Quando si parla di lettura, in automatico si pensa ai romanzi. Ci si scambia storie, autori, racconti inventati senza chiedersi se esistano alternative. Eppure, esistono anche i saggi. Il termine “saggistica” è un termine ombrello per indicare svariate tipologie di testi, con caratteristiche varie, eppure il primo giudizio che si ha nei suoi confronti è unanime: è pesante. Ma se ci stessimo perdendo qualcosa di fondamentale? Leggere saggi e leggere romanzi sono due cose diverse ? Cosa ci può dare la saggistica?
Leggere saggi, i benefici secondo la scienza
Innanzitutto, un po’ di biologia. Cosa succede al nostro cervello quando leggiamo della saggistica? I meccanismi neurologici sono simili a quelli dell’apprendimento. In primis, viene coinvolta la corteccia prefrontale, sede della pianificazione dei comportamenti cognitivi complessi; è lì che elaboriamo i ragionamenti astratti e costruiamo concetti mentali.
Grazie a questa zona del cervello, prendiamo in considerazione un’argomentazione lunga come quella che potremmo trovare in un saggio, ne valutiamo la coerenza argomentativa, decidiamo se siamo d’accordo o meno, facciamo collegamenti con quel che già conosciamo e, infine, creiamo nuovi schemi mentali.
Dunque, i benefici di un’attività cognitiva complessa come questa sono tanti:
- ci insegna a pensare e ad ampliare le nostre conoscenze, in maniera analoga a quella dell’esperienza diretta. Secondo la teoria dell’assimilazione e accomodamento di Piaget, pedagogista impegnato nello studio della mente del bambino, apprendiamo inserendo un nuovo concetto nella nostra mente integrandolo nel nostro schema mentale (assimilazione) e successivamente adattiamo i nostri schemi mentali per ampliare la nostra conoscenza del mondo (accomodamento). È esattamente questo quel che accade nel nostro cervello quando leggiamo di una teoria complessa e nuova in un saggio scientifico.
- aiuta anche ad espandere la conoscenza specifica di un argomento. Se ci appassiona la storia, leggere tanti saggi storici crea competenza e conoscenza della materia, che, assieme alla costruzione di un pensiero critico, si converte in capacità di ragionamento.
- avere una conoscenza aneddotica è utile a fare scena davanti alla gente, ma saper ragionare è ancora meglio: è più facile stare al mondo. In tal senso, ragionare su argomenti teorici di varia natura permette di sviluppare la capacità di ragionamento logico, il pensiero critico e capacità di astrazione. Tutti strumenti fondamentali per comprendere il mondo in cui viviamo, agire in maniera consapevole e fare scelte che ci agevolino. E, non banale, accorgerci quando ci stanno fregando.

Leggere saggi: come orientarsi
Un modo per approcciarsi alla lettura della saggistica è chiedersi: cosa ci suscita curiosità? E scegliere un testo che possa parlarne in maniera divulgativa, interessante e piacevole. La conoscenza nasce dalla curiosità di imparare e voler scoprire. In secondo luogo, avere in mente che cosa ci offre il panorama editoriale è importante. Che tipi di libri sono definibili saggistica? Che generi esistono? Proviamo a categorizzarli in base a quello che possono darci.
Per ottenere ispirazione: biografie, autobiografie, memoire sono proprio quello che cercate! Se volete incoraggiamento, storie ispirazionali, che incuriosiscano e vi mostrino la vita di altre persone (o altri scenari), potete leggere le storie di persone reali con cui condividete valori, o per i quali nutrite interesse o curiosità per svariati motivi.
Per conoscenza del mondo: i saggi su argomenti di interesse per voi sono la lettura più adatta. Un buon modo di stimolare la vostra curiosità è chiedervi quale materia vi piaceva di più a scuola. Trovata la risposta? Provate a ricordarvi quell’argomento che più vi solleticava e sul quale vorreste informarvi. A quel punto, il gioco è fatto: avete davanti a voi milioni di testi pronti per essere letti!
Per conoscenza di se stessi: se invece sapete con certezza che il vostro fuoco è l’essere umano in sé, o i vostri problemi nel quotidiano, i manuali di autoaiuto, psicologia e scienze sociali sono la scelta migliore. Oltre ai saggi puramente di materia psicosociale, esistono tanti libri dal taglio pratico che mescolano teoria con esempi reali ed esercizi fatti apposta per stimolare l’intelligenza interpersonale e lavorare su se stessi in modo autonomo. Aiutano a auto-comprendersi e a comprendere maggiormente le altre persone ad un livello teorico.

Leggere saggi: consigli e ispirazioni
Per avere ispirazione: sicruramente Carrère per una scrittura autobiografica ma su temi di ampio respiro (“L’avversario”, ad esempio, potrebbe essere categorizzato come un testo di true crime e scienze sociali, oltre che un ottimo reportage giornalistico). Scrittura elegante e interessante, coinvolge e fa appassionare.
Per avere conoscenza del mondo: in questo caso, dipende dagli interessi. Se vogliamo saperne di più di attualità e geopolitica, i libri di Francesco Costa sono formidabili: “Questa è l’America”, in particolare, dipinge la situazione odierna degli Stati Uniti con chiarezza e scorrevole leggibilità. Carl Safina e Michael Pollan sono grandissimi autori e divulgatori di scienza biologica e biochimica, rispettivamente in questo ordine. Consiglio: “Al di là delle parole” del primo e “Come cambiare la tua mente” del secondo.
Per conoscenza di se stessi: non posso non consigliare i manuali di Nicoletta Cinotti, che sono ben scritti e piano di esercizi facili da riprodurre autonomamente. Ottimi per riflettere su se stessi e conoscersi meglio.











