Nel cuore di Parigi, lungo le rive della Senna, si snoda una delle più affascinanti tradizioni letterarie del mondo: quella dei bouquinistes, i venditori di libri usati e antichi che popolano i parapetti del fiume con le loro iconiche cassette verdi. La loro storia è un intreccio di cultura, resistenza e passione per la lettura che affonda le radici nel XVII secolo.
I bouquinistes e le origini ambulanti: il Seicento e i librai itineranti
Il termine bouquiniste deriva dal fiammingo boeckin, che indica un piccolo libro di poco valore. I primi bouquinistes non avevano ancora le famose cassette verdi. Erano venditori ambulanti che giravano per la città con ceste di vimini o cassette di legno appese al collo, offrendo opuscoli religiosi, pamphlet politici e testi usati.
Nel 1606, questi librai iniziano a radunarsi sul Pont Neuf, appena inaugurato, attirando l’attenzione dei passanti con le loro pubblicazioni spesso provocatorie. Tuttavia, la loro presenza suscita l’ira dei librai ufficiali e delle autorità, preoccupate per la diffusione di testi sovversivi. Sono quindi scacciati dal ponte e trovano rifugio sulle banchine della Senna, un nuovo spazio per esercitare il mestiere.
bouquinistes lungo Senna foto licenza CC
Dal margine alla tradizione: il XIX secolo e la regolamentazione
Per oltre due secoli, i bouquinistes continuano a operare in modo informale, resistendo a divieti e pressioni. E’solo nel 1889, in occasione dell’Esposizione Universale che consacrò la Tour Eiffel, che il Comune di Parigi riconosce ufficialmente la loro attività. Un’ordinanza municipale autoriza i bouquinistes a lasciare le loro merci sul posto assegnato, dando vita alle celebri boîtes vertes, le cassette verdi che ancora oggi caratterizzano il paesaggio urbano.
Queste cassette dovevano rispettare regole precise: il colore “verde vagone”, lo stesso delle fontane Wallace e delle colonne Morris, e un coperchio che, una volta aperto, non superasse i 2,10 metri di altezza per non ostacolare la vista sul fiume .
Vita quotidiana da bouquinistes
Ogni mattina, i bouquinistes aprono le loro iconiche cassette verdi lungo la Senna, trasformando le banchine in una libreria a cielo aperto. Il lavoro inizia presto: bisogna sistemare i libri, proteggere le edizioni più delicate dall’umidità e prepararsi ad accogliere turisti, collezionisti e appassionati di letteratura.
Il mestiere è affascinante ma impegnativo. I bouquinistes devono affrontare il freddo in inverno e il caldo in estate, oltre alla concorrenza delle librerie online. Alcuni si specializzano in settori particolari, come fumetti, romanzi polizieschi o stampe d’epoca. Tra i più celebri, Jean-Pierre Mathias, esperto di psicologia e appassionato di vecchi manifesti, vende solo pezzi originali.
Un mestiere per veri appassionati
Essere bouquiniste non è solo un lavoro, ma una vocazione. Oggi, più di 200 bouquinistes gestiscono quasi 900 box lungo i 3 km delle banchine della Senna, vendendo circa 300.000 libri, oltre a un gran numero di stampe, riviste, cartoline da collezione e persino manifesti originali.
Bouquinistes famosi e i loro libri
Nel corso dei secoli, alcuni bouquinistes sono diventati veri e propri punti di riferimento per gli amanti della letteratura. Tra i più celebri: Adrien Proust, padre di Marcel Proust, amava passeggiare tra le bancarelle alla ricerca di testi rari. Jean-Pierre Mathias, esperto di psicologia e collezionista di manifesti d’epoca. Bouquinistes anonimi che hanno contribuito alla diffusione di opere proibite durante periodi di censura.
foto licenza CC
Aneddoti e storie curiose
Il libro ritrovato dopo 50 anni.Un turista americano, in visita a Parigi, curiosando tra le bancarelle trovò un libro con il suo nome scritto sulla prima pagina. Era un volume che aveva perso da bambino e che, incredibilmente, era finito tra le cassette verdi della Senna
La scoperta di un manoscritto raro. Un bouquiniste trovò tra i suoi libri un manoscritto originale di un autore del XIX secolo, venduto per pochi spiccioli. Dopo una verifica, si scoprì che era un’opera inedita di un celebre scrittore francese.
Il cliente misterioso. Alcuni bouquinistes raccontano di clienti abituali che acquistano libri senza mai rivelare il loro nome. La leggenda narraa che uno di loro, un uomo elegante con un cappotto lungo, comprasse solo edizioni di poesie romantiche e lasciasse sempre una moneta d’oro come pagamento.
Cosa si può trovare tra le bancarelle
Tra le bancarelle si possono trovare edizioni rare, fumetti vintage, stampe d’epoca e persino manifesti originali di moda e cinema. Alcuni bouquinistes si specializzano in settori particolari, come i romanzi polizieschi o i fumetti
Un patrimonio culturale da proteggere
Le tradizioni e le competenze dei bouquinistes sono state inserite nella lista del patrimonio culturale francese dal 2019. Tuttavia, il mestiere è sempre più precario e minacciato dalla concorrenza digitale e dalle difficoltà economiche.
Pieno di passioni ed energie: quando non ho le cuffie nelle orecchie con rap o EDM a tutto volume, probabilmente sto sfogliando un manga, guardando l'ultimo anime uscito o discutendo se Batman batterebbe Iron Man in uno scontro diretto (spoiler Iron Man vincerà sempre per me). Sportivo per natura trovo sempre il modo per bilanciare l'allenamento con la mia dose quotidiana di musica e fumetti. Un mix tra ritmo, tavole disegnate e spirito da supereroe