Mihály Kolodko a Budapest: la caccia alle mini-sculture nascoste della città

A Budapest prende forma una caccia al tesoro dal fascino tutto particolare sulle tracce  delle piccole sculture di Mihály Kolodko.

Passeggiando per le strade di Budapest, può capitare di vedere qualcuno fermarsi davanti a un angolo, apparentemente insignificante, della città. Non sta semplicemente ammirando l’architettura: probabilmente è alla ricerca di un Kolodko, una delle piccole sculture nascoste disseminate per la capitale.

Minuscole opere in bronzo, spesso grandi appena quanto un pugno, si nascondono con discrezione tra le vie della città, sui ponti e nelle piazze. Queste opere di “guerrilla art” trasformano Budapest in una gigantesca caccia al tesoro a cielo aperto.

budapest panorma città con opere di Mihály Kolodko
Budapest

Mihály Kolodko e le sue miniaturecome frammenti di storia

L’artista, nato a Uzhhorod, nell’attuale Ucraina, nel 1978, ha iniziato a realizzare e collocare le sue miniature nella sua città natale intorno al 2010. Si è trasferito in Ungheria alcuni anni dopo e solo successivamente ha iniziato a disseminare Budapest delle sue opere. Ognuna di queste creazioni custodisce una storia, un riferimento, un‘ironia sottile: personaggi della cultura pop, frammenti di storia e avvenimenti del nostro tempo. Alcune delle mini-sculture più curiose e significative che si scoprono camminando per le vie della città, raccontano, con originalità, un volto inaspettato della capitale ungherese.

budapest mini opere di Mihály Kolodko
foto P. Perusia

Un salto nella storia

Se vogliamo assaggiare un tipico caffè ungherese, è d’obbligo una tappa al New York Café di Budapest. E proprio nei pressi del celebre locale, possiamo incontrare la mini-statua di un sub che riemerge dalle acque con una chiave in mano. E’ quella che, secondo una leggenda, sarebbe stata ritrovata in fondo al Danubio. La storia è legata allo scrittore e drammaturgo Ferenc Molnár. Si racconta che Molnár, innamorato del caffè, avesse gettato nel fiume le chiavi dello storico salotto. Il suo desiderio era semplice: che il New York Cafè non chiudesse mai!

Attraversando il ponte Liberty Bridge, possiamo incontrare un piccolo Franz Joseph, comodamente sdraiato su un’amaca appesa alla struttura. Un curioso omaggio all’imperatore che finanziò la costruzione del ponte, all’epoca, intitolato proprio a lui. Sicuramente una delle piccole statue più significative è il piccolo carro armato che richiama la rivoluzione ungherese del 1956. La particolarità della canna abbassata rimanda, nell’interpretazione di Kolodko, all’idea di un carro armato quasi “vergognoso” per ciò che ha compiuto durante la guerra.

lisa Simpson
foto da Google maps

Musica h24

Davanti al Palazzo delle Arti (Müpa) sono posizionate delle piccole cuffie che nascondono una sorpresa: funzionano realmente come un piccolo diffusore sonoro e permettono di ascoltare brani musicali classici ai passanti.

Passione cartoni animati…e film Lisa Simpson come Giovanna d’Arco

Una delle statue più insolite è Lisa Simpson raffigurata nei panni di Giovanna d’Arco, un simbolo storico di coraggio, libertà e giustizia.

Un coniglio dalle orecchie a scacchi

Questo è il personaggio di un celebre cartone animato ungherese. La statua lo raffigura mentre osserva Budapest attraverso un telescopio, creando un curioso punto di osservazione sulla città.

La statua in miniatura del Maestro Yoda, uno dei personaggi più iconici di Star Wars, appare alla stazione della Metropolitana di Piazza San Gellért. La sua posizione, sul corrimano accanto alla scala mobile, produce un simpatico gioco visivo: lo fa sembrare intento a utilizzare la forza per muoverle su e giù.

piccole opere
foto P Perusia

Personaggi famosi e vita quotidiana

Le opere di Kolodko non celebrano soltanto personaggi famosi Sopra a un piccolo blocco di cemento decorato con un fiore, è stata posizionata la statuetta di Aranka e Béla. Erano una storica e amata coppia di fiorai che vendevano fiori in piazza, rallegrando la vita del quartiere di Pasarét. Dopo la loro scomparsa, gli abitanti continuano a lasciare fiori e messaggi in quel luogo.

Situato nei pressi della clinica pediatrica, il piccolo suricato è stato pensato con uno scopo semplice ma significativo: strappare un sorriso ai bambini che frequentano l’ospedale. Non poteva mancare il famoso cubo di Rubik Un omaggio a una delle invenzioni ungheresi più famose al mondo: il cubo di Rubik, ideato dall’architetto e professore ungherese Ernő Rubik nel 1974. La mini-scultura celebra così un oggetto diventato un’icona internazionale.

dracula statua di Mihály Kolodko
foto da google maps

Dracula Béla Lugosi, attore ungherese diventato celebre nel ruolo di Dracula, è raffigurato da Kolodko mentre legge avvolto nel suo leggendario mantello. La statuetta, però, è stata rubata e oggi non è più possibile ammirarla nella sua posizione originale. Uno degli aspetti più affascinanti del progetto che Kolodko porta avanti è che Budapest diventa una specie di mappa che cambia nel tempo Essendo opere di guerrilla art, la loro presenza non è mai definitiva: alcune sono state rubate, danneggiate o spostate, trasformando la “caccia” alle statuette in un’esperienza in continua evoluzione. Scovare queste opere significa attraversare Budapest con uno sguardo diverso, lasciandosi sorprendere da dettagli che, altrimenti, rischierebbero di passare inosservati.

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