Nella cultura occidentale i demoni vengono associati sempre ad un concetto negativo. Sono considerati come creature maligne che non portano mai niente di buono. Un’entità di cui avere timore e portatore di sventure.
Anche in Giappone le creature demoniache, chiamate oni, hanno influenzato profondamente la cultura del Paese, lasciando un segno nella tradizione popolare, nella religione e persino nell’ambito degli anime e manga.

I demoni nella cultura giapponese
Il folclore e la mitologia giapponese sono colmi di storie antiche e leggende piene di innumerevoli figure che noi occidentali non consideriamo nemmeno: shinigami, kami, yokai e tanti altri.
Alcune entità hanno un corrispettivo anche nella nostra cultura. Nella maggior parte dei casi però l’eredità culturale che è stata lasciata nei vari Paesi del mondo nel corso del tempo risulta piuttosto variegata.
I demoni in Giappone sono rappresentati come esseri di dimensioni enormi, con grosse corna, una carnagione rossa, blu o nera (talvolta anche gialla) e alcuni di loro hanno anche un terzo occhio sulla fronte.
Solitamente senza vesti o semi nudi, con bocche gigantesche da cui fuoriescono dei canini feroci e con una mazza chiodata o di ferro con cui torturano le loro vittime.
Gli oni sono capaci di mutare forma e si nutrono principalmente di carne umana. Inutile dire che hanno un pessimo carattere e non sono creature amichevoli. Inizialmente nell’immaginario giapponese gli oni erano raffigurate sempre come creature femminili, mentre col passare del tempo prendono una forma prettamente maschile.

La nostra conoscenza dei demoni è dovuta principalmente alla religione: le credenze dietro agli oni hanno radici molto antiche, ma è solo con l’introduzione del buddhismo nel VI secolo che si rafforza.
Da qui si creano miti, disegni e rappresentazioni teatrali incentrate sulla figura dei demoni. Con il passare degli anni vengono spesso associati ad una qualche catastrofe naturale come per esempio i fulmini, ma non solo: epidemie, calamità ed altri disastri.
Demon Slayer: da umani a demoni
Uno degli anime più influenti e appassionanti degli ultimi anni che sa sicuramente coinvolgere il pubblico grazie anche all’eccellente qualità tecnica e grafica è proprio Demon Slayer.
La storia segue Tanjiro Kamado, un ragazzo con un cuore gentile e onesto, che si prende cura della sua famiglia composta dalla mamma e 5 fratelli. Un giorno un demone stermina l’intera famiglia ad eccezione della sorellina Nezuko, che viene trasformata anch’essa in demone.
Tanjiro comincia così il suo addestramento come ammazza demoni. L’obiettivo è quello di far tornare umana sua sorella e sconfiggere il responsabile: Muzan Kibutsuji.

In questo anime Muzan è il primo demone: colui che dà inizio alla stirpe demoniaca. Muzan si trova al vertice di una gerarchia ben definita. I demoni più potenti sono quelli che hanno ricevuto una quantità maggiore del suo sangue. Formano un gruppo d’élite chiamato Dodici Lune Demoniache che risulta così composto:
- Lune superiori: i sei demoni più forti all’interno della cerchia ristretta delle dodici lune;
- Lune inferiori: i rimanenti sei che sono comunque superiori ai demoni comuni, ma non hanno la forza necessaria per diventare lune superiori;
- Demoni comuni: hanno poteri più variabili, senza particolari peculiarità e talvolta agiscono in piccoli gruppi.
Una delle particolarità di queste creature all’interno di Demon Slayer è che in alcuni casi mantengono qualche ricordo della loro vita umana. Alcuni di questi ricordi sono davvero struggenti e ci permettono di capire i reali motivi per cui, una volta diventati demoni, queste creature cerchino vendetta.
Tutto ciò crea empatia tra i nemici di quest’opera e gli spettatori, rendendo l’anime ancora più coinvolgente.
Inuyasha: una storia tradizionale
L’anime è ambientato nel Giappone moderno e vede al centro della narrazione una giovane studentessa delle medie: Kagome Higurashi.
Un giorno cade accidentalmente dentro ad un pozzo che si rivela essere un portale temporale che conduce direttamente nell’era Sengoku (Giappone feudale).
Da qui comincia la vera storia: Kagome è costretta a liberare da un sonno lungo 50 anni il mezzo demone Inuyasha. Insieme cominciano le loro avventure cercando di rimettere insieme i pezzi della sfera dei quattro spiriti, che è stata rotta accidentalmente da Kagome stessa.
Ad intralciare la loro missione è Naraku, un mezzo demone molto potente che vuole utilizzare il potere della sfera per diventare un demone completo. La sfera dei quattro spiriti infatti, è dotata di enormi poteri magici: può amplificare il potere spirituale di chi la usa, ma può anche corrompere l’anima dell’utilizzatore. Può rendere un demone più forte o addirittura trasformarlo in un umano.
Durante il loro viaggio, Inuyasha e Kagome, incontrano creature di diversa natura. La maggior parte di loro sono spiriti, demoni e mostri minori.

Qui il folclore giapponese si fa sentire particolarmente. I demoni in questo caso non derivano da un unico creatore ma sono sempre esistiti. Sono principalmente spiriti della natura, animali divenuti successivamente demoni, o esseri magici antichissimi e possono essere di natura buona, malvagia o neutra.
In quest’opera sono presenti diverse tipologie di demoni:
- Demoni completi: creature completamente demoniache come il fratello di Inuyasha, Sesshomaru, un demone cane molto potente;
- Mezzi demoni: sono per metà demoni e per metà umani, ma vengono discriminati da entrambe le categorie. Un esempio è lo stesso Inuyasha che possiede una forza superiore a quella degli umani, ma ne possiede anche alcune debolezze. Una notte al mese infatti, si trasforma in umano perdendo temporaneamente tutte le sue caratteristiche demoniache;
- Demoni minori: solitamente sono spiriti, mostri minori o demoni nati da animali o oggetti che prendono vita diventando creature demoniache a causa di sentimenti negativi prolungati nel tempo.
Altre forme demoniache negli anime
Si potrebbero citare anche altre opere dove compaiono demoni o entità simili. Ne è un esempio Jujitsu Kaisen, dove le creature malvagie vengono definite maledizioni. In questo caso gli spiriti presenti in questo anime derivano dalle emozioni negative degli umani.
Nel mondo di Chainsaw Man i demoni sono creature legate direttamente alle paure dell’umanità. Più una paura è diffusa tra gli esseri umani, più potente sarà il demone che la rappresenta.
In That Time I Got Reincarnated as a Slime invece, i demoni sono esseri antichi e potenti, legati al mondo spirituale e della magia e vengono spesso evocati con dei rituali magici. Come in Demon Slayer, anche qui è presente una vera e propria scala gerarchica.










