Biblioteca di Babele, un universo di 350 mila libri usati a portata di clic

una persona all'interno del magazzino della biblioteca di Babele

Se vi dicessimo che esiste una libreria online in grado di farvi vivere un’esperienza simile a quella di un bel giro in libreria nella vita vera? Una realtà che riesce a dare un valore aggiunto all’acquisto online in maniera innovativa e genuina. Stiamo parlando della Biblioteca di Babele, libreria online all’attivo da 10 anni in cui è possibile trovare rarità, titoli usati scontatissimi e pezzi di collezioni private che raccontano storie tramite disegni, lettere e dediche allegate. Il bello dell’usato online ma con il calore di una libreria di quartiere.

una persona tra gli scaffali della libreria
foto courtesy by Biblioteca di Babele

Come funziona La Biblioteca di Babele

La sede della Biblioteca di Babele è a Tarquinia e proprio qui si trovano i 350.000 titoli in vendita sullo shop e lavora lo staff del progetto. Tra uffici e libreria, Federica, Samantha, Michela, Chiara, Sara, Valeria, Pietro e Tito gestiscono questo fornitissimo e-shop dalla richiesta dell’utente alla spedizione, passando per la ricerca del titolo e l’impacchettamento.

Il sito ha un’interfaccia intuitiva e user-friendly. Una barra di ricerca per trovare il titolo che stiamo cercando, oltre che le funzioni di ricerca avanzata. Il banner della scontistica in alto, in modo tale da sapere cosa troveremo a un prezzo più vantaggioso. In evidenza anche le sezioni “Nuove uscite”, “Gli introvabili” per accaparrarsi libri rari, “Il blog” e “Gli autografati”. Presente sul sito anche la sezione outlet, dove ogni libro è scontato del 50%.

due persone che guardano un sito sul pc
foto courtesy by Biblioteca di Babele

E le occasioni non si fermano qui: registrandosi sul sito ed effettuando l’ordine online, si accumulano 2 punti per ogni 10 euro spesi, che successivamente possono essere usati per scontare l’acquisto in corso. Inoltre, i punti accumulati per ogni 10 euro di spesa possono aumentare, in base alla spesa totale effettuata sul sito.

Le spedizioni avvengono ogni giorno e sono tracciate; in un giorno o due, il libro arriva a casa esattamente nelle condizioni in cui si trovava nel magazzino della libreria, grazie all’imballo eseguito con cura e precisione da Tito e Pietro.

una persona che controlla libri per la spedizione
foto courtesy by Biblioteca di Babele

Intervista a Erika, digital strategist di Biblioteca di Babele

Com’è nato il progetto? Cosa vi ha spinto a scegliere questa missione?

“Il nostro Amministratore, Agostino, ha una grande una passione per i libri, ne aveva tantissimi e ha deciso di trasformare questa passione in qualcosa che potesse arrivare anche agli altri. Diciamo sempre La cultura è il nostro sapere, ci piace diffonderla e condividerla, ed era proprio questa l’idea: rendere il più accessibile possibile l’oggetto libro.

Andiamo a cercarli ovunque: da lotti e fondi privati, librerie e biblioteche che chiudono, acquistando in blocco. Il difficile era trasportare la sensazione di meraviglia che si sente passeggiando tra gli scaffali della nostra libreria, per questo negli ultimi anni soprattutto abbiamo cercato di lavorare sul rafforzamento della community e con l’utente. Siamo cresciuti tanto e abbiamo creato una fiducia importante con i nostri lettori che su tanti portali grandi online è difficile trovare”.

una persona seduta con un libro antico sulle ginocchia
foto courtesy by Biblioteca di Babele

Come date il valore aggiunto di libreria dalla forte presenza delle libraie online? Come trasmettete questa vicinanza da librai nonostante la barriera online?

“Non è semplice raggiungere questa fiducia con il lettore, perché non sai chi c’è dall’altra parte. Io,  quando ho iniziato a occuparmi dell’aspetto digital della Biblioteca di Babele, ho chiesto innanzitutto alle libraie di metterci la faccia. Se i lettori non possono venirci a trovare, facciamoci vedere noi, portiamo i lettori tra gli scaffali.

Abbiamo rinunciato ai post con citazioni e immagini patinate che andavano tanto di moda e abbiamo mostrato davvero la libreria. E lì è scattato qualcosa. Le persone vedono il volto, iniziano a chiamarti per nome. Ne è la dimostrazione che prendiamo anche ordini tramite telefono, grazie al nostro servizio clienti molto attento, fiore all’occhiello dell’attività. Quindi sicuramente il mostrarsi, dare consigli, ma creare anche occasioni per stare insieme, come la rubrica di dirette con personaggi noti, book influencer, argomenti legati al libro, cercando di spostare l’asse dal libro al mondo della lettura.

scaffali di libri
foto courtesy by Biblioteca di Babele

O anche il gruppo di lettura sui classici brevi che è servito ad avvicinare al mondo dei classici chi ne aveva paura. Questo per andare oltre al mero aspetto promozionale. Fatto questo passaggio, ci siamo anche spinti sul territorio: Capodanno a Tarquinia è stato un evento in cui sono stati dati libri gratis impacchettati alle persone e anche a Bologna in primavera.

L’anno scorso abbiamo partecipato a “La notte delle candele”, evento culturale in zona Tarquinia dove abbiamo avuto un banchetto e abbiamo potuto esporre delle installazioni e fare attività interattive. Mentre, con l’associazione di Bologna BoBooks, abbiamo tenuto un reading party distribuendo un libro a tutti. Un’ottima occasione per vedere con i nostri occhi il risultato del nostro lavoro.”

due persone in un ambiente di lavoro della biblioteca di babele
foto courtesy by Biblioteca di Babele

Mostrare la faccia deve aver cambiato un po’ tutto…

“Sì, ha cambiato tutto. ll covid ha cambiato le cose ma ci ha aiutato a capire che si poteva fare sul serio, lo scoglio maggiore era quello di non farsi vedere in maniera troppo istituzionale. L’obiettivo era far sentire il lettore come se stesse entrando nella libreria di quartiere. Il lavoro è impegnativo, perché bisogna seguire il cliente online come se si fosse in libreria: mandare foto, dare consigli… Il  lavoro è grande, e diamo consigli reali, di libri che abbiamo letto e che amiamo, e si sente. Tanti ci danno  fiducia, addirittura ci dicono di scegliere noi per loro. Non abbiamo sempre tutti i titoli che le persone cercano, ma spesso ci chiedono qualcosa di simile, costruendo un lavoro di relazione costante”.

interni della biblioteca di Babele
foto courtesy by Biblioteca di Babele

Quali sono i vostri libri preferiti

La vergine azzurra di Tracy Chevalier

“Mi piace perché intreccia arte, storia e sentimenti con una delicatezza rara. È uno di quei romanzi che ti trasportano in un’altra epoca e ti fanno sentire parte della storia, pagina dopo pagina. Si legge tutto d’un fiato, grazie alla bravura dell’autrice di cui, da allora, ho letto praticamente tutto”.

L’isola di Arturo di Elsa Morante

“Perché è un libro che parla dell’adolescenza ma in realtà parla di ciascuno di noi; ci ricorda che crescere significa perdere alcune illusioni, ma trovare una nuova consapevolezza. Arturo poi, è un personaggio indimenticabile perché cerca il suo posto nel mondo con tutta la fragilità e la forza della giovinezza”.

Jane Eyre di  Charlotte Brontë

“Perché è la storia sempre attuale di una donna che sceglie di non rinunciare mai alla propria voce. Jane non è un’eroina perfetta, ma una persona reale, con paure, desideri e contraddizioni. Un romanzo che parla di indipendenza, dignità, amore e della forza di restare fedeli a se stessi”.

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