La prima metà del 2026 è trascorsa ricca di novità letterarie, alcune delle quali, specialmente per chi ha sempre voglia di viaggiare e scoprire altri paesi, provengono da luoghi diversi e ne raccontano qualcosa. Dalla Turchia all’India, cinque novità letterarie 2026 che ci permettono di viaggiare anche restando seduti comodi.
La Casa Turca, di Açelya Yönaç
Istanbul è terra di confine, collega due metà che si tendono la mano a vicenda. È anche a un mondo di distanza da Asena, che fatica a chiamarla casa nonostante ci sia nata. Sembra aver vissuto due vite, lei che se n’è creata un’altra al di là del Bosforo. Chi c’è stato, il fascino di Istanbul lo conosce bene: le strade, i sapori, l’odore di Turchia che si appiccica addosso ed è crocevia d’identità. Un labirinto in cui perdersi, ma in cui Asena deve a fatica ritrovarsi.
Istanbul diventa metafora di un mosaico da ricostruire, e l’esordio di Yönaç racconta di espatriati, identità frastagliate e culture a metà. Dopo anni da straniera, riconoscersi non è semplice, e proprio come le due sponde della città, Asena deve fare i conti con la metà di sé che credeva non le appartenesse più.
Magnetismo e storia familiare in Le Sorelle di Jonas Hassen Khemiri
Diversissime tra loro, ma ammalianti e criptiche allo stesso modo, Ina, Evelyn e Anastasia ricordano le sorelle delle Vergini Suicide di Eugenides. Stesso legame, stesso fascino, stessa aura di mistero che le rende inarrivabili. E stesso sguardo maschile che le osserva da lontano. Jonas è il narratore che le ritrae da fuori, il portavoce delle dicerie che le sorelle attirano e dell’attrazione che esercitano: una malia che è un incantesimo a cui ognuna contribuisce a suo modo. Le radici delle Mikkola sono divise tra due paesi: svedesi-tunisine come Jonas, che con loro scoprirà di avere molto più in comune che un doppio passaporto. Una saga familiare coinvolgente che attraversa decenni e paesi, e una maledizione che è la chiave per comprendere l’alone di magia che la circonda.
La Sonnambula di Bianca Pitzorno: finalista Premio Strega fra le novità letterarie di quest’anno
Prima che indicasse una donna che cammina nel sonno, la parola sonnambula significava veggente, la sensitiva che con i suoi doni elargiva verdetti sul futuro. A partire da un curioso ritaglio di giornale di fine ‘800, Pitzorno ricostruisce la vita immaginaria di Ofelia Rossi, rinomata sonnambula di Sassari, che offre consulti a 5 lire dopo essere scappata da un matrimonio pericoloso. Candidato al Premio Strega 2026, il romanzo è il racconto di una donna solitaria che offre ascolto e conforto ad altre donne inquiete. Straordinariamente moderno nel ritratto di Ofelia, che abbraccia con fierezza il suo destino di donna sola nel contesto dell’Italia postunitaria, La Sonnambula è un romanzo intrigante e avvincente, con un messaggio politico ed edificante altrettanto forte.

Il ritorno di Emmanuel Carrère: Kolchoz
Pilastro della letteratura francese contemporanea, Emmanuel Carrère torna in libreria con una novità. Kolchoz è un tributo alla madre defunta: la storia delle due famiglie da cui discendeva, una georgiana e una russa, e il rapporto con i figli da madre brillante e tenace, ma anche dura. Kolchoz è una parola sovietica, ma nell’infanzia di Carrère è il termine che la mamma usa quando lui e i fratelli si barricano in camera per dormire con lei quando il padre non c’è. Fra momenti di tenerezza e spigolosa severità, Carrère tratteggia il ritratto della figura materna dandole l’ultimo saluto come meglio sa fare: scrivendone.
Interno Indiano di Banu Mushtaq: la fiction tradotta del Booker Prize fra le novità letterarie 2026
Vincitore dell’International Booker Prize 2025, Interno Indiano è una raccolta di racconti ambientati nelle comunità musulmane del sud dell’India, dove imperversa il sistema delle caste e le donne combattono lotte quotidiane dentro le mura domestiche. Sotto gli occhi di figlie, madri e nonne si snocciolano dinamiche di potere patriarcale tra misoginia, diritti riproduttivi e pressioni religiose. C’è chi viene forzata a un matrimonio infedele e chi prega che il marito comprenda cosa significa vivere da donna. Mushtaq, avvocata e attivista per i diritti femminili, descrive queste resistenze silenziose con intimità e crudezza, e viene finalmente tradotta in Italia.











