Delle volte, è possibile incontrare il testo giusto al momento giusto. Diciamocela tutta, anche noi lettori incalliti a volte restiamo intrappolati in letture che non riescono a dirci proprio niente. A essere completamente sinceri, “a volte” è proprio una litote. E quindi come trovare il libro giusto?
Ormai, la corsa alla vita ci rende distratti, poco attenti ai significati e iperfocalizzati al risultato: challenge di lettura, conto totale dei libri letti all’anno o, peggio mi sento, al mese… ma anche cercare di terminare l’anno con un libro breve, così da poter iniziare l’anno con una nuova lettura. Insomma, tutto è programmato, previsto. Eppure, forse questa programmaticità ci sta facendo perdere il reale focus della lettura.
Questo è ciò che ho pensato, quando ho iniziato a leggere L’ignoto ignoto di Mark Forsyth. E per raccontarvi di cosa parla, vi parlerò invece di come l’ho scoperto.

Come trovare il libro giusto: l’incontro casuale
Mi ritrovo con un amico a scrivere in una piccola libreria di paese, una di quelle con bar e tavolini adatti a lavorare al pc. Componiamo, ci scambiamo idee, opinioni e strumenti di lavoro, mangiamo e beviamo caffè a profusione. A un certo punto mi guardo attorno: in quei pochi metri quadri di libreria c’erano tanti titoli diversi, diretti a un pubblico vario, tutti pronti per essere scoperti. Il mio occhio cade sull’angolo proprio dietro di me.
Su un piccolo tavolino giace una piccola pila di copie di un libricino edito da Laterza, la copertina risalta per via dei colori bianco e verde sul legno scuro dei mobili. Certamente non qualcosa che avevo in wishlist, né che avrei mai pensato di cercare di mia spontanea volontà, perché non ne conoscevo l’esistenza. Così, mi ritrovo ad aggiungere il libricino al conto prima di uscire. Un incontro inaspettato, che immediatamente dopo attacco a leggere.

Il piacere di non trovare quello che cercavi
Il concetto di base di questo piccolo ma fondamentale saggio è riassunto proprio nel suo sottotitolo: Le librerie e il piacere di non trovare quello che cercavi. Oppure, di trovare proprio quello che cercavi interiormente senza conoscerlo sul serio.
In un mondo sempre più digitalizzato, dove l’algoritmo segue bovinamente le tue ricerche e te le tira in faccia sotto forma di contenuti che sicuramente ti piaceranno, la libreria non ha questo potere. Ma ne ha uno ancora più grande: metterti davanti qualcosa di inaspettato, nuovo, che non sai di non sapere. L’ignoto ignoto. Il concetto è di Donald Rumsfeld, ex segretario alla Difesa sotto Gerald Ford e Bush Junior. Cito direttamente le parole di questo saggio signore dal libro in oggetto:
Ci sono cose che sappiamo di sapere. Ci sono cose che sappiamo di non sapere. Ma c’è anche l’ignoto ignoto, cioè le cose che non sappiamo di non sapere.
Come trovare il libro giusto: restare aperti all’imprevisto
Per ovvie ragioni, non posso riassumere ogni concetto espresso in questo libro di 26 pagine precise, ma posso dirvi questo: questa è la mentalità migliore con cui approcciare la ricerca dei libri. Sono pochi i luoghi in cui entri e ti può capitare di non ottenere quel che cerchi ma qualcosa di cui non sapevi di aver davvero bisogno e una libreria ben curata è uno di quelli.

Restare aperti all’imprevisto, ascoltare i consigli dei librai, far cadere l’occhio su un libro dalla copertina verde/bianca che risalta sul mogano dei mobili… tutte azioni che facilitano la conoscenza, l’incontro aperto con storie che non avevi in programma di scoprire perché, semplicemente, non le conoscevi. È proprio tra quelle mura di carta che corri il rischio di andare incontro a un libro che tra le sue pagine cela un concetto nuovo che ti cambierà modo di vedere la vita. Quelle esatte parole che ti diranno proprio quel che avevi bisogno di sentirti dire, senza saperlo.
Ed è proprio quello che ha fatto L’ignoto ignoto con me: lasciati guidare dallo sconosciuto, molla giù quella maledetta wishlist.











