Il 1° giugno 1926 nasce Norma Jeane Mortenson Baker che il mondo impara a conoscere come Marilyn Monroe. Quando muore a 36 anni, dopo un’esistenza difficile, nonostante la fama e il successo, il suo mito resta cristallizzato in una giovinezza eterna.
2026: l’anno di Marilyn Monroe
La sua immagine è tra le più riprodotte su ogni tipo di oggetto. Quest’anno, in occasione del centesimo compleanno, la sconfinata vetrina del web mostra una varietà ancora più ampia di prodotti commemorativi e serie speciali, versioni esclusive ed esemplari da collezione.

Mille oggetti, un solo volto
Anche chi non ha mai visto un suo film la conosce. Quella di Marilyn Monroe è una fama che va oltre, che attraversa nazioni e generazioni. Non è necessario che vi siano tutti i particolari, basta una silhouette o un profilo stilizzato, oppure due labbra rosse, un piccolo neo e dei riccioli biondo platino per richiamarla alla memoria.

Gli oggetti di Marilyn: aste combattute e cifre stratosferiche
Quando per oggetti di Marilyn si intendono i suoi capi di abbigliamento, i costumi, le calzature, i gioielli, si entra in un contesto in cui nessuna cifra è troppo alta. A partire dai primi anni Ottanta, presso le case d’asta Sotheby’s e Christie’s vengono messi all’incanto gli abiti indossati nei suoi film più celebri raggiungendo somme da capogiro. A inizio giugno si è svolta a Beverly Hills e online un’asta con più di 100 lotti: dal cancello della sua villa ai prodotti di bellezza che l’attrice usava.
Grandi magazzini Marilyn: piano terra
Varchiamo insieme le porte di un immaginario grande magazzino come le Galeries Lafayette a Parigi o Harrod’s a Londra oppure come Bloomingsdale a New York. Ogni ripiano, ogni scaffale, ogni espositore contiene oggetti a tema che possiamo acquistare. Abbiamo solo l’imbarazzo della scelta. Al piano terra, come in ogni grande magazzino che si rispetti, ci sono gli articoli di profumeria: prodotti per il trucco delle labbra e degli occhi, eau de parfum, set per l’acconciatura dei capelli con particolari dorati.

Grandi magazzini Marilyn: primo piano
Le porte dell’ascensore si aprono sul reparto articoli per la casa. Qui troviamo, fra gli altri oggetti, accanto a un numero imponente di stampe e poster, tazze e bicchieri di ogni dimensione, servizi da tè di porcellana pregiata, in rosa e azzurro in edizione limitata, decorazioni per l’albero di Natale, lampade con bordini color oro, cestini per il pranzo, borse e valigie, una gelatiera espresso dall’aria vintage con dettagli dorati, la riproduzione della celebre opera di Andy Warhol da comporre con i mattoncini Lego.

Grandi magazzini Marilyn: secondo piano
Ci troviamo ora nella sezione “miscellanea” che comprende accendini, francobolli, penne a sfera di lusso, con la riproduzione dell’autografo, e oggetti di cartoleria. monete commemorative, cover per il cellulare, action figure di varie dimensioni, Barbie in edizione speciale, calzini.
Marilyn icona dell’arte
Numerosi artisti tra cui Salvador Dalì e il già citato Andy Warhol, e celebri fotografi hanno dedicato le loro opere a Marilyn Monroe, contribuendo così ad accrescerne il mito e a farla diventare una figura sulla quale le luci dei riflettori non si spengono mai. Nel tempo numerose mostre, dai grandi musei alle strutture meno conosciute, hanno celebrato la sua vita attraverso le immagini, i suoi abiti di scena e gli oggetti personali, le reintrerpretazioni da parte di esponenti delle arti figurative.

Marilyn Monroe e il Torino Film Festival
L’edizione n. 44 del Torino Film Festival che si svolge dal 24 novembre al 2 dicembre di quest’anno è dedicata a Marilyn Monroe. In programma un’ampia retrospettiva che, accanto ai titoli che la vedono protagonista, presenta alcuni documentari e opere cinematografiche in cui altre attrici interpretano il suo ruolo in particolari periodi della sua vita.

Dietro il sorriso di Marilyn
La stragrande maggioranza delle infinite riproduzioni del volto di Marilyn la ritraggono mentre sorride. Che sia di seduzione, di complicità, di ingenuo stupore, di gioia attoriale, il suo sorriso conquista per la sua sincera apparenza. Eppure, chi ha anche soltanto letto in trasversale la sua biografia sa che dietro quel sorriso c’è un luogo in penombra abitato dalla noncuranza e dall’abbandono. Una delle più fulgide stelle di Hollywood ci sorride per sempre, per sempre vicina a noi nella sua umana fragilità.











