Libreria Acqua Alta di Venezia: libri, gondole e curiosità

libreria acqua alta Venezia interni

In una gondola ci si aspetta di trovare dei passeggeri. Alla Libreria Acqua Alta di Venezia invece, ci sono i libri. Riempiono l’imbarcazione al centro del negozio, occupano piccole barche e vecchie vasche da bagno. Tra le pile di volumi si aggirano i gatti, mentre poco più in là una porta si affaccia sul canale.

A prima vista sembra un allestimento pensato per sorprendere. Dietro questa scelta c’è però una necessità concreta: proteggere la carta dall’acqua in una città dove la marea può entrare anche nei negozi.

il canale visto dalla porta della libreria
licenza CC

Libreria Acqua Alta, perché i libri sono nelle barche

La libreria si trova in Calle Lunga Santa Maria Formosa, nel sestiere di Castello. A darle vita è Luigi Frizzo, vicentino che sceglie Venezia come casa e trova un modo insolito per convivere con uno dei suoi problemi più conosciuti.

Quando l’acqua entra nei locali, i ripiani più bassi diventano un punto vulnerabile. Frizzo comincia così a utilizzare gondole, barche, vasche e altri contenitori per custodire i volumi. Una soluzione pratica che, nel tempo, diventa l’immagine stessa della liberia. Insomma, la gondola conserva la propria funzione di contenitore, ma cambia carico.

Il nome Libreria Acqua Alta racconta dunque una condizione con cui fare i conti. L’acqua è appena fuori dalla porta e, durante le maree più importanti, può oltrepassarla.

libri in vasche e barche
licenza immagine CC

La marea del 2019: quando le protezioni non bastarono

Nel novembre del 2019, anche questo sistema mostra i propri limiti. A Venezia la marea raggiunge la quota di 187 centimetri e invade la libreria, danneggiando o distruggendo numerosi volumi. È il livello registrato in città, non la profondità dell’acqua all’interno del negozio.

Le fotografie dell’allagamento restituiscono un’immagine diversa da quella abitualmente condivisa dai visitatori. Le imbarcazioni cariche di libri smettono, per un momento, di sembrare una curiosità: mostrano la ragione per cui sono state portate lì.

La carta assorbe l’acqua, si gonfia, perde forma. Ciò che rende affascinante questa libreria è anche ciò che la espone al rischio: la vicinanza al canale, il legame diretto con una città costruita sull’acqua.

ingresso libreria
foto licenza CC

La scala di enciclopedie: una seconda vita per i volumi

Sul retro del negozio, un’altra sorpresa riguarda il destino dei libri. Vecchi volumi ed enciclopedie sono stati impilati fino a formare una scala, sulla quale salire per guardare oltre il muro, verso il canale.

È uno degli angoli più fotografati di Acqua Alta. Ma racconta una scelta di riutilizzo: i libri che non possono più essere venduti restano nel negozio e acquistano una funzione diversa. Un’enciclopedia nasce per essere consultata. Qui diventa un gradino. In questo cortile rimangono il peso, la materia e la possibilità di costruire qualcosa.

la scala esternaa fatta di libri libreria acqua alta
foto licenza CC

Libreria Acqua Alta : un luogo che divide

La Libreria Acqua Alta è anche un luogo che divide i visitatori. Da una parte ci sono quelli che ne apprezzano l’atmosfera particolare, il disordine, i libri ammassati e gli angoli pieni di oggetti curiosi. Dall’altra, non mancano le critiche. Alcuni visitatori raccontano di essere rimasti delusi dalla confusione degli spazi e, soprattutto, dagli odori presenti all’interno del negozio.

L’umidità e l’ambiente particolare possono infatti rendere l’esperienza meno piacevole per alcune persone. Quello che per qualcuno è parte del fascino decadente della libreria, per qualcun altro diventa invece un difetto difficile da ignorare. Anche questo contrasto contribuisce, però, alla fama della Libreria Acqua Alta.

un gatto tra i libri
foto licenza CC

Che cosa cercare alla Libreria Acqua Alta

Tra libri nuovi e usati, stampe e oggetti, una parte importante dell’offerta è dedicata a Venezia. Per chi ama leggere i luoghi attraverso le loro storie, è un motivo per fermarsi oltre il tempo necessario a scattare una fotografia.

Gli spazi sono pieni e i passaggi stretti: la visita può piacere soprattutto a chi ama curiosare tra pile e scaffali, lasciandosi attirare da un titolo inatteso. La disposizione stessa invita a rallentare e a guardare da vicino .

Alla Libreria Acqua Alta, il contenitore finisce così per raccontare quanto il contenuto. E Venezia, appena fuori dalla porta, spiega il perché.

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