Cinema Astra a Verona: dal proiettore alla capsula del tempo

Cinema Astra a Verona, immagine evocativa creata con A.I. dove una poltrona da cinema è posata su un pavimento che fa da barriera sul passato

Il Cinema Astra a Verona apre le porte al pubblico: è il 1937, siamo in periodo razionalista e le proiezioni cinematografiche affascinano e riempiono le sale.

Per decenni, fino al 2004, il grande schermo della sala è stato il veicolo per far viaggiare chiunque attraverso l’illusione delle immagini. In questi anni a nessuno passa per la mente di esser comodamente seduto sopra una vera e propria capsula del tempo.

Cinema Astra: riavvolgiamo la pellicola del tempo

Siamo alla fine del III secolo d.C in una città che è da sempre un crocevia e salotto commerciale. Si tratta del raccordo in cui convergono vie di comunicazione nevralgiche tra la via Postumia, la Via Gallica e la Via Claudia Augusta e in questi anni diventa un punto strategico militare per l’Impero Romano. Verona è il baluardo militare di difesa per la Pianura Padana.

Busto in marmo dell'imperatore Gallieno alla casa delle vestali
Busto in marmo dell’imperatore Gallieno alla casa delle vestali
P.D. via Wikimedia Commons

A tempo di record, vengono innalzate mura e fortificazioni su ordine dell’imperatore Gallieno per proteggere l’impero dall’assalto dei barbari alemanni. Poiché c’è fretta, in modo disordinato rispetto all’architettura romana imperiale, si utilizzano materiali di recupero e si inglobano pezzi di monumenti, e lapidi.

Mansio per dignitari e ufficiali

Molti dignitari, magistrati, ufficiali dell’esercito ed emissari imperiali viaggiano con il cursus publicus, il servizio di posta e trasporto ufficiale romano. Questi, grazie a una sorta di documento ufficiale firmato dall’imperatore, hanno diritto a sostare nelle mansiones (dal latino manere, fermarsi).

Rovine di una Mansio romana a Kastell Eining, noto anche con il nome latino di Castra Abusina
Rovine di una Mansio romana a Kastell Eining, noto anche con il nome latino di Castra Abusina
WolfgangRieger,
Public domain, via Wikimedia Commons

L’Astra del terzo secolo d.C. è probabilmente una di queste mansio. Gestita da un mansionarius alle dirette dipendenze imperiali è lussuosa e provvista di ogni tipo di confort, è una stazione di posta dove i personaggi di passaggio possono ristorarsi, far riposare i cavalli e ritemprarsi essi stessi.

In un giorno qualsiasi del III secolo d.C. succede l’imprevisto

Immaginiamo un giorno qualsiasi in cui il fato decide che uno scenario deve interrompersi.

Chissà quale leggerezza ha segnato il corso del destino di Astra?

Fatto sta che un incendio divampa e avvolge tutto l’edificio. Il tetto collassa creando uno strato di cenere e detriti che congela all’istante un piccolo universo con i suoi usi, costumi e vita sociale.

Cinema Astra 2004: La capsula del tempo si apre

Nel 2004 la famiglia D’Ignazio, proprietaria del cinema, decide di ampliare la superficie del cinema e creare una moderna multisala. E le ruspe entrano e scavano.  A un solo metro di profondità squarciano il sigillo di cenere: è il momento in cui la crosta del tempo viene infranta.

Ecco che appaiono i primi reperti romani inattesi.

La Soprintendenza per i Beni Archeologici, oggi accorpata nella dicitura Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, dà lo stop immediato. il sito fermo nel tempo è importante per dimensioni e per conservazione. Più di venti stanze con pitture parietali policrome, pavimenti a mosaico, un sistema di riscaldamento a pavimento all’avanguardia.

Di colpo i lavori si fermano, lo schermo si spegne definitivamente e l’Astra cade in un sonno lungo vent’anni.

2026: il cinema Astra diventa il mezzo che attraversa il tempo.

Il 5 marzo 2026, il Ministero della Cultura (MiC) ha ufficialmente acquistato l’ex Cinema Astra di Verona e ha stanziato 7,5 milioni di euro per dare vita a un polo culturale ibrido. Nasce  Il Progetto Per Aspera ad Astra, dal latino: attraverso le asperità sino alle stelle. L’idea è quella di una piazza coperta per Verona, un luogo dove il tempo stesso va ad assumere una dimensione verticale e profonda per viaggiare tra passato e futuro.

ll restauro manterrà la magia del buio in sala. L’illuminazione sarà studiata in modo teatrale per far emergere le rovine dal fondo, creando un ponte visivo e suggestivo tra lo spettatore di oggi e gli abitanti della mansio romana.

Così, tenendo fede alla sua vocazione originaria, il cinema ospiterà una platea in cui stare seduti per assistere a proiezioni con realtà aumentata e videomapping direttamente sulle rovine.

Verona con l'arena vista dall'alto
Verona con l’arena vista dall’alto
P.D. via Wikimedia Commons

Ed è dall’alto che sarà mostrata visivamente la vita al suo interno. Si potranno ammirare  i colori vividi degli affreschi originali, il funzionamento dei forni che scaldavano i pavimenti. E forse, chissà, che non venga riprodotta la simulazione dell’incendio che ne ha decretato la fine?

Cultura cinematografica e archeologia possono convivere nello stesso spazio e farci viaggiare nel tempo.

Il Cinema Astra a Verona tornerà alla sua vocazione originale: una macchina dei sogni dove, questa volta, il kolossal più affascinante si trova esattamente sotto i nostri piedi.

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