A mani nude, il thriller storico politico di Marina Visentin

 

Un thriller psicologico in una città carica di storia come Milano. A mani nude di Marina Visentin, Laurana editore, è un libro che fa riflettere oltre che sospettare e che fonde il rigore del noir con il romanzo storico e psicologico. 

Marina Visentin si fa memoria storica della Milano degli anni Settanta che diventa personaggio: grigia, elegiaca e segnata da fantasmi del passato. Insomma, un noir che scava nel tempo, nel dolore e nei segreti di famiglia. Marina Visentin conferma con questo libro la sua capacità di costruire indagini che sono anche viaggi nella memoria e nella morale.

A mani nude di Marina Visentin copertina del libro

A mani nude, la trama

Ambientato in una Milano sospesa tra presente e passato, A mani nude si apre con due casi all’apparenza slegati: il corpo di Guido Andrea Del Corno, rinvenuto impiccato al Cimitero Monumentale, e quello di Chicco Luini, un ex terrorista rosso che emerge dal Naviglio Grande.

La protagonista, la vicequestora Giulia Ferro, ha il fiuto investigativo per colmare il divario tra questi due eventi. Le indagini la portano a scavare in un caso sepolto da decenni: un rapimento degli anni Settanta, una rete di menzogne, un uomo scomparso… o forse no.

Lungo il percorso, Visentin intreccia indizi contraddittori, silenzi familiari e verità dolorose – fino al punto in cui Giulia Ferro deve guardare anche al passato di suo padre. Il messaggio chiave: “il passato non smette mai di chiedere il conto”.

Memoria politica e profondità

Giulia Ferro è, quindi, un’eroina credibile e complessa: forte ma vulnerabile, intelligente ma a volte emotiva. Il doppio plot (morte / rapimento) amplifica la suspense e la profondità con un ritmo narrativo ben calibrato.

A mani nude è , oltre che un noir anche romanzo di memoria politica italiana che affronta sia la  violenza ideologica, sia le conseguenze intergenerazionali degli anni di piombo, rendendo la storia non solo un giallo, ma un’indagine morale.

Marina Visentin

Marina Visentin nasce a Novara, ma da oltre trent’anni vive e lavora a Milano. Laureata in filosofia, ha lavorato come giornalista, traduttrice e copy-writer ed è autrice di saggi (sulla filosofia e sulla storia del cinema), oltre che di romanzi noir e thriller. La sua produzione attraversa generi diversi, ma con un fil rouge: la riflessione sul passato, sui ricordi, sulla memoria (personale e collettiva).

Tra i suoi titoli più noti:

  • Aurora (Laurana, 2024) – un thriller psicologico ambientato sempre a Milano, che esplora la memoria e l’identità.
  • Gli occhi della notte (SEM, 2023)
  • Cuore di rabbia (SEM, 2021)
  • La donna nella pioggia (Piemme, 2017) – un domestic thriller, il cui tema centrale è la violenza psicologica.
  • Saggi filosofici come Filosofia – Finalmente ho capito! (Vallardi, 2007) e Raffasofia (Libreria Pienogiorno, 2021).
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