Poetry Pharmacy, a Londra la Farmacia della Poesia che trasforma i versi in rimedi emotivi

Entrare in una farmacia e uscire con una poesia. Una farmacia senza aspirine, ma piena di versi .  Qui troviamo “prescrizioni” fatte di flaconi poetici e libri scelti in base agli stati d’animo.

Si chiama The Poetry PharmacyFarmacia della Poesia, ed è a Londra. Benvenuti nella prima farmacia di poesia al mondo accessibile senza appuntamento” recita il sito. E in effetti è tutto vero. La Poetry Pharmacy gioca con l’immaginario della farmacia tradizionale, ma lo riempie di ironia, tenerezza e intelligenza. Infatti qui, invece di sonniferi e multivitaminici, ai clienti verranno offerte le prescrizioni di Emily Dickinson, Derek Walcott, Shakespeare, Elizabeth Bishop, Keats e molti altri. Versi capaci di consolare, alleggerire, far sorridere, rimettere in circolo un po’ di meraviglia.

vterina esterna della poetry pharmacy
foto da pagina facebook ufficiale

Deborah Alma, la poetessa fondatrice di The Poetry pharmacy

L’idea nasce da Deborah Alma, poetessa britannica che ha trasformato la poesia in un gesto di cura quotidiana. Prima della farmacia vera e propria, Alma era conosciuta come Emergency Poet: viaggiava a bordo di una vecchia ambulanza degli anni Settanta, offrendo consulti poetici e “prescrizioni” in versi a festival, scuole, ospedali e biblioteche.

La sua esperienza con persone affette da demenza e con pazienti in fine vita ha avuto un ruolo centrale nella nascita del progetto: l’ascolto, la parola, la memoria e la fragilità sono diventati il cuore della sua pratica poetica. Una medicina? No, naturalmente. Ma un balsamo, sì. Una piccola benda di parole per quei punti dell’anima dove a volte non arriva nessuno.

foto della fondatrice di POetry Pharmacy , Deborah Alma appoggiata alla etrina del negozio
Deborah Alma foto da sito Poetry Pharmacy

Poetry Pharmacy come funziona

Il meccanismo è semplice e geniale: invece di cercare un libro partendo dall’autore, dal genere o dalla casa editrice, si parte da ciò che si prova. Come ti senti? C’è una sezione per te: Primo soccorso, Calma, Trasformazione, Parole d’amore, Conforto, Gioia, Rimedio selvaggio e Ispirazione. Serve conforto? Eccolo.
la Poetry Pharmacy organizza il proprio universo proprio così: per emozioni, bisogni interiori, piccoli e grandi inciampi dell’esistenza.

Sul sito ufficiale compaiono anche prodotti letterari in perfetto stile farmaceutico, come le Poemcetamol Pills, flaconi che richiamano le medicine ma contengono poesia, oltre a gift box, antologie e raccolte tematiche. Tra le proposte si trovano anche libri tascabili della serie Poetry Prescription, curati da Deborah Alma e pensati come “prescrizioni” poetiche per diversi momenti della vita.

La trovata è deliziosa perché abbassa la soglia d’ingresso alla poesia. Non la mette su un piedistallo, ma la porta nel punto più umano possibile: “Come stai?”

interni della potery pharmacy
foto da profilo facebook ufficiale

Da Bishop’s Castle a Oxford Street

La prima sede stabile è nata a Bishop’s Castle, nello Shropshire, in Inghilterra. Il progetto è poi arrivato anche a Londra, in Oxford Street, dentro lo spazio Lush, e in  Coney Street a York. La scelta di Oxford Street è particolarmente curiosa: nel cuore dello shopping, tra vetrine, folla e frenesia, compare un luogo che invita a fermarsi, respirare e scegliere una poesia in base all’umore. Una specie di controcanto urbano.

La Farmacia della Poesia piace perché intercetta un bisogno molto contemporaneo: trovare modi più gentili, accessibili e non retorici per parlare di emozioni. Non promette ovviamente guarigioni miracolose e la forza del progetto sta proprio qui: usare la poesia come strumento di ascolto.

Deborah Alma ha più volte raccontato il valore dell’ascolto e delle domande delicate, capaci di far emergere ricordi, gusti, immagini, stati d’animo. Restituisce alla poesia  il suo primo compito: stare accanto alla vita.

esterni del punto di Bishop Castel
Bishop Castle foto da pagina Facebook

Una libreria che è luogo esperienziale e di benessere

La Farmacia della Poesia è libreria, negozio, luogo esperienziale, laboratorio d’immaginazione e piccolo teatro del benessere emotivo. Ospita anche eventi, incontri, laboratori di lettura e scrittura, consulti poetici e iniziative che uniscono letteratura e cura della parola. Rende, infatti, un genere spesso percepito come difficile, elitario o “per pochi” come la poesia  e lo restituisce alla quotidianità. La poesia diventa una cosa da prendere al bisogno. Non per forza da capire tutta.

pilllole di poesia in flaconcini
foto da sito web

Il fascino contagioso delle “prescrizioni poetiche”

La Poetry Pharmacy è diventata un caso molto amato anche fuori dal Regno Unito. Ha un’estetica irresistibile: flaconi, etichette, scaffali divisi per emozioni, atmosfera vintage, ironia da bottega magica. Ma dietro l’immagine accattivante c’è un’idea forte: la lettura come gesto di cura.

“Avete qualcosa per l’ansia da futuro?” “Per il cuore rotto?” “Per ricominciare?” “Per ricordarmi che sono ancora capace di stupore?”

Posologia consigliata: una poesia al giorno, lontano dalla fretta. Effetti collaterali possibili: improvvisa voglia di leggere, sorridere, respirare meglio.

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