A Vigone, cittadina del Pinerolese di circa cinquemila abitanti, c’è un luogo dove la natura e l’ambiente circostante sono parte integrante di esperienze culturali. Un vero e proprio museo a cielo aperto che nasce dal Progetto Panchine d’Artista, un progetto culturale per la promozione dell’arte contemporanea nella Città di Vigone.
Arte come aggregazione, crescita sociale e rigenerazione urbana. Un modo per avvicinarsi alla storia ed alla cultura di un territorio in modo diretto e immersivo.

Panchine d’Artista. Perchè proprio una panchina?
Da sempre, specialmente nei paesi, sono proprio le panchine il punto di ritrovo e di aggregazione di grandi e piccoli. Così, dal 2011, ogni anno, l’Associazione Panchine d’Artista affida ad un artista di fama internazionale, la realizzazione di una nuova opera, lasciando piena libertà di espressione nella progettazione.
Queste straordinarie opere d’arte, sono collocate nell’area verde dei Viali di Piazza Clemente Corte, nei pressi dell’ex stazione. Il percorso si compone di quindici installazioni, accessibili liberamente e gratuitamente in qualsiasi momento, destinato ad aumentare ulteriormente nei prossimi anni.
Tutti seduti sopra 15 opere d’arte
- 2011: viene inaugurata la prima panchina d’artista “Senza Titolo” realizzata da Elio Garis. L’opera segna l’inizio del progetto.
- 2012: Luisa Valentini crea “Erbario”, panchina in ferro dalla larga seduta, pensata come luogo di sosta per sottrarsi alla corsa del tempo.
- 2013: Luigi Mainolfi realizza “P.Q.C.V.”, dalle dimensioni originali, collocata sul tetto della Ghiacciaia.
- 2014: Riccardo Cordero realizza “Sotto l’arco rosso”, opera progettata per integrarsi con l’ambiente circostante.
- 2015: Giuseppe Maraniello presenta “Il bianco dell’ombra”, panchina caratterizzata dall’assenza di colore e dall’aspetto acromatico.
- 2016: Fabio Viale crea “Panka”, giocando sul concetto di ossimoro tra arte e funzionalità.
- 2017: Marina Sasso realizza “Geometrie di Natura”, un’opera con effetti di illuminazione che richiamano gli elementi naturali: sole, pioggia, e freddo.

- 2018: Nicola Bolla presenta “Pandora’s Box”, una reinterpretazione ironica del celebre vaso di Pandora.
- 2019: vengono installate due panchine d’artista. La prima, “Legno Acciaio Numeri Primi” è realizzata da Enzo Bersezio e propone forme astratte e dinamiche. La seconda “Acquae mundi”, di Carlo D’Oria, rappresenta la fragilità della condizione umana e lo scambio di energia.
- 2021: Grazia Toderi e Gilberto Zorio presentano “G/Osservatorio (Ovservatory)”. L’opera richiama le stelle del cielo osservate dalla Terra
- 2022: Jessica Rosalind Carroll realizza “Ape che Beve –Drinking Honeybee”: omaggio all’ape ed alla sua importanza
- 2023: Coco Cano è l’ideatore della panchina “Vida”. L’opera si distingue per il suo vivace trionfo di colori.
- 2024: Nunzio realizza panchina d’artista. “Nord Ovest – Sud Est”. E’ una panca a due posti, che richiama il simbolo dell’infinito.
- 2025: l’ultima panchina è “Il Numero d’Oro” di Ugo Nespolo. Le sue forme si ispirano al numero aureo (1,618), simbolo di armonia, equilibrio bellezza.

Mostra personale
L’artista che viene incaricato dal Direttivo dell’Associazione Panchine d’Artista, di creare la panchina, dopo l’inaugurazione, espone le proprie opere in una mostra personale nella Chiesa della Confraternita del SS. Nome di Gesù fino a fine gennaio dell’anno successivo all’inaugurazione. Ora si attende il nome dell’artista che realizzerà la panchina d’artista del 2026.











