Mai quanto oggi la letteratura è stata un fenomeno così “sociale”. Condividere questo passatempo altrimenti solitario, oggi è facilissimo: basta aprire TikTok, il social d’eccellenza della Gen Z e lasciare che il nostro ben allenato algoritmo ci porti dai content creator più apprezzati del momento.
Ma non c’è solo TikTok. Tra Instagram e YouTube troviamo migliaia, se non milioni di creator che trasformano libri in fenomeni collettivi, influenzando realmente il mercato editoriale. Non da poco, infatti, è la mossa di Mondadori per cavalcare l’onda del fenomeno “romantasy” : inserire in ogni libreria del gruppo vaste sezioni dal riconoscibilissimo cartello viola, strizzando l’occhio alle giovanissime appassionate di romance e di fantasy che frequentano la community BookTok del social bianco e nero.

Generic look of Romantic Fantasy – made with DALL-E 3 licenza CC
Tiktok e la rinascita del romanzo rosa
I romanzi rosa stanno tornando sempre più forti grazie a Tiktok e i suoi booktokers, ossia i creatori di contenuti della piattaforma. Tra young adult, romantasy e romanzi più elaborati (Una vita come tante di Yanagihara e Fiori per Algernon di Keyes sono due esempi), notiamo sicuramente che l’elemento romantico incide sulla viralità di un titolo, che successivamente può diventare un campione di vendita.
Qualche esempio? La saga di Limitless di Karim B. e i romance dell’italianissima Felicia Kinsley. E anche in quanto a vendite non si scherza: secondo le analisi dei dati di NielsenlQ BookData e Media Control, il BookTok italiano nel 2025 ha incentivato l’acquisto di 3,3 milioni di libri, per un fatturato di 41,4 milioni di euro. Sicuramente un dato non da poco, che tutti gli elementi della filiera editoriale ormai non possono non tenere d’occhio.

La condivisione della lettura sui social
I contenuti sui libri sono di vario genere. Ci sono recensioni, che però ormai non attraggono più tanto i lettori, che sono in cerca principalmente di descrizioni di vibe dei titoli, trope e estetiche specifiche, oltre al vero e proprio intrattenimento. Ci sono i book tag, reading vlog che condividono la lettura in tempo quasi reale con i lettori, tra emozioni e commenti a caldo, i book haul e le TBR dei creator/lettori più accaniti.
Recentemente ha fatto parlare di sé uno streamer americano, Kai Cenat, con un’idea strampalata ma che dice tantissimo del nostro modo di fruire i social oggi: è andato in live e si è messo a leggere davanti a tutti un libro ad alta voce, senza preparazione e in maniera completamente spontanea. Un fenomeno chiamato bookstreaming. Proprio di questo hanno bisogno i lettori oggi, un luogo dove raggrupparsi e condividere il proprio passatempo senza venire giudicati e costruire una community da chiamare casa anche nel mondo digitale.

Se nel mondo reale librerie indipendenti e biblioteche intercettano questo bisogno con bookclub, raduni di lettura e interviste e firmacopie con gli autori, sui social la barriera della distanza si rompe mettendo in comunicazione chiunque da qualsiasi luogo per parlare di libri in modi originali, creativi ed emotivamente intensi. Internet non dimentica l’ondata di reading vlog dei booktoker su TikTok e i booktuber su YouTube pieni di pianti singhiozzanti alla lettura del controverso Una vita come tante, libro capace di far scaturire ai lettori reazioni emotive veramente potenti, che chiunque vorrebbe condividere con i propri amici.











