Libri fin dalla culla: #ioleggoperché apre a tutti gli asili nido italiani

Ci sono bambini che incontrano i libri ancora prima di imparare a camminare. Li toccano, li mordicchiano, li sfogliano al contrario. Seguono con gli occhi le figure, ascoltano il ritmo delle parole e imparano lentamente ad associare una voce, un’immagine e un’emozione. Dal 2026 questa esperienza potrà entrare con maggiore forza negli asili nido di tutta Italia.

Il 29 luglio è stata infatti annunciata l’apertura nazionale di #ioleggoperché anche ai servizi educativi destinati alla fascia da zero a tre anni. A partire dal 1° settembre 2026, tutti gli asili nido italiani potranno iscriversi all’iniziativa promossa dall’Associazione Italiana Editori e partecipare alla campagna di donazione dei libri prevista nelle librerie dal 7 al 15 novembre 2026.

logo #ioleggoperchè

Dalla sperimentazione al progetto nazionale

L’estensione a tutto il territorio italiano arriva dopo quattro anni di sperimentazione del progetto #ioleggoperchéLAB-NIDI, realizzato con il sostegno di Fondazione Cariplo.

Dal 2022 l’iniziativa ha coinvolto fino a 350 asili nido collocati soprattutto nei contesti più fragili della Lombardia e delle province piemontesi di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola. L’obiettivo era verificare concretamente come la presenza dei libri potesse entrare nella quotidianità educativa dei bambini più piccoli, arricchendo le biblioteche dei nidi e fornendo strumenti anche a educatori e famiglie.

I risultati hanno mostrato una partecipazione significativa. Nel solo 2024, ai 350 nidi coinvolti nella sperimentazione sono stati donati dai cittadini 4.723 libri nuovi. Ogni struttura ha inoltre ricevuto una selezione di dieci titoli individuati con la collaborazione dell’Osservatorio editoriale di Nati per Leggere.

Ora quel modello diventa nazionale e si inserisce nella storia più ampia di #ioleggoperché, iniziativa che in dieci anni ha contribuito a portare nelle biblioteche scolastiche italiane circa quattro milioni e mezzo di libri.

un bambino che dorme con un libro a fianco e un cappello di babbo natale. #ioleggoperchè
foto pubblico dominio

Leggere prima di saper leggere

Parlare di lettura all’interno di un asilo nido potrebbe sembrare prematuro. Un bambino di pochi mesi non conosce le lettere e non è ancora in grado di seguire una storia nel modo in cui la intendono gli adulti. Ma leggere, a quell’età, significa soprattutto altro.

Significa ascoltare la voce di una persona conosciuta, osservare un volto che cambia espressione, riconoscere suoni ripetuti e scoprire che le immagini rappresentano oggetti, animali e situazioni. Significa tenere un libro tra le mani, imparare a girarne le pagine e vivere un momento di attenzione condivisa. Il libro diventa così un oggetto affettivo prima ancora che culturale.

Secondo il programma Nati per Leggere, la lettura ad alta voce fin dai primi anni rafforza la relazione tra adulto e bambino e può sostenere lo sviluppo del linguaggio, dell’immaginazione, della curiosità e delle competenze emotive. Un bambino al quale vengono lette regolarmente delle storie entra progressivamente in contatto con un vocabolario più ricco e con modalità diverse di raccontare e interpretare il mondo.

 

foto licenza cc

Il nido come luogo di accesso alle storie

L’apertura di #ioleggoperché agli asili nido possiede anche un importante valore sociale. Non tutti i bambini crescono in case nelle quali sono presenti librerie, albi illustrati o adulti abituati a leggere ad alta voce. Per alcuni, il servizio educativo rappresenta uno dei primi luoghi nei quali incontrare stabilmente una storia e poter scegliere liberamente un libro.

Rafforzare le biblioteche dei nidi può quindi contribuire a ridurre le distanze tra chi nasce circondato dai libri e chi ha meno occasioni di incontrarli.

banbini che leggono in lettura ad alta voce
Foto di Boston Public Library su Unsplash

Come potranno partecipare gli asili nido

Dal 1° settembre 2026 i nidi potranno iscriversi attraverso la piattaforma ufficiale di #ioleggoperché. Dal 9 settembre sarà inoltre possibile richiedere il gemellaggio con un massimo di cinque librerie del territorio. Le iscrizioni e le procedure di gemellaggio dovranno essere completate entro il 14 ottobre 2026.

Durante la settimana delle donazioni, dal 7 al 15 novembre, famiglie e cittadini potranno recarsi nelle librerie aderenti, acquistare un libro e destinarlo alla biblioteca di uno dei nidi gemellati.

Per questa prima edizione nazionale, gli asili nido parteciperanno attraverso i libri acquistati e donati dai cittadini. Non rientreranno invece nella dotazione aggiuntiva messa a disposizione dagli editori, che resterà riservata alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie.

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