Il Salone Del Libro 2026 e il mondo salvato dai ragazzini

Salone del libro di Torino Turismo Card

Il Salone del Libro ha iniziato il count down per l’edizione 2026.

Tra il 14 e il 18 maggio ci immergeremo nel mare magnum letterario a Lingotto Fiere, a Torino. Il tema di quest’anno è il mondo salvato dai ragazzini.

Viene spontaneo domandarsi: è meglio passare l’intera esistenza tra gli IM o appartenere agli FP? I primi sono gli Infelici Molti: adulti cinici, piegati alle regole e ossessionati dal potere; i secondi, invece, sono i Felici Pochi: poeti, innamorati e, soprattutto, ragazzini capaci di guardare ancora il mondo con gli occhi sgranati dallo stupore.

Le parole di Elsa Morante al Salone del Libro di Torino

Elsa Morante Unknown photographer, Public domain, via Wikimedia Commons
Elsa Morante Unknown photographer, Public domain, via Wikimedia Commons

Questa divisione del mondo tra IM e FP la si deve a Elsa Morante che nel 1968 scrive qualche cosa impossibile da classificare. Il suo lavoro è allo stesso tempo un romanzo; un memoriale; un manifesto; un balletto; una tragedia; una commedia; un madrigale; un documentario a colori; un fumetto; una chiave magica. In effetti, quest’opera racchiude tutto quello che ci aspettiamo di trovare tra gli stand e gli eventi del Salone del Libro per essere degli FP, esattamente come ragazzini che mantengono una coscienza pura, il senso della bellezza nonostante tutto e scelgono di guardare avanti e di sognare.

Le origini di un sogno

L’inizio di questo sogno ha origine nel 1988 da un’idea di due fantastici FP dell’epoca: il libraio Angelo Pezzana e l’imprenditore Guido Accornero, rimasti folgorati da una visita al Salon du Livre di Parigi.

Salon du livre de Paris
Salon du livre de Paris
foto da Wikipedia

In una Torino in contrasto tra l’identità industriale e la proiezione verso la cultura, la prima edizione del Salone del Libro a Torino Esposizioni è un successo contro ogni pronostico e conta più di 100.000 visitatori affamati di cultura.

Negli anni Novanta, poi la manifestazione diventa talmente imponente che è costretta a traslocare in un contesto adatto alla sua ampiezza. Il Lingotto, così, si trasforma in una bellissima metafora e da ex fabbrica di automobili diventa una fabbrica di idee e cultura.

La crisi di identità

Il Salone del Libro, come un ragazzino in piena adolescenza, attraversa una crisi di identità. Cambia nome e lo fa ben quattro volte. Nato come Salone del Libro, nel 1999 decide di darsi un tono più istituzionale e diventa Fiera del Libro, poi, nel 2000, aggiunge in coda la parola Internazionale. Solo dieci anni dopo, nel 2010, ci ripensa e fa un mix di tutto: Salone Internazionale del Libro di Torino. In fondo, la parola “salone” sa di casa, di grande salotto dove ci si siede a chiacchierare, a sfogliare pagine e pagine di libri e a sognare.

Tra gli stand succede di tutto

Ogni edizione del Salone del Libro, oltre ai programmi bellissimi studiati nei minimi dettagli, è caratterizzata da iniziative ed eventi improvvisi e improvvisati che trasformano il luogo in un vero palcoscenico vivo dove può succedere di tutto.

I tamtam delle notizie rimbalzano veloci, anche grazie ai social media.

Tra i visitatori ce ne sono alcuni che passano le giornate a inseguire gli avvistamenti delle star letterarie che si aggirano tra la folla, magari dopo aver parlato a una conferenza, presentato il loro ultimo lavoro o passato un’ora a firmare le copie in uno stand all’Oval.

Le giovani e i giovani protagonisti al salone

Il mondo salvato dai ragazzini promette un salone che mette al primo posto i più giovani. Alcune aree di Lingotto Fiere sono infatti destinate agli adulti di domani. Sarà un’avventura intensa e giocosa, in cui imparare a muoversi e a incontrarsi tra le parole e a trovare nella letteratura,  nell’arte, e nel presente, la gioia di conoscere e abitare il mondo. Il mondo non è ancora stato salvato, ma se c’è qualcuno che può farlo sono le ragazzine e i ragazzini

Sempre più spesso la narrativa torna a interrogare l’età della crescita. I romanzi di formazione rappresentano un filone che attraversa il programma del Salone e dialoga naturalmente con il tema dell’edizione.

Manifesto Romance PopUp - Salone Internazionale del Libro di Torino
Manifesto Romance PopUp – Salone Internazionale del Libro di Torino

Il Romance Pop Up quest’anno raddoppia. È oramai senza dubbio il genere più amato dalle giovani generazioni di lettrici (e di sempre più lettori).

I temi del Salone del Libro di Torino

La letteratura è uno strumento indispensabile per decifrare il mondo che abitiamo. Sono molti i temi che attraversano il programma del Salone del Libro di Torino e aprono a nuove riflessioni e dialoghi.

Anche quest’anno una delle trame più evidenti è la riflessione sui femminismi, la disparità e la violenza di genere, il ricordo di grandi donne del presente e del passato, e il ruolo e lo spazio delle donne nella società. 

In un periodo di incertezza storica come quello che stiamo vivendo non mancano gli incontri dedicati al tema della guerra e della pace che sarà affrontato da prospettive diverse e voci differenti.

Spiritualità e sguardi sul passato accompagneranno i visitatori per trovare una chiave di lettura sul presente

Il mondo salvato dalla musica, dalle immagini, dallo spettacolo, dall’audiovisivo e dal podcasting

Il Salone è uno spazio aperto che invita a esplorare il mondo attraverso le parole e i molti linguaggi della cultura. Non esistono solo libri e letteratura, ma arte, musica, linguaggi visivi, spettacolo e podcast.

Il Salone  e le istruzioni per l’uso

L’energia degli FP, Felici Pochi, non si esaurisce all’interno del Lingotto. Nato come esperimento è oramai un evento collaterale consolidato. Il Salone Off invade pacificamente Torino e le sue città metropolitane. Locali, biblioteche, piazze, mercati si riempiono di autori e di libri, in una festa a dimostrazione che la cultura è di tutti.

Manifesto Salone Off - Salone interazione del libro di Torino 2026
Manifesto Salone Off – Salone interazione del libro di Torino 2026

Se andrete in fiera, programmate pure i vostri incontri ma poi fatevi un favore: chiudete la mappa. Prendetevi il lusso di perdervi tra gli stand dei piccoli editori, frugate tra le copertine e fatevi sorprendere. Perché è proprio lì che si nasconde Il mondo salvato dai ragazzini.

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