Asia chiama Europa, Europa chiama Africa. L’Asian Literary Festival celebra la ricca eredità e le voci contemporanee dell’Asia. Viaggia da Abu Dhābi a Bruxelles a Nairobi, sostiene e promuove autori asiatici. L’ultima edizione 2025 sarà a Bruxelles, capitale europea, dal 3 al 5 ottobre in Galerie Bortier, 55 Rue de la Madeleine. A Nairobi avrà la sua prima presentazione nell’aprile del 2026 e proseguirà per altri quattro anni.Perché le storie sono abbracci tra i popoli.

 Asian Literary Festival perchè a Bruxelles?

Bruxelles riflette lo spirito della Via della Seta e offre un contesto politico e culturale favorevole alla discussione e alla cooperazione internazionale.

La capitale belga ospiterà quindi  nuove voci letterarie, letture, dibattiti e immersioni nella diversità culturale che ha caratterizzato l’antica Via della Seta e la sua eredità letteraria e artistica. Insomma, una via della seta dell’espressione creativa.

locandina asian literary festival

 

Perché Nairobi

La recente scomparsa di Ngũgĩ wa Thiong’o , scrittore simbolo della rivoluzione keniota, segna l’avvio di un radicale cambiamento nel panorama letterario di un Paese che oggi raccoglie le espressioni più avanzate della letteratura africana contemporanea.

Allo scrittore Alexander Nderitu, cui molti guardano come all’erede di  Ngũgĩ, sono stati concessi il diritto esclusivo e la licenza per gestire l’Asian Literary Festival in Kenya per un periodo di cinque anni. La prima edizione keniota è prevista per aprile 2026.

una strada di Nairobi foto by Francesca Chiesa
Nairobi, foto by Francesca Chiesa

Alexander Nderitu

L’hanno definito “lo Shakespeare Africano”, anche se lui preferisce definirsi cantastorie. L’ho conosciuto nel 2017 ed era uno che  non faceva nulla per mettersi in mostra, tranne scrivere. Magro e silenzioso, grandi occhi che si mangiavano il viso e ricordavano Kafka. Alex dimostrava un disinteresse assoluto per ciò che si metteva addosso e non aveva nulla in comune con gli altri autori della sua generazione.

Oggi è considerato uno degli autori più innovativi della letteratura africana contemporanea. Scrittore, poeta e drammaturgo, ha pubblicato nel 2001 il primo romanzo digitale africano: When the Whirlwind Passes, Quando il turbine passa.  Un thriller che si svolge in Africa durante la Guerra Fredda.

Si presenta come un distinto gentiluomo, pacato ed elegante, ma i suoi occhi non sono cambiati, sempre affamati di qualcosa a cui arrivare. Alexander scrive d’amore e di relazioni; esplora l’identità africana e la cultura locale; è un forte sostenitore dell’uso delle lingue indigene nella letteratura.

Alexander-Nderitu-at-Karatina-University-with-his-Top-40-Under-40-Trophy-asian-literary-festival
Alexander Nderitu  foto licenza uso stampa

The Moon is Made of Green, il romanzo del direttore dell’Asian Literary Festival in Kenya

Scrive per il teatro e ha  fondato il  Premio Alexander Nderitu per la Letteratura Mondiale, per opere teatrali brevissime e inedite. In totale ha pubblicato quattordici libri, e il mio preferito è The Moon Is Made of Green. Ve ne regalo un pizzico.

The moon is made of green cheese,/…/ Corn is closely related to black-eyed peas,/Honey comes from birds, not bees,/Elephants sometimes climb trees,/Prophet Muhammed roamed the high seas,/Top lawyers don’t charge high fees,/World War Two didn’t disturb the peace -And Susan loves me.

La luna è fatta di formaggio verde/… /Il mais è strettamente imparentato con i fagioli dall’occhio nero/Il miele proviene dagli uccelli, non dalle api, Gli elefanti a volte si arrampicano sugli alberi/Il profeta Maometto vagava per i mari/I migliori avvocati non fanno pagare parcelle elevate/La seconda guerra mondiale non ha turbato la pace /E Susan mi ama.

Alexander Nderitu foto uso stampa

 

 

 

 

 

Condividi articolo
Facebook
X

Lascia un commento