Lady Oscar a Torino: la mostra gratuita “Una rosa a Torino” al Museo MIIT

Lady Oscar versione manga con sfondo torino imamgine generata da openAI cgpt

Uniforme blu, spada al fianco e una cascata di capelli biondi. Lady Oscar torna a conquistare il pubblico, questa volta nelle sale di un museo torinese. Fino al 31 luglio 2026 il Museo MIIT – Museo Internazionale Italia Arte ospita la quarta edizione di “Una rosa a Torino. Omaggio a Lady Oscar”, mostra-evento dedicata al celebre personaggio creato da Riyoko Ikeda.

L’esposizione, allestita negli spazi di corso Cairoli 4, riunisce opere di artisti italiani e internazionali ispirate all’universo narrativo de Le rose di Versailles. L’ingresso è gratuito e la mostra è visitabile dal martedì al sabato, dalle 15.30 alle 19.30.

Due cosplayer di Maria Antonietta e Lady Oscar e, a destra, l'autrice del manga Riyoko IkedaDi Rico Shen, CC BY-SA 4.0
Due cosplayer di Maria Antonietta e Lady Oscar e, a destra, l’autrice del manga Riyoko Ikeda foto Di Rico Shen, CC BY-SA 4.0

 

Lady Oscar Una mostra tra arte, illustrazioni e cosplay

Il percorso espositivo interpreta il mondo di Lady Oscar attraverso dipinti, illustrazioni e creazioni contemporanee. Gli artisti coinvolti provengono dall’Italia e da diversi Paesi, tra cui Messico, Cile e Serbia.

Il progetto è realizzato con la collaborazione del Virtual Art Workshop Social Group, della scrittrice Elena Romanello e dell’associazione Le Tenere Piume ETS-ODV. Durante la manifestazione sono stati organizzati incontri, conferenze, performance, proiezioni e momenti dedicati al cosplay.

Chi desidera visitare la mostra indossando i panni di Oscar, André, Maria Antonietta o degli altri protagonisti è quindi il benvenuto: il costume è gradito, pur non essendo obbligatorio. 

locandina mostra

Manga e anime: qual è la differenza?

Il termine manga indica i fumetti prodotti secondo la tradizione editoriale giapponese. Nelle edizioni originali vengono generalmente letti da destra verso sinistra.

Gli anime sono invece opere di animazione giapponese realizzate per la televisione, il cinema o le piattaforme digitali. Possono essere adattamenti di manga già pubblicati oppure storie originali. Nel caso di Lady Oscar, tutto comincia dal manga scritto e disegnato da Riyoko Ikeda.

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Lady Oscar, dal manga del 1972 all’anime cult

Il titolo originale dell’opera è Berusaiyu no bara, più comunemente trascritto come Versailles no bara e tradotto in italiano con Le rose di Versailles.

Il manga inizia a essere pubblicato nel 1972 sulla rivista giapponese Weekly Margaret, edita da Shueisha. La storia ottiene rapidamente un grande successo, aprendo la strada all’adattamento teatrale della compagnia Takarazuka Revue nel 1974 e alla serie televisiva animata del 1979. 

In origine, il racconto avrebbe dovuto concentrarsi soprattutto su Maria Antonietta. La popolarità di Oscar cresce però fino a trasformare la giovane comandante nella figura più amata dell’intera opera.

Chi è Oscar François de Jarjayes?

Oscar François de Jarjayes è la figlia più giovane di un generale francese. Deluso per non aver avuto un erede maschio, il padre decide di crescerla come un uomo, educandola all’uso delle armi, alla disciplina militare e al comando.

Oscar diventa così comandante della Guardia Reale e viene incaricata di proteggere Maria Antonietta, giunta in Francia per sposare il futuro re Luigi XVI. Il personaggio vive costantemente tra mondi contrapposti: la fedeltà alla monarchia e il senso di giustizia, l’educazione ricevuta e la propria identità, i privilegi aristocratici e la miseria del popolo francese.

La sua evoluzione attraversa gli ultimi anni dell’Ancien Régime e accompagna il lettore verso la Rivoluzione francese, mescolando figure immaginarie e personaggi realmente esistiti, da Maria Antonietta a Robespierre.

Monumento raffigurante Oscar e André all'esterno del Grand Theater Takarazuka foto di Alessandro Grusso su licenza CC
Monumento raffigurante Oscar e André all’esterno del Grand Theater Takarazuka foto di Alessandro Grusso su licenza CC

Oscar e André, un amore cresciuto nel silenzio

Accanto a Oscar c’è André Grandier, amico d’infanzia e compagno fedele. Cresciuti insieme, condividono addestramenti, cavalcate, pericoli e confidenze. André ama Oscar da sempre, ma la distanza sociale e il timore di perderla lo spingono a nascondere a lungo i propri sentimenti. Il loro legame si sviluppa lentamente, mentre intorno a loro la società francese si avvicina al crollo.

È proprio questa attesa a rendere la loro storia tanto intensa: l’amore non appare come una parentesi romantica, ma come una presa di coscienza destinata a cambiare entrambi.

L’arrivo di Lady Oscar in Italia

La serie animata composta da 40 episodi debutta in Giappone nel 1979. In Italia la prima puntata è trasmessa il 1° marzo 1982, conquistando rapidamente bambini,bambine, adolescenti e adulti.

Un ruolo decisivo nel successo italiano la celebre sigla dei Cavalieri del Re, scritta da Riccardo Zara e interpretata con la voce solista di Clara Serina. Il brano diventa uno dei grandi classici delle sigle televisive degli anni Ottanta.

Lady Oscar  ispirata da Francesca Scanagatta?

La storia di Oscar viene spesso accostata a quella di Francesca Scanagatta, giovane milanese vissuta tra il Settecento e l’Ottocento che frequenta un’accademia militare fingendosi uomo.

Il parallelismo è affascinante, ma non si sa se  Scanagatta sia davvero la  fonte diretta del personaggio. Nelle testimonianze sulla nascita dell’opera, Riyoko Ikeda ha raccontato soprattutto l’influenza esercitata dalla biografia di Maria Antonietta scritta da Stefan Zweig e il proprio desiderio di raccontare la storia attraverso figure femminili complesse.

Scanagatta può quindi essere ricordata come una sorta di “Lady Oscar italiana”, senza però confondere la somiglianza biografica con una derivazione documentata.

Oscar François de Jarjayes nella sigla di apertura RiccardoFila - screenshot catturato da me
Oscar François de Jarjayes nella sigla di apertura RiccardoFila – screenshot licenza CC

Il nuovo film di Lady Oscar su Netflix

L’interesse verso Le rose di Versailles  è stato rilanciato nel 2025 da un nuovo film anime prodotto dallo studio MAPPA e diretto da Ai Yoshimura.

Il lungometraggio, distribuito in streaming da Netflix dal 30 aprile 2025, ripercorre i destini di Oscar, Maria Antonietta, André e Fersen. Secondo i dati diffusi da Netflix, il manga di Riyoko Ikeda ha superato i 20 milioni di copie, confermandosi una delle opere fondamentali dello shōjo manga. 

“Una rosa a Torino”: informazioni utili

Luogo: Museo MIIT – Museo Internazionale Italia Arte
Indirizzo: corso Cairoli 4, Torino
Periodo: fino al 31 luglio 2026
Orari: dal martedì al sabato, dalle 15.30 alle 19.30
Ingresso: gratuito
Cosplay: gradito, ma non obbligatorio
Informazioni: 011 8129776 – 334 3135903

 

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