Il libro che ti risponde: Google lancia Experte Intelligence, gli ebook a cui puoi fare domande

il libro che ti risponde immagine creata con AI

C’era una volta il lettore che faceva domande a un libro e, con una certa ostinazione, doveva cercarsi le risposte da solo. Google sta provando a cambiare anche questa abitudine: il libro che ti risponde.

a fine agosto 2026, infatti, è stato presentato Expert Intelligence, un nuovo sistema che permette di prendere alcuni ebook acquistati su Google Play Books, inserirli in Gemini Notebook e cominciare letteralmente a interrogarli: chiedere chiarimenti, recuperare un concetto, confrontare informazioni o trasformare il contenuto in altri strumenti di studio.

Al debutto sono disponibili oltre 100.000 libri in lingua inglese, prevalentemente titoli di saggistica, pubblicati da editori come Penguin Random House, Bloomsbury, Macmillan, Johns Hopkins University Press, O’Reilly Media e De Gruyter Brill.

il libro che ti risponde experte intelligence
foto da sito google blog

Puoi chiedere al libro quello che non hai capito

L’idea va oltre il classico riassunto automatico. Una volta aggiunto l’ebook a Gemini Notebook, il lettore può formulare domande e ricevere risposte basate direttamente sul testo acquistato.

Stiamo leggendo un saggio e non ricordiamo dove l’autore affrontava un determinato argomento? Possiamo chiederlo. Vogliamo mettere alla prova quello che abbiano imparato? Possiamo generare un quiz. Preferiamo una sintesi visuale? Possiamo creare un’infografica. Tra gli strumenti disponibili figurano anche Audio Overviews e presentazioni.

Google suggerisce applicazioni decisamente più curiose. Un lettore di Food Rules di Michael Pollan potrebbe fotografare ciò che ha nel frigorifero e chiedere un piano alimentare costruito mettendo in relazione quegli ingredienti con i principi esposti nel libro. Chi possiede Radical Candor di Kim Scott può invece utilizzare il volume come fonte per ragionare su una difficile conversazione di lavoro.

Il libro, insomma, smette di essere una fonte da consultare pagina per pagina e diventa una specie di interlocutore.

hay festival del libro una scena di teatro

L’AI entra nell’ebook, ma il copyright resta una questione centrale

La particolarità che ha attirato l’attenzione del mondo editoriale riguarda le regole di accesso. Per utilizzare Expert Intelligence bisogna possedere il libro attraverso Google Play Books. Se un notebook viene condiviso con un’altra persona, questa non ottiene automaticamente accesso al testo: viene invitata ad acquistare la propria copia.

Una differenza tutt’altro che secondaria in un momento in cui editori e autori discutono — e litigano anche in tribunale — sull’impiego dei testi protetti da copyright nell’addestramento dei modelli generativi. Nihar Malaviya, CEO di Penguin Random House, ha indicato il progetto come esempio di utilizzo responsabile dell’intelligenza artificiale. Anche la Authors Guild ha parlato di un passo positivo verso un impiego regolamentato dei libri nell’ecosistema AI.

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foto pubblico dominio

Dal libro da leggere al libro da interrogare

Google aveva già introdotto nei mesi scorsi Book Insights su Play Books, una funzione che permette, su alcuni ebook in inglese, di evidenziare personaggi, luoghi o passaggi e fare domande mentre si legge. Il sistema può anche ricapitolare ciò che è successo fino al punto raggiunto, cercando di evitare spoiler.

Expert Intelligence compie un passo ulteriore: il libro può essere combinato con appunti, documenti e altre fonti personali, diventando materiale su cui lavorare attraverso Gemini Notebook.

Google ha già collaborato con più di quindici autori, tra cui Steven Pinker, Michael Pollan e Jennifer Wallace, per creare Featured Notebooks arricchiti con materiali supplementari. E l’azienda anticipa che il sistema potrebbe raggiungere in futuro libri di testo, riviste accademiche, contenuti self publishing e altre pubblicazioni.

Per ora la disponibilità internazionale dipenderà dagli accordi contrattuali nei diversi territori. Ma la direzione è piuttosto chiara: dopo secoli passati a scrivere domande a matita sul margine di una pagina, qualcuno ha deciso che era arrivato il momento di aspettarsi anche una risposta.

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