Gennaio, uno stormo di fogli carichi di parole si leva in volo. Sono i romanzi, le poesie e i racconti che vengono inviati ai concorsi letterari.
Il primo mese dell’anno è quello che desta maggiormente l’attenzione di chi ama scrivere. Subito dopo le festività natalizie i siti specializzati vengono esplorati dagli Indiana Jones della scrittura. Si cerca il concorso ideale oppure la scadenza più adatta. Si insegue il premio che fa luccicare gli occhi o il riconoscimento più ambito.

Le 12 regole d’oro
In questo periodo di grande fermento per coloro che fanno della scrittura la loro passione, ecco alcune regole d’oro per vivere al meglio un’esperienza, quella dei concorsi letterari, che può essere gratificante o che, in caso non si finisca nell’elenco dei primi classificati, potrà porre le basi per futuri tentativi.
Tre sezioni distinte
Prima di iniziare a districarsi fra le norme che i regolamenti dei concorsi letterari elencano, ecco tre sezioni diverse. La prima prende in considerazione la parte organizzativa, la seconda la parte relativa alla scrittura. Infine la terza comprende ciò che è meglio controllare quando si ha tra le mani la versione (quasi) definitiva del testo.
Le 12 regole sono tutte tratte da casi che si sono verificati realmente in occasione di partecipazioni a concorsi letterari.

Regole di attenzione
1) Scegliere con cura il concorso letterario giusto
Vale la pena impiegare un po’ di tempo sui siti che raccolgono i principali concorsi letterari per capire se quello scelto sia adatto al brano che si desidera scrivere o che sta spuntando dal cassetto. I concorsi che suggeriscono un tema sono più facili da adottare o da scartare rispetto a quelli a tema libero che premiano l’originalità non solo della storia ma anche dell’argomento trattato. Inoltre può essere utile uno sguardo a chi organizza il concorso: associazione, casa editrice, ente pubblico, ente religioso opppure no profit, e ai racconti vincitori delle precedenti edizioni. Se il tema del testo è particolare o molto di nicchia, l’attenzione nella scelta è determinante.
2) Leggere il regolamento
Parrebbe incredibile, ma spesso i concorsi di narrativa ricevono poesie oppure i concorsi per racconti brevi ricevono romanzi.
3) Rileggere il regolamento
Potrebbero esservi celate le risposte alla maggior parte delle domande che ci si pone durante la prima lettura.
4) Nominare tutto
Sarebbe bene personalizzare sempre tutto il materiale che verrà inviato via mail. Il nome del file del testo potrà contenere il titolo, il nome del file dell’eventuale bonifico potrà contenere il nome e il cognome. Altro materiale utile come autorizzazioni o note biografiche diventa più gestibile se, sempre il nome del file, menziona il nominativo di chi scrive.

Regole di scrittura
5) Non lasciare le revisioni
Pur essendo uno strumento utilissimo, le revisioni su un file di testo non devono superare la soglia del computer di chi ha scritto la storia.
6) Questione di carattere
Se non diversamente indicato, è meglio adottare un carattere leggibile e soprattutto non tutto maiuscolo, e magari ricco di decorazioni, come Algerian.
Meglio evitare il font Comic Sans.
7) Quando il punto non ci vuole
Il titolo non deve mai terminare con un punto.
La forma “maiuscolo-minuscolo”, e non “tutto maiuscolo”, nell’indicare il titolo permette un maggior controllo sul proprio testo ed evita che sia qualcun altro a decidere di propria iniziativa come eventualmente trasformarlo.
8) L’arte del taglia-e-cuci
Se quello scelto fra i concorsi letterari richiede di non superare una lunghezza massima del testo e si ha a disposizione una storia più lunga, è buona norma curare sia l’intreccio, per evitare “salti narrativi”, sia il finale affinché non venga data l’impressione di un taglio netto.
9) Anonimo è meglio
Di solito viene richiesto di inviare i testi in forma anonima. È consigliabile non inserire il proprio cognome (anche se abilmente camuffato) all’interno della storia.

Regole di controllo
10) Leggere e rileggere
Prevedere più di una rilettura del testo completo per evitare che l’ultima, proprio l’ultima parola contenga un refuso.
11) Le acrobazie con le sezioni sono pericolose
Se si partecipa a uno dei concorsi letterari di narrativa, sarebbe bene non inserire nel testo una poesia oppure una filastrocca. È utile ricordare che la citazione di testi di altri nei propri scritti deve essere limitata al minimo indispensabile.
12) La conquista degli spazi (e oltre)
Verificare con attenzione i doppi spazi da eliminare e quelli eccessivi inseriti per sbaglio. Un dettaglio fondamentale se il concorso prevede un numero massimo di caratteri. Sarebbe bene accertarsi di conoscere l’uso corretto del tasto “mostra-nascondi” detto anche “mostra tutto”, e dei tasti di allineamento.

La storia prima di tutto
Partecipare ai concorsi letterari può sembrare, a chi guarda dall’esterno, un percorso accidentato, senza bussola, nella giungla selvaggia, pieno di inciampi, di trabocchetti e di norme di cui a volte si fatica a comprendere la ragione.
In realtà la cosa più importante è avere una storia da raccontare. Usare gli ingredienti giusti per lasciare in chi la leggerà il ricordo della piacevolezza, della commozione, del buon umore, dell’indignazione, della consolazione di un lieto fine.
Una storia con un inizio, uno sviluppo, una conclusione. Un percorso di rinascita, di rinnovamento oppure di discesa nell’abisso, ma che susciti una reazione emozionale che rimanga nella memoria e nel cuore.











