Bisogna entrare nel cortile di uno storico caffè di Zagabria per trovarla. Sugli scaffali ci sono circa 6.000 libri, migliaia sono arrivati dentro scatoloni acquistati quasi alla cieca ad Amsterdam e chi ne prende uno può tranquillamente sedersi fuori, cominciare a leggerlo e poi rimetterlo al suo posto senza comprare nulla. È la Sandorf Bookshop, aperta dall’editore e scrittore croato Ivan Sršen nel cortile del Sedmica, in Kačićeva 7a, nella Città Bassa di Zagabria. Il primo antiquariato librario della capitale croata specializzato in volumi in lingua inglese.

Sandorf Bookshop, una libreria dentro uno dei caffè più letterari di Zagabria
La scelta del luogo ha una storia propria. Sedmica raccoglie da circa 35 anni artisti, scrittori, fotografi, cineasti e protagonisti della cultura alternativa zagabrese. È rimasto chiuso per alcuni anni dopo il terremoto che colpì la città ed è tornato in attività nell’autunno scorso. La stampa croata lo descrive da tempo come uno degli indirizzi più in voga della scena creativa locale.

La Sandorf Bookshop occupa uno spazio di circa 60 metri quadrati e sembra quasi proseguire naturalmente nel cortile l’atmosfera del locale. Sršen, del resto, conosce bene il mestiere: durante gli anni universitari aveva lavorato nella libreria Konzor, esperienza che ricorda come uno dei lavori più piacevoli della sua vita. Proprio Konzor, dove convivevano libri nuovi e usati, è diventata una delle ispirazioni del progetto.
Sandorf, invece, è nata a Zagabria nel 2007 come casa editrice indipendente e agenzia letteraria. In quasi vent’anni ha pubblicato oltre 400 titoli, concentrandosi su narrativa, saggistica, teoria culturale, storia e traduzioni.

Quattromila libri comprati quasi alla cieca ad Amsterdam
La parte più avventurosa della storia riguarda i volumi inglesi. Dei circa 6.000 libri presenti, 3.500 sono usati e in lingua inglese, mentre circa 2.500 sono titoli croati nuovi.
Per costruire il reparto dell’usato, Sršen è partito per Amsterdam insieme all’amico Gijs Borstlap, conoscitore dell’ambiente degli antiquari e dei venditori di libri della città. Nei magazzini olandesi ha acquistato complessivamente circa 4.000 volumi dei generi più diversi.

Il sistema di selezione aveva qualcosa della lotteria letteraria. Davanti a un deposito con un centinaio di scatoloni, Sršen ne apriva quattro o cinque, controllava la qualità del contenuto e decideva sulla base di quel piccolo campione quali lotti acquistare. Soltanto una volta arrivato a Zagabria ha potuto esaminare ogni singolo volume, catalogarlo e stabilirne il prezzo.
E qualche sorpresa è arrivata.Tra gli scaffali sono comparsi una prima edizione della traduzione inglese di Castle to Castle di Louis-Ferdinand Céline, una prima edizione delle opere teatrali di Harold Pinter, un libro di filosofia greca del 1906 e una copia di Oliver Twist risalente al 1922.

Il curioso successo dei libri inglesi
L’esperimento sembra avere intercettato un’abitudine crescente. L’inglese è diventato una sorta di lingua comune della lettura internazionale e che molti giovani croati scelgono direttamente le edizioni originali. Gran parte dei visitatori sono residenti che leggono abitualmente in croato, eppure la maggioranza degli acquisti ha riguardato i libri inglesi, difficili da trovare con la stessa varietà nelle altre librerie della città.
Il catalogo croato punta invece su narrativa e saggistica selezionate e su traduzioni di autori come Milan Kundera e Thomas Bernhard, accanto a nomi di grande richiamo come Haruki Murakami.

Sandorf Bookshop, qui puoi leggere senza comprare
La cosa più bella della Sandorf Bookshop riguarda ciò che accade dopo aver scelto un volume. Grazie all’accordo con Sedmica, chi entra può prendere un libro dagli scaffali, portarlo nel cortile del caffè, sedersi e leggerlo senza alcun obbligo di acquisto.
Da poco lo spazio ospita anche presentazioni e incontri letterari. La libreria diventa così una piccola estensione della vita culturale del cortile: libri nuovi e vecchi, lingue diverse, caffè e tempo da perdere tra gli scaffali.











