I demoni giapponesi: tradizioni, storia e anime

3 demoni giapponesi

Nella cultura occidentale i demoni vengono associati sempre ad un concetto negativo. Sono considerati come creature maligne che non portano mai niente di buono. Un’entità di cui avere timore e portatore di sventure.

Anche in Giappone le creature demoniache, chiamate oni, hanno influenzato profondamente la cultura del Paese, lasciando un segno nella tradizione popolare, nella religione e persino nell’ambito degli anime e manga. 

statua di demoni giapponese
Foto licenza CC

I demoni nella cultura giapponese

Il folclore e la mitologia giapponese sono colmi di storie antiche e leggende piene di innumerevoli figure che noi occidentali non consideriamo nemmeno: shinigami, kami, yokai e tanti altri.

Alcune entità hanno un corrispettivo anche  nella nostra cultura.  Nella maggior parte dei casi però l’eredità culturale che è stata lasciata nei vari Paesi del mondo nel corso del tempo risulta piuttosto variegata.

I demoni in Giappone sono rappresentati come esseri di dimensioni enormi, con grosse corna, una carnagione rossa, blu o nera (talvolta anche gialla) e alcuni di loro hanno anche un terzo occhio sulla fronte.

Solitamente  senza vesti o semi nudi, con bocche gigantesche da cui fuoriescono dei canini feroci e con una mazza chiodata o di ferro con cui torturano le loro vittime.

Gli oni sono capaci di mutare forma e si nutrono principalmente di carne umana. Inutile dire che hanno un pessimo carattere e non sono creature amichevoli. Inizialmente nell’immaginario giapponese gli oni erano raffigurate sempre come creature femminili, mentre col passare del tempo prendono una forma prettamente maschile.

pittura di demoni giapponesi
foto licenza CC

La nostra conoscenza dei demoni è dovuta principalmente alla religione: le credenze dietro agli oni hanno radici molto antiche, ma è solo con l’introduzione del buddhismo nel VI secolo che si rafforza.

Da qui si creano miti, disegni e rappresentazioni teatrali incentrate sulla figura dei demoni. Con il passare degli anni vengono spesso associati ad una qualche catastrofe naturale come per esempio i fulmini, ma non solo: epidemie, calamità ed altri disastri.

Demon Slayer: da umani a demoni

Uno degli anime più influenti e appassionanti degli ultimi anni che sa sicuramente coinvolgere il pubblico grazie anche all’eccellente qualità tecnica e grafica è proprio Demon Slayer.

La storia segue Tanjiro Kamado, un ragazzo con un cuore gentile e onesto, che si prende cura della sua famiglia composta dalla mamma e 5 fratelli. Un giorno un demone stermina l’intera famiglia ad eccezione della sorellina Nezuko, che viene trasformata anch’essa in demone.

Tanjiro comincia così il suo addestramento come ammazza demoni. L’obiettivo è quello di far tornare umana sua sorella e sconfiggere il responsabile: Muzan Kibutsuji.

Locandina demoni slayer
Foto da gruppo Facebook

In questo anime Muzan è il primo demone: colui che dà inizio alla stirpe demoniaca. Muzan si trova al vertice di una gerarchia ben definita. I demoni più potenti sono quelli che hanno ricevuto una quantità maggiore del suo sangue. Formano un gruppo d’élite chiamato Dodici Lune Demoniache che risulta così composto:

  • Lune superiori: i sei demoni più forti all’interno della cerchia ristretta delle dodici lune;
  • Lune inferiori: i rimanenti sei che sono comunque superiori ai demoni comuni, ma non hanno la forza necessaria per diventare lune superiori;
  • Demoni comuni: hanno poteri più variabili, senza particolari peculiarità e talvolta agiscono in piccoli gruppi.

Una delle particolarità di queste creature all’interno di Demon Slayer è che in alcuni casi mantengono qualche ricordo della loro vita umana. Alcuni di questi ricordi sono davvero struggenti e ci permettono di capire i reali motivi per cui, una volta diventati demoni, queste creature cerchino vendetta.

Tutto ciò crea empatia tra i nemici di quest’opera e gli spettatori, rendendo l’anime ancora più coinvolgente.

Inuyasha: una storia tradizionale

L’anime è ambientato nel Giappone moderno e vede al centro della narrazione una giovane studentessa delle medie: Kagome Higurashi.

Un giorno cade accidentalmente dentro ad un pozzo che si rivela essere un portale temporale che conduce direttamente nell’era Sengoku (Giappone feudale).

Da qui comincia la vera storia: Kagome è costretta a liberare da un sonno lungo 50 anni il mezzo demone Inuyasha. Insieme cominciano le loro avventure cercando di rimettere insieme i pezzi della sfera dei quattro spiriti, che è stata rotta accidentalmente da Kagome stessa.

Ad intralciare la loro missione è Naraku, un mezzo demone molto potente che vuole utilizzare il potere della sfera per diventare un demone completo. La sfera dei quattro spiriti infatti, è dotata di enormi poteri magici: può amplificare il potere spirituale di chi la usa, ma può anche corrompere l’anima dell’utilizzatore. Può rendere un demone più forte o addirittura trasformarlo in un umano.

Durante il loro viaggio, Inuyasha e Kagome, incontrano creature di diversa natura. La maggior parte di loro sono spiriti, demoni e mostri minori.

Foto di Inuyagha e Kagome
foto da gruppo Facebook

Qui il folclore giapponese si fa sentire particolarmente. I demoni in questo caso non derivano da un unico creatore ma sono sempre esistiti. Sono principalmente spiriti della natura, animali divenuti successivamente demoni, o esseri magici antichissimi e possono essere di natura buona, malvagia o neutra.

In quest’opera sono presenti diverse tipologie di demoni:

  • Demoni completi: creature completamente demoniache come il fratello di Inuyasha, Sesshomaru, un demone cane molto potente;
  • Mezzi demoni: sono per metà demoni e per metà umani, ma vengono discriminati da entrambe le categorie. Un esempio è lo stesso Inuyasha che possiede una forza superiore a quella degli umani, ma ne possiede anche alcune debolezze. Una notte al mese infatti, si trasforma in umano perdendo temporaneamente tutte le sue caratteristiche demoniache;
  • Demoni minori: solitamente sono spiriti, mostri minori o demoni nati da animali o oggetti che prendono vita diventando creature demoniache a causa di sentimenti negativi prolungati nel tempo.

Altre forme demoniache negli anime

Si potrebbero citare anche altre opere dove compaiono demoni o entità simili. Ne è un esempio Jujitsu Kaisen, dove le creature malvagie vengono definite maledizioni. In questo caso gli spiriti presenti in questo anime derivano dalle emozioni negative degli umani.

Nel mondo di Chainsaw Man i demoni sono creature legate direttamente alle paure dell’umanità. Più una paura è diffusa tra gli esseri umani, più potente sarà il demone che la rappresenta.

In That Time I Got Reincarnated as a Slime invece, i demoni sono esseri antichi e potenti, legati al mondo spirituale e della magia e vengono spesso evocati con dei rituali magici. Come in Demon Slayer, anche qui è presente una vera e propria scala gerarchica. 

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