Syros 1859, ovvero quando Dumas decise di farsi la barca

panorama della costa di Hermoupolis Syros foto di francesca chiesa

Syros, il capoluogo delle Cicladi da Omero a Dumas: isola doppia di cattolici e ortodossi, di poveri contadini e di ricchi armatori.

foto del centro storico
Hermoupolis centro – foto by Francesca Chiesa

Syros dalla preistoria alla storia

Nel VI secolo a.C., l’isola che allora chiamavano Syra si divide in due centri, Kastrì a est, Aghìa Paku al lato opposto. Omero vi fa nascere Eumeo, figlio di re che ritroviamo porcaro a Itaca; qui rimangono resti di regge cicladiche, ma non della classicità greca e romana

Il borgo di Ano Syros, fondato nel 1207 sulla collina che sovrasta il porto, fu veneziano e poi francese, cattolico e sede vescovile. Nel XIX secolo ha il suo doppio in Hermoupolis, ricca capitale della Syros ottocentesca.

panorama di Syeoros dal porto di Hermopili, foto licenza CC
Ermopouli, Harbour of Syros Island, GreecePort de Syros, Grèce – Creative Commons Attribution 2.0

La “seconda Manchester”

Città mercantile e industriale, fino al 1823 Hermoupolis era una baraccopoli di profughi dall’Asia Minore. Nel 1835 più di 2000 lavoratori erano attivi nei suoi cantieri navali, che costruivano ottanta imbarcazioni all’anno.

Una struttura urbanistica unica per la sua razionalità ed eleganza: palazzi residenziali ed edifici pubblici di imponente stile neoclassico, come il municipio e il teatro municipale Apollon, la dogana, la scuola di marina mercantile. E poi le concerie, i mulini, i pastifici, le filande, le tessiture, i cappellifici: a quel tempo, metà del XIX secolo, sulle mappe commerciali il nome Syros rappresentava un riferimento per tutto il mondo.

In altre parole, il ricco Ottocento europeo in un’isola greca dove – per fare un esempio – gli abitanti importano chili di caviale per superare serenamente l’astinenza quaresimale.

Il teatro di Apollon a Syros fotografato ai giorni nostri
Teatro Apollon, Syros foto by Francesca Chiesa

Il grande Alessandro

Alexandre Dumas pére – romanziere saggista e articolista, autore di un numero sterminato di romanzi, novelle, saggi, articoli, memorie e biografie oltre che del monumentale Grande Dizionario di Cucina – è un uomo con una grande pancia e una grandissima opinione di sé.

Nel 1857 risiede a Parigi, è ricco e malmaritato e si annoia a morte: troppe cose stanno accadendo nel mondo, la Ville Lumière gli sta stretta e scrivere romanzi non lo entusiasma più. Scrivere non è vivere.

foto d'epoca Alexandre Dumas padre
Foto d’epoca Alexandre Dumas padre – licenza CC

Parte, subito, e viaggia attraverso l’Europa del nord fino a Pietroburgo, residenza imperiale: da qui muove per Mosca, Astrakan, Baku e Trebisonda. Arriva a Istanbul nel marzo del 1859, travestito da cosacco e pronto per “Il Grande Viaggio di Ulisse”.

Soldi ne ha, a profusione, gli manca solo una imbarcazione adeguata ai suoi progetti: il luogo migliore dove farsela costruire, all’epoca, si chiama Hermoupolis, capoluogo dell’isola di Syros.

Hermoupolis-casa-turca-foto-Francesca-Chiesa
Hermoupolis, casa turca foto by Francesca Chiesa

Da Syros a Marsala

È il 1859 ed è così che Alexandre Dumas, scrittore di successo, sale a bordo del vapore che collega Atene a Syros, insieme all’amico Claude Monet e a un italiano chiacchierone: Francesco Crispi, all’epoca giovane rivoluzionario.

Lo scrittore francese, già ricco e famoso, sbarca nella capitale delle Cicladi, e qui affida al famoso maestro d’ascia Paghidas la costruzione di uno degli yacht più lussuosi e costosi del suo tempo: il Montechristòs.

Leggendo le cronache sembra di capire che Dumas utilizzi in seguito il veliero per consegnare armi e denaro a Garibaldi, che era allora in procinto di liberare il Regno delle Due Sicilie. Nascerà l’Italia e poco dopo Hermoupolis scopre Pirandello.

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