Storyboard, la libreria dove si vendono romanzi e skateboards

immagine creata con Ai con libri e skateboard

Entrare per comprare un romanzo e uscire con uno skateboard sotto il braccio. Oppure ordinare un caffè, cercare un vecchio tascabile e, già che ci si trova, scegliere ruote e tavola. A Midway, piccola città dello Utah ai piedi delle Wasatch Mountains, tutto questo è possibile. Il posto si chiama Storyboard ed è una delle librerie più insolite aperte negli Stati Uniti nel 2026. Ha trovato casa in una vecchia stazione di servizio degli anni Trenta, già sede dello storico Fill’er Up, e riunisce tre attività sotto lo stesso tetto: libreria, skate shop e coffee bar.

esterni della libreria storyboard

 

Dalla scrittura allo skateboard

A crearla sono Claire Carusillo, scrittrice e giornalista culturale, e Galen DeKemper, scrittore e appassionato di skateboard. Dopo essersi trasferiti da New York nello Utah nel 2023, hanno deciso di trasformare le loro passioni in uno spazio comune. Sul sito di Storyboard spiegano che leggere e andare in skateboard non sono poi attività così lontane: entrambe richiedono concentrazione, possono essere praticate da soli ma diventano anche occasioni per creare comunità.

Gli ambienti mantengono volutamente identità differenti. C’è la zona caffè, una grande sala dedicata allo skate con tavole esposte alle pareti e, poco oltre, la libreria, dove trovano posto libri nuovi e usati, narrativa contemporanea, classici, volumi sul West americano, libri per bambini, titoli in spagnolo, zine, riviste e vecchie mappe.

storyboard proprietari
Storyboard i proprietari foto da sito ufficiale

Il primo libro venduto? Benjamin Franklin

Il primo libro venduto all’apertura non è stato un bestseller del momento, ma una copia usata di Fart Proudly: Writings of Benjamin Franklin You Never Read in School, raccolta degli scritti più irriverenti di Benjamin Franklin. Prezzo: sette dollari. Poco dopo sono arrivate una copia di The Land of Little Rain di Mary Austin e I Fear My Pain Interests You di Stephanie LaCava.

Nello stesso negozio, però, vanno forte anche i caffè freddi, gli articoli di cartoleria e naturalmente gli skateboard.

skateboard nella libreria

Quando la libreria diventa un luogo da vivere

Dietro l’aspetto curioso di Storyboard c’è un’idea che riguarda molte librerie indipendenti contemporanee. Carusillo e DeKemper volevano creare un “terzo luogo”, diverso dalla casa e dal lavoro, dove fermarsi anche senza l’obbligo di acquistare qualcosa. La libreria dispone infatti di poltrone e spazi pensati per leggere, incontrarsi o semplicemente passare del tempo.

Soprattutto nelle piccole comunità, la libreria non deve necessariamente vendere soltanto libri. Può diventare caffè, laboratorio, ritrovo. E, perché no, anche skate shop. Insomma, a Storyboard il prossimo libro da leggere potrebbe essere appoggiato accanto allo skate con cui tornare a casa.

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