Giornata internazionale dell’alfabetizzazione: dopo 60 anni, 739 milioni di persone non sanno ancora leggere e scrivere

lettere alfabeto su fondo oro

Sessant’anni fa il mondo decise di dedicare una giornata al diritto di leggere e scrivere:  la Giornata internazionale dell’alfabetizzazione. Oggi, 8 settembre 2026, quella ricorrenza arriva a un anniversario importante, ma il numero che racconta davvero la situazione è un altro: 739 milioni di giovani e adulti nel mondo non possiedono ancora competenze alfabetiche di base.

È il dato diffuso dall’UNESCO in occasione della Giornata internazionale dell’alfabetizzazione 2026, proclamata durante la XIV Conferenza generale dell’organizzazione nel 1966 e celebrata per la prima volta l’anno successivo. Da allora l’8 settembre è diventato una data simbolica per ricordare che saper leggere e scrivere è uno degli strumenti fondamentali per partecipare alla vita sociale, economica e culturale.

giornata mondiale alfabetizzazione 2026 uno scrivano pubblico insegna
Bottega di uno scrivano pubblico nel sud della Tunisia, 2002.  Marco Bernardini – Opera propria, CC BY-SA 3.0

Giornata internazionale dell’alfabetizzazione 2026: in sessant’anni il mondo è cambiato, ma il divario rimane

I progressi sono stati enormi. Secondo l’UNESCO, oggi oltre l’88% della popolazione adulta mondiale sa leggere e scrivere, mentre nel 1975 la percentuale era intorno al 65%.

Dietro questa crescita resta però una cifra difficile da ignorare: quei 739 milioni di persone che ancora non dispongono delle competenze alfabetiche essenziali. E il problema comincia molto prima dell’età adulta.

Nei Paesi a basso e medio reddito, quattro bambini su dieci non raggiungono il livello minimo di competenza nella lettura. Significa riuscire magari a frequentare una scuola, ma arrivare a un’età in cui leggere un testo semplice, comprenderne il significato e utilizzare ciò che si è letto può continuare a essere difficile.

Sono numeri che modificano anche il significato della parola “lettore”. Prima di discutere di abitudini di lettura, crisi dell’editoria, tempo trascorso davanti agli schermi o numero di libri letti durante l’anno, esiste infatti una questione precedente: milioni di persone non hanno ancora realmente accesso alla lettura.

Gina Lanzillotta seduta sulla porta di casa foto da Rubbettino Editore
foto by Rubbettino Editore

L’alfabetizzazione è una competenza complessa

Nel frattempo anche il concetto di alfabetizzazione è diventato più complesso.

Leggere una frase e scrivere il proprio nome non bastano a descrivere le competenze richieste nella vita contemporanea. Comprendere informazioni, orientarsi tra testi digitali, distinguere fonti affidabili, interpretare dati, accedere ai servizi pubblici, utilizzare tecnologie e partecipare consapevolmente alla società sono sempre più legati alla capacità di leggere e comprendere.

La Giornata Mondiale dell’alfabetizzazione del 2026 porta infatti il titolo “Literacy for people, the planet and prosperity”, alfabetizzazione per le persone, il pianeta e la prosperità.

L’UNESCO lega così la capacità di leggere e scrivere a tre grandi questioni: inclusione sociale, sostenibilità e possibilità economiche. L’alfabetizzazione incide sull’accesso al lavoro, alla formazione, alle informazioni sanitarie, ai diritti e alla partecipazione civile.

due bambini che leggono in un prato
Foto di Victoria da Pixabay

Le celebrazioni in Messico

Per il sessantesimo anniversario la celebrazione mondiale si svolge l’8 e il 9 settembre 2026 nello Stato messicano del Chiapas.

La cerimonia inaugurale è prevista a San Juan Chamula, comunità indigena del Chiapas, mentre gli incontri successivi si tengono a San Cristóbal de las Casas. Al programma partecipano rappresentanti dei governi, ministri dell’Istruzione, insegnanti, studenti ed esperti provenienti da diversi Paesi.

Durante l’evento vengono inoltre assegnati i sei UNESCO International Literacy Prizes, destinati a programmi e progetti che hanno sviluppato soluzioni particolarmente efficaci nel campo dell’alfabetizzazione. Il 9 settembre è previsto anche l’incontro annuale della Global Alliance for Literacy e una sessione dedicata al rapporto tra alfabetizzazione, lingue e multilinguismo.

La scelta del Chiapas aggiunge alla celebrazione un significato particolare: parlare di alfabetizzazione significa inevitabilmente parlare anche di territori, lingue, comunità e possibilità diverse di accedere all’istruzione.

Sessant’anni dopo la proclamazione della Giornata internazionale dell’alfabetizzazione, il libro resta dunque al centro di una contraddizione impressionante. Per una parte del mondo discutiamo di intelligenza artificiale applicata alla lettura, ebook interattivi e nuove forme narrative. Per centinaia di milioni di persone, invece, la sfida rimane ancora quella più elementare e decisiva: riuscire ad aprire una pagina e poterla davvero leggere.

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