Adelphi ha ormai un’immagine talmente riconoscibile da poter diventare un piccolo mondo a sé; infatti, giovedì 10 settembre alle 18:30 si inaugura il temporary shop di Adelphi nella libreria Libraccio di Milano in via Alzaia Naviglio Grande, 26. Deliziosamente rinominato “Negozietto Adelphi da Libraccio”, resterà allestito fino al 14 novembre e ospiterà, oltre a una vasta selezione di titoli nuovi e usati della casa editrice, anche eventi a tema come bookclub, incontri su autori e titoli. Ma che cosa rende Adelphi così immediatamente riconoscibile, al punto che basta intravedere una copertina su uno scaffale per sapere già che appartiene a quella casa editrice?

Temporary Shop Adelphi, quando un nome diventa icona
Poche case editrici italiane hanno un aspetto tanto iconico e riconoscibile quanto Adelphi: colori pastello, copertina di cartone e aspetto elegante. Le immagini scelte per le copertine sono quasi sempre quadri, immagini e fotografie già esistenti abbinate in maniera enigmatica ma sempre pensata al testo di appartenenza: la copertina diventa paratesto, comunica con la storia. Non è mai semplice packaging.
L’estetica dei libri Adelphi è eterea, quasi fuori dal tempo: tra sprayed edges e immagini di stock, questi libri sono sempre rimasti gli stessi, mantenendo rigorose scelte estetiche e di impaginazione che non possiamo non lodare.

I “libri unici”
Ma i libri Adelphi non sono riconoscibili solo per l’aspetto esteriore: la casa editrice stessa li definisce “libri unici”: testi che Bazlen (critico letterario e traduttore italiano e fondatore insieme a Luciano Foà e Roberto Calasso di Adelphi) aveva individuato come peculiari, unici, da lui scoperti da anni ma che l’editoria italiana aveva ignorato e su cui non aveva scommesso. Tra novità e testi classici dimenticati, spicca anche la narrativa italiana e straniera, la saggistica scientifica e di scienze sociali, arte, poesia e classici. Dunque, non è tanto il genere a fare la differenza, ma l’impronta culturale di un testo e la sua unicità.
Tale libro tale lettore
Diventa dunque naturale che chi è alla ricerca di testi dalla personalità forte, iconici e assolutamente non banali approdi nel molo di Adelphi. Chi è alla ricerca di queste caratteristiche in un libro, sa di andare sul sicuro nel scegliere un testo edito da Adelphi e la elegge a casa editrice preferita. La forza della fiducia del marchio editoriale in questione è fortissima, proprio a causa dell’impegno nella pubblicazione e nella scelta di testi di altissima qualità. Un lettore Adelphi sceglie innanzitutto la casa editrice, in secundis il titolo.

Dal libro al luogo
Proprio per questi motivi, Adelphi può permettersi di avere un temporary shop e attirare una grande quantità di lettori ormai affezionati alla casa editrice. Avere un punto di incontro dedicato esclusivamente ai suoi titoli di gran pregio funziona a livello di marketing. L’evento unisce il ricercatore del titolo specifico, invogliato dalla possibilità di trovarlo anche usato, e l’appassionato di eventi culturali, che ricerca occasioni per conoscere altri lettori e partecipare a eventi su autori e libri conosciuti o meno.
In un’epoca in cui i libri devono spesso competere per pochi secondi di attenzione, Adelphi sembra aver costruito la propria riconoscibilità facendo quasi il contrario: rallentando, scegliendo con cura, lasciando che siano i libri, e le loro immagini, a parlare. E festeggia la sua iconicità offrendo un’occasione temporanea ai suoi affezionati lettori di celebrare la casa editrice in un luogo ad essa dedicato, facendone polo culturale e di ritrovo. Uno spazio autonomo, per una casa editrice autonoma.











