A dieci anni dalla scomparsa di Umberto Eco, Bologna apre le porte a una delle più importanti biblioteche d’autore contemporanee. La Biblioteca Eco trova casa nell’ala novecentesca di Palazzo Poggi, con accesso da Piazza Vittorio Puntoni 2, e raccoglie oggi oltre 32.000 volumi provenienti dalla casa-studio milanese dello scrittore, semiologo e docente dell’Alma Mater Studiorum.
Si tratta di un vero e proprio paesaggio mentale oltre che di un fondo librario. Gli scaffali restituiscono il modo in cui Eco studiava, lavorava, collegava discipline e costruiva percorsi di conoscenza. La biblioteca conserva infatti gran parte dell’impianto concettuale originario della raccolta, con sale tematiche che richiamano i grandi nuclei del suo pensiero: letteratura, semiotica, filosofia medievale, linguistica, traduzione, cultura popolare, fumetto, storia delle idee.

Biblioteca Eco: dai libri di lavoro alla “mappa” del sapere
Prima del trasferimento a Bologna, la raccolta è stata studiata e documentata scaffale per scaffale, registrando la posizione dei volumi, le sequenze tematiche e gli accostamenti tra autori e discipline. L’obiettivo era non disperdere ciò che rendeva unica la biblioteca originaria: le relazioni fra i libri.
Alla base c’è il principio del “buon vicino”, legato al metodo di Aby Warburg e condiviso dallo stesso Eco: un volume non è importante solo per ciò che contiene, ma anche per ciò che gli sta accanto. Così la biblioteca diventa un sistema di rimandi, affinità e scoperte inattese. Un lettore può partire da un autore, incontrare un genere, deviare verso un’epoca, trovare un collegamento imprevisto. È la biblioteca come labirinto, ma anche come metodo.

Cosa contiene la Biblioteca Eco
Tra gli scaffali si trovano oltre 2.200 opere di Eco, in varie edizioni e traduzioni, e più di 600 opere su Eco, comprese tesi di laurea e di dottorato. Il sito ufficiale della Biblioteca Eco segnala inoltre più di 1.000 fumetti e oltre 300 periodici.
Particolarmente significativa è la collezione di fumetti, con la raccolta completa di Linus, rivista co-fondata da Eco nel 1965. Il percorso comprende anche sezioni dedicate ai generi letterari, alla cultura popolare, alla comunicazione di massa, alle avanguardie artistiche e ai temi più eccentrici che attraversano molte sue opere: cabala, magia, alchimia, occultismo e teorie del complotto.
Non mancano copie di lavoro, edizioni annotate, correzioni autografe e materiali che permettono di osservare da vicino il rapporto tra Eco lettore, Eco studioso ed Eco romanziere. Tra gli autori più presenti emergono nomi come Joyce, Nerval e Borges, riferimenti fondamentali per comprendere la sua idea di letteratura come rete di testi, simboli e interpretazioni.

Il lascito degli eredi e il ruolo della Fondazione Umberto Eco
La nascita della Biblioteca Eco è frutto della collaborazione tra l’Università di Bologna, la Fondazione Umberto Eco, gli eredi e il Ministero della Cultura. Dopo la morte dello scrittore, gli eredi hanno donato allo Stato la biblioteca di lavoro e le carte di Eco, chiedendo che fossero concesse in comodato d’uso gratuito all’Università di Bologna per 90 anni e rese accessibili al pubblico.
Il patrimonio complessivo della biblioteca di lavoro è più ampio rispetto al nucleo oggi già collocato a Bologna: la Fondazione Umberto Eco indica circa 44.000 volumi moderni, originariamente distribuiti tra la casa-studio di Milano e la casa di famiglia a Monte Cerignone. A questi si aggiunge la biblioteca degli antichi, nota come Bibliotheca semiologica curiosa lunatica magica et pneumatica, oggi conservata alla Biblioteca Nazionale Braidense di Milano.
Il legame con Bologna
Il ritorno dei libri di Eco all’Alma Mater ha anche un forte valore simbolico. Umberto Eco è stato professore di semiotica all’Università di Bologna e ha contribuito in modo decisivo allo sviluppo degli studi sulla comunicazione, alla riflessione sul linguaggio e alla centralità internazionale dell’Ateneo nel campo della semiotica.
Come visitare la Biblioteca Eco
La Biblioteca Eco è accessibile per consultazione e per visite guidate su prenotazione. La sala di consultazione dispone di quattro postazioni e le richieste devono essere inviate via email . Per i materiali già catalogati, la richiesta va inoltrata in fase di prenotazione; per i volumi non ancora catalogati è necessario indicare l’ambito specifico della ricerca.
Indirizzo: Piazza Vittorio Puntoni 2, Bologna
Email: bibliotecaeco@unibo.it
Telefono: +39 051 2088305











