Il Salone delle Riviste: la prima edizione sarà a Pistoia a dicembre 2026

salone delle riviste immagine con tante riviste patinate

A dicembre Pistoia accoglierà la prima edizione del Salone delle Riviste, nuova iniziativa promossa dal Ministero della Cultura e curata dal Centro per il Libro e la Lettura presieduto da Giuseppe Iannaccone e diretto da Luciano Lanna.

Un riconoscimento importante per la città toscana che, nel 2026, sta trasformando la lettura in una vera esperienza collettiva nel suo anno da Capitale Italiana del Libro 2026.L’annuncio è arrivato giovedì 15 maggio dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli, intervenuto al Salone Internazionale del Libro di Torino, dove ha indicato Pistoia come sede della prima edizione della manifestazione.

 “È vero che il mondo è stato oscurato dalle camere dell’eco dei social e internet, però c’è una generazione di passaggio che si è formata sulle riviste. Non dico che le cose vadano bene ma che se oggi esiste qualcosa che può salvare la politica dal dogmatismo, dall’inerzia, è la riflessione critica delle riviste.

Un debutto importante per un evento che punta a valorizzare il mondo delle riviste, dell’editoria periodica, del pensiero critico e del confronto culturale.

l'annuncio del salone delle riviste con il ministro Giuli e il filosofo Cacciari
l’annuncio del salone delle riviste con il ministro Giuli e il filosofo Cacciari

Il Salone delle Riviste arriva a Pistoia

La designazione rappresenta un ulteriore riconoscimento del percorso culturale che la città porta avanti da anni, con un’attenzione particolare alla lettura come strumento di partecipazione, crescita e comunità.

Un nuovo salone quindi fatto di riviste, idee, approfondimenti, editoria indipendente e nuove forme di racconto del presente per ampliare il dialogo tra lettori, autori, editori, biblioteche e realtà culturali. Non sono ovviamente mancati pareri contrastanti come quello del filosofo Massimo Cacciari

La rivista nasce per avere un peso politico, grazie a una forte sintonia di un gruppo di intellettuali. La stagione delle riviste è completamente finita, nasce in un clima particolare e le riviste di oggi sono nient’altro che raccolte di saggi. Lo strumento rivista ha terminato la sua funzione. Non vuol dire che non ci possono essere più riviste ma che, appunto, hanno finito la loro funzione. Non è la fine del pensiero critico in generale ma di quello strumento“.

Pistoia centro di notte oto di Holger Uwe Schmitt licenza CC

Un riconoscimento per la cultura del libro e delle idee

L’arrivo del primo Salone delle Riviste a Pistoia, in ogni caso, conferma la centralità della città nel panorama culturale italiano del 2026. La scelta  premia la visione della comunità che considera la lettura come un’esperienza capace di creare legami.

Libri, riviste, biblioteche, librerie, scuole, famiglie, lettori giovani e adulti: Pistoia mette tutti intorno allo stesso tavolo. E dicembre, con il debutto del Salone delle Riviste, promette di aggiungere un nuovo capitolo che approfondisce, racconta, interpreta e mette in circolo idee.

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