Officina della Scritura è il museo dedicato al Segno che nasce nel 2016 dal desiderio di creare, accanto alla Manifattura Aurora Penne un luogo per raccontare la cultura della scrittura attraverso un percorso che accosta tradizione e modernità, emozione e tecnologia, arte e manualità.

Incontriamo Tamara Garino, responsabile di Officina della Scrittura. Iniziamo con lei l’esplorazione dei diversi ambienti del museo. Tamara, quello del 2026 è un compleanno importante. Possiamo dire che Officina della Scrittura si può visitare con i cinque sensi?
Assolutamente sì. Il 2026 rappresenta per noi un traguardo molto significativo e ci piace raccontare Officina della Scrittura come un museo da vivere con tutti i sensi. Non è soltanto uno spazio da osservare, un mero contenitore di oggetti: qui si ascoltano i rumori della manifattura, c’è un percorso olfattivo che accompagna il pubblico nella visita, si possono provare diversi strumenti di scrittura e toccare con mano i diversi materiali utilizzati per costruire le iconiche penne stilografiche Aurora. Anche la componente visiva è immersiva, grazie agli allestimenti multimediali e alle installazioni interattive e digitali che permettono ai visitatori di interagire direttamente con il patrimonio anche in una modalità più ludica e coinvolgente. Il nostro obiettivo è trasformare la visita in un’esperienza emotiva e partecipata, capace di coinvolgere il pubblico a 360°.
La storia del segno nell’evoluzione dell’umanità, quanto è interattiva questa sezione?
La storia del segno è il concetto alla base del museo. Sin dal principio si è deciso di creare un museo che non fosse solo il museo dell’azienda Aurora ma che fosse invece una narrazione più ampia sull’importanza del segno nella storia e nell’evoluzione della civiltà umana. L’interattività è fondamentale: ci sono aree multimediali, esperienze immersive e percorsi sensoriali che permettono di comprendere come il segno scritto abbia accompagnato l’evoluzione dell’uomo e gli abbia permesso di comunicare e tramandare il proprio sapere nello spazio e nel tempo. Dallo scorso settembre, grazie all’incentivo “Transizione digitale organismi culturali e creativi” (TOCC) finanziato tramite fondi PNRR e promosso dal Ministero della Cultura (Direzione Generale Creatività Contemporanea), il museo si è arricchito di diverse esperienze digitali che hanno permesso di comunicare il patrimonio in modo più coinvolgente e immersivo.
Può darci qualche dettaglio in più sulle esperienze digitali che offre il museo?
Possiamo riassumerle in questo elenco:
- un percorso di gaming pensato per bambinə e ragazzə tra i 7 e i 12 anni,
- un virtual tour che permette di esplorare digitalmente gli spazi del museo e della manifattura e di accedere ad approfondimenti tematici sul patrimonio conservato,
- un archivio digitale del patrimonio documentale di Aurora,
- un nuovo sito web, più interattivo e contemporaneo.
La Manifattura Aurora Penne è la casa in cui prendono vita le stilografiche. A quali fasi della produzione si può assistere?
La Manifattura Aurora rappresenta il cuore vivo del nostro museo. Qui i visitatori possono osservare da vicino diverse fasi della produzione degli strumenti di scrittura Aurora: dalla progettazione iniziale, alla lavorazione dei materiali, dall’assemblaggio dei componenti, fino alla realizzazione del pennino, fiore all’occhiello della manifattura Aurora, oggi unica azienda in Italia a produrre ancora internamente questa componente così preziosa e delicata.
La visita permette di comprendere quanta precisione tecnica, attenzione ai dettagli e passione artigianale siano racchiuse in ogni singola penna. Non si tratta soltanto di assistere a un processo produttivo ma di entrare in contatto con una tradizione che custodisce competenze rare e un patrimonio manifatturiero profondamente legato alla storia della scrittura italiana.

È vero che possiamo trasformarci in una goccia d’inchiostro? E che all’interno di Officina della Scrittura è presente una biblioteca?
Sì, ed è una delle esperienze che sorprendono maggiormente i visitatori! All’interno del percorso museale è presente un tunnel che riproduce l’interno di una penna stilografica e il visitatore, attraversandolo, si trasforma simbolicamente in una goccia d’inchiostro. È certamente una delle parti più scenografiche del percorso e tra le più amate dal pubblico.
Il museo ospita inoltre una biblioteca tematica dedicata alla scrittura, al segno, alla calligrafia e alla storia degli strumenti di scrittura. È uno spazio di consultazione e approfondimento aperto al pubblico che arricchisce ulteriormente il percorso culturale di Officina della Scrittura.

I bambini e la scrittura, quali sono le attività che proponete alle scuole? Gli adulti e la scrittura, quali abilità si possono acquisire o perfezionare frequentando i corsi che avete in programma?
Per le scuole proponiamo laboratori didattici calibrati per ogni fascia d’età, dove studenti e studentesse possono sperimentare la calligrafia, la scrittura creativa e il rapporto tra arte e scrittura. L’obiettivo è far comprendere che scrivere non è soltanto un gesto tecnico ma anche un modo per esprimere sé stessi. Per gli adulti organizziamo corsi e workshop dedicati alla calligrafia occidentale ed orientale e alla grafologia. Sono attività che aiutano a sviluppare precisione, concentrazione, consapevolezza e creatività. In un’epoca dominata dalla velocità digitale, riscoprire il tempo della scrittura manuale diventa anche un’esperienza personale molto significativa.

Officina della Scrittura e il territorio, in quali occasioni il museo apre le sue porte alle vicine realtà culturali?
Il dialogo con il territorio è per noi fondamentale. Collaboriamo strettamente con la Circoscrizione 6 di Torino, presidio territoriale del comune, e abbiamo instaurato negli anni moltissime partnership con le scuole e le altre associazioni ed enti culturali torinesi. Queste collaborazioni ci hanno dato l’opportunità di realizzare importanti progetti culturali sul territorio e di portare avanti progettualità di valore che hanno permesso di far vivere il museo come luogo di incontro, confronto e partecipazione aperto alla comunità.
Il museo ha ospitato, a partire dalla sua inaugurazione, numerose mostre di arte contemporanea e moderna. Fino a settembre è possibile visitare la mostra “Scripta Manent” dell’artista Anna Valla. In che modo il segno può diventare arte?
La galleria d’arte contemporanea situata all’interno del percorso museale rappresenta per noi uno spazio essenziale di dialogo tra la scrittura, contemporaneità e arte. È uno spazio pensato per accogliere artisti che utilizzano il segno e la scrittura come principali elementi d’arte nelle loro opere. Il segno è una delle forme più antiche e immediate di espressione umana. Prima ancora della parola, è stato gesto, traccia, identità e oggi, nell’arte contemporanea, questa dimensione originaria continua a vivere e si rinnova, trasformandosi in linguaggio visivo, ritmo, materia ed emozione.
La mostra “Scripta Manent” di Anna Valla, diciannovesima esposizione d’arte realizzata presso Officina della Scrittura, esplora proprio questo passaggio: la scrittura si trasforma in elemento artistico, superando il significato delle parole per diventare forma, energia e comunicazione universale. La mostra sarà aperta e visitabile fino al 17 settembre 2026.

A breve prenderà il via il Salone del Libro, Officina della Scrittura sarà presente?
Certamente. Il Salone Internazionale del Libro rappresenta da sempre un appuntamento fondamentale per chi si occupa di cultura, scrittura e divulgazione e anche quest’anno Officina della Scrittura sarà presente con uno stand dedicato e numerose attività pensate per il pubblico. Per noi partecipare al Salone significa non solo raccontare il valore della scrittura nelle sue molteplici forme ma anche creare occasioni di incontro, confronto e condivisione con lettori, scuole, professionisti ed enti culturali. È un’opportunità preziosa per far conoscere da vicino la nostra realtà, i progetti che sviluppiamo e le esperienze che proponiamo quotidianamente all’interno del museo. Durante i giorni della manifestazione presenteremo attività, approfondimenti e iniziative dedicate al mondo della scrittura e alle discipline che le ruotano attorno, con l’obiettivo di coinvolgere visitatori di tutte le età. Veniteci a trovare, vi aspettiamo al Padiglione 3, stand P146!

Noi di Open Libri siamo certi che in Officina della Scrittura vi siano ancora molti angoli da scoprire e oggetti insoliti da osservare. Nel bookshop del museo, all’interno del Ristorante L’Officina, è possibile trovare il libro Questione di Stilo, il romanzo delle penne Aurora.

Nel ringraziare Tamara Garino, invitiamo coloro che amano tutto ciò che gira intorno al segno a regalarsi, visitando Officina della Scrittura, un’esperienza ricca di emozioni.
Officina della Scrittura: informazioni
Dove: Strada da Bertolla all’Abbadia di Stura, 200 – Torino
Orari: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12:30 e dalle 13:30 alle 18 (ultimo ingresso alle 17)
Ogni ultimo weekend del mese dalle 10 alle 19 (ultimo ingresso alle 18)
Biglietti: ingresso all’Officina della Scrittura, comprensivo della mostra (visita libera)
– 9 euro intero
– 7 euro ridotto under 26 ed over 65 o convenzionati
– Gratuito per bambini fino a 12 anni, disabili con accompagnatore e possessori di Abbonamento Musei
Mostra “Scripta Manent”: visitabile fino al 17 settembre 2026.











