La più bella del mondo di Marco Buticchi, il nuovo romanzo tra storia e mistero

Con La più bella del mondo, Marco Buticchi torna con un romanzo che unisce storia, mito e intrigo internazionale. Pubblicato da Longanesi nella collana I maestri dell’avventura, il libro è arrivato nelle librerie nel settembre 2025 e sta già conquistando lettori e critica.

Buticchi, noto per la sua straordinaria capacità di intrecciare epoche lontane e misteri globali, firma un’opera che si conferma all’altezza del suo nome. Questo romanzo è un viaggio nel tempo tra epoche lontane e affascinanti. Unisce mistero, avventura e passione, in perfetto equilibrio. La protagonista è Hedy Lamarr, una donna vera che ha fatto la storia del cinema e della scienza. Ogni pagina è un tassello di un grande enigma che tiene il lettore incollato fino all’ultima riga.

copertina del libro la più bella del mondo

La più bella del mondo: tre epoche, un solo grande segreto

Il romanzo si apre nella Gallia del I secolo a.C., dove il giovane Lugd e la druida Artio assistono alla distruzione del loro villaggio. Da qui parte un’avventura che li porterà fino all’Egitto di Cleopatra, tra rituali magici e intrighi di potere.

La seconda parte ci trasporta negli anni Venti del Novecento, accanto a una figura realmente esistita: Hedy Lamarr, la “donna più bella del mondo”, attrice e inventrice di straordinario talento. Attraverso di lei, Buticchi racconta un’epoca di spie, guerre e segreti industriali.

Infine, nel presente (anzi, nel futuro prossimo), durante la notte degli Oscar 2026, un omicidio scuote Hollywood. Oswald Breil e Sara Terracini, volti noti ai fan di Buticchi, si trovano coinvolti in un mistero che affonda le sue radici nel passato.

Tre epoche, un unico filo conduttore: il potere della bellezza e il peso dei segreti.

Se vuoi leggere un’anteprima delle prime trenta pagine clicca qui

l'attrice Hedy Lamarr, la più bella del mondo, in Experiment Perilous immagine pubblico dominio licenza CC
Hedy Lamarr in Experiment Perilous – immagine pubblico dominio licenza CC

Un’avventura in perfetto stile Buticchi

Come sempre, Marco Buticchi mescola rigore storico, suspense e una scrittura cinematografica. Il ritmo è serrato, le descrizioni avvolgenti, le ambientazioni ricche di dettagli. L’antichità, l’inizio del XX secolo, il presente (o quasi futuro) mostrano come certi temi, miti, poteri e conflitti persistono nel tempo. Per chi apprezza “viaggi temporali” è un plus.

Le ambientazioni storiche, dal mondo dei druidi alla Hollywood del dopoguerra, sono così vive da sembrare dipinte. E la figura di Hedy Lamarr — geniale, fragile, irresistibile — diventa simbolo di un tema eterno: la bellezza come dono e condanna. Diva dalle qualità estetiche, certo, ma anche figura con sfumature complesse. Buticchi fa emergere l’ingegno, le invenzioni, la posizione nei meccanismi di potere e guerra, il conflitto fra identità pubblica e privata.

Mistero, suspense, intreccio. L’omicidio alla notte degli Oscar, le minacce, i segreti di stato, le connessioni fra passato remoto e presente. Tutto questo dà ritmo al romanzo e mantiene alta l’attenzione. La fusione fra elementi storici e finzione è ben calibrata.

vista scritta Hollywood sopra Los Angeles
foto licenza CC

Critiche e punti deboli

Il tentativo di coprire tre epoche, molteplici personaggi, segreti storici e misteri contemporanei comporta il rischio che alcune parti risultino meno sviluppate o meno convincenti. Ad esempio, il contrasto fra la componente magica/esoterica come i riferimenti ai druidi e alle arti occulte,  e quella realistica della politica, della guerra e del cinema potrebbe non piacere a tutti.

A giudicare dalle recensioni, i protagonisti principali (Lugh, Hedy Lamarr, Oswald Breil, Sara Terracini) sono ben caratterizzati, ma i personaggi di supporto potrebbero non emergere altrettanto bene. In un romanzo così ampio alcuni comprimari rischiano di risultare più funzionali che “vivi”.

Per il lettore giusto che ama storie con ampio respiro temporale, intrecci storici e moderni, tema del mito, della bellezza, del potere  è sicuramente un’ ottima lettura. Per chi invece preferisce testi più contenuti, meno digressivi, o una  trama lineare senza molte svolte, potrebbe essere faticoso.

 

 

 

Condividi articolo
Facebook
X