Il coccolatore di panda, in Cina è un lavoro: panda nanny

panda che mangia bambù

Immagina di lavorare a contatto con dei giganti bianchi e neri, nutrirli, curarli e soprattutto coccolarli. Questo mestiere però non è una cosa da prendere alla leggera. Si può dire con certezza che il Panda Nanny o coccolatore di panda è il lavoro dei sogni di tantissime persone di tutto il mondo.

cuccioli di panda che dormono
immagine da pixabay

La figura del coccolatore di panda

Come si diventa un coccolatore di panda? No non è uno scherzo ma un lavoro a tutti gli effetti. Ci troviamo in Cina a circa 20 km di distanza dalla città di Chengdu. Il Giant Panda Protection and Research Center ogni anno durante il periodo estivo riceve circa 20.000 candidature per questa peculiare posizione lavorativa. Ci sono però dei prerequisiti per poter accedere alla candidatura:

  • Parlare fluentemente la lingua cinese;
  • Avere almeno 22 anni;
  • Scrivere bene in lingua cinese;
  • Essere amante degli animali.

In genere vengono selezionati uomini e donne con una corporatura abbastanza robusta, questo perchè i panda, anche da cuccioli, hanno una certa stazza e forza fisica. Si lavora 365 giorni l’anno e il compenso economico si aggira intorno ai 30.000 euro annuali, collocando così questo mestiere in una posizione di fascia medio-alta per gli standard cinesi.

coccolatori di panda durante un evento passato
foto da sito web del Giant Panda Protection and Research Center

Le mansioni del coccolatore di panda

Questo è sicuramente un lavoro interessante e appassionante sotto molti punti di vista. Ma di cosa si occupa esattamente la figura del Panda Nanny?

Come già riportato sopra, è un lavoro che richiede impegno e costanza. É richiesta la massima disponibilità e attenzione, questo perché non si tratta solo di semplici coccole. Il Panda Nanny ha diverse responsabilità: si occupa principalmente di nutrirli, della loro igiene nonché dello stato di salute fisica. É inoltre d’obbligo redigere rapporti periodici dettagliati sugli animali presenti in struttura. Il Giant Panda Protection and Research Center non è solo un allevamento per i panda giganti, ma sono presenti anche panda rossi, cigni bianchi, alcune specie di pavoni, uccelli selvatici e insetti rari.

coccolatore di panda che osserva un panda sull'albero
immagine da pixabay

Giant Panda Protection and Research Center: la struttura

Questa istituzione contiene al suo interno una ricostruzione fedele dell’habitat naturale dei panda: piantagioni di bambù, ruscelli, laghetti e prati ornamentali costruiti su misura per questi giganti buoni. Il fine è quello di preservare la specie e farla crescere in un ambiente controllato e privo di rischi. Infatti i panda sono una specie protetta e soprattutto i cuccioli sono particolarmente fragili.

Appena nati pesano circa 100 grammi e per i primi due mesi di vita si limitano a mangiare e dormire. Il tasso di sopravvivenza fino agli anni settanta era molto basso, circa del 30%, mentre negli ultimi anni risulta essersi alzato al 90%. Questo è uno dei motivi per cui i coccolatori di panda sono figure molto richieste e ben retribuite. Se in ambienti non protetti i panda raggiungono mediamente tra i dieci e i quindici anni di vita, all’interno del centro di ricerca possono vivere fino ai venti.

piantagione di bambù
immagine da pixabay

Sono diversi i servizi e le attività proposte all’interno di questa enorme struttura. Nel centro di allevamento c’è la possibilità di vederli e fotografarne alcuni (l’orario consigliato è tra le 8.00 e le 11.00 del mattino), sono disponibili video formativi sulla vita dei panda e si può addirittura giocare con loro per un tempo limitato.

Ma non finisce qui! Ci sono anche negozi di regali e souvenir costruiti in legno scuro che richiamano l’ambientazione della foresta di bambù, un ristorante che ospita circa 200 persone al coperto, dotato anche di un area esterna per sorseggiare te e caffè in totale relax e persino una piccola ed elegante libreria.

 

 

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