criminologia e investigazione, alla scoperta di ciò che si cela dietro le ombre dell’animo umano.

L’apertura del museo dei Serial Killer
Già dai primi giorni di apertura il museo di Torino registra un boom di visitatori e un grande successo. É un esperienza immersiva, un viaggio di circa un ora tra le menti criminali più malvagie e contorte attraverso varie voci, tra cui quella di Gianfranco De Angeli, noto come il narratore di “Lucignolo”.
A proposito, lo sapevate che l’Italia è al secondo posto con il 6% della percentuale mondiale dei Serial Killer subito dopo gli Stati Uniti? Questo è ciò che riporta il grafico all’ingresso del museo in cui troverete anche le percentuali di tutti gli altri Paesi del mondo.
Le porte si aprono con un omaggio a Cesare Lombroso, docente di medicina e psichiatria. Il Lombroso è stato il primo a considerare lo studio del crimine come disciplina scientifica autonoma. Fondatore della moderna criminologia ha ideato le prime teorie basate su un’attenta osservazione delle caratteristiche dei criminali e dati oggettivi.

Un viaggio nella mente dei peggiori Serial Killer
Una volta cliccato il tasto play sulla prima traccia audio, inizia il viaggio. Ogni personaggio ha la propria ambientazione costruita con cura nei minimi dettagli e attraverso riproduzioni in cera, interviste, analisi forensi, materiali d’archivio autentici e profili psicologici. La permanenza al museo porta a riflettere, prendere coscienza di fatti realmente accaduti e porsi alcune domande sul mondo in cui viviamo. “Si può davvero arrivare ad uccidere una persona per questi motivi?”. “Era davvero sotto gli occhi di tutti?”.
L’esposizione riporta diversi casi statunitensi come ad esempio: Charles Manson, Ed Gein, John Wayne Gacy e Richard Ramirez. Una parte è dedicata anche alle Serial Killer donne: Elizabeth Bathoty, Leonarda Cianciulli e Aileen Wornos, estremamente importante per ricordare che i criminali non sono obbligatoriamente uomini, ma possono celarsi anche nel genere femminile.

Un atmosfera realistica e dettagli inquietanti
Ad accompagnare il tutto, per rendere ancora più peculiare questa esperienza, si trovano piccoli quadretti che riportano celebri citazioni in italiano e in inglese di esperti, degli stessi serial killer e di studiosi.
Sempre affisse alle pareti si trovano anche spiegazioni dettagliate e approfondimenti su diversi temi legati al mondo del crimine:
- le tipologie di Serial Killer;
- come nascono;
- le tipologie di Serial Killer donne e le caratteristiche principali.
Una curiosità: per gli amanti dell’horror/trash all’ingresso sono disponibili dei gadget a decisamente “a tema”.

La visita termina con una sezione dedicata alla pena di morte, argomento discusso e controverso che scatena ancora dubbi e polemiche. Ad oggi infatti la pena di morte è stata abolita nella maggior parte dei Paesi del mondo, ma fino al 2022 in circa 53 nazioni del mondo venivano ancora effettuate pratiche come iniezione letale, sedia elettrica e camere a gas.
Io sono quello che voi avete fatto di me, il cane rabbioso, il lebbroso demone assassino, non è che un riflesso della vostra società. C. Menson
Info utili
Il museo è aperto 7 giorni su 7, dalle 10.30 alle 18.30 e ha il costo di 13 euro (15 con audio guida, 8 per il ridotto). Scansionando il QR code si apre una pagina con dieci tracce audio, ogni traccia corrisponde ad un serial killer e alla sua storia.
Il museo del Serial Killer si trova in via Dell’Arcivescovado 9, Torino (galleria Tirrena). Per ulteriori info cliccate qui










