La scenografia del Natale: quando la porcellana racconta la storia

scenografia di Natale una tavola imbandita con pocellana finissima

Ossa, stampi spezzati e autobus: la storia nascosta nella scenografia della tavola di Natale

La scenografia del Natale ha come protagonista la lucentezza e la trasparenza della ceramica che decora le nostre tavole ma custodisce in sé strane consuetudini e materiali impensabili.

Servizio da tavola Derby China- Royal Crown Derby-English Bone China –

 Il primo piatto di Natale nella scenografia delle festività danesi

La tradizione natalizia ottocentesca danese narra che la sera di Natale i ricchi padroni riempiono i piatti dei servizi più belli con frutta e dolciumi per donarli ai servitori. Questi, dopo aver gustato i dolci, invece di “sprecare” malamente quei piatti così raffinati per mangiare la zuppa quotidiana, li usano come decori per le loro case. Continuano a utilizzare stoviglie in legno e appendono le ceramiche alle pareti come quadri. Il piatto si trasforma nel ricordo del Natale e diventa un piccolo tesoro che cresce di anno in anno.

Servizio da tavola Scherzer – Bavaria – Germania
Servizio da tavola Scherzer – Bavaria – Germania courtesy by A. Manduca

Harald Bing, proprietario della manifattura di porcellane Bing & Grøndahl nel 1895 ha un’intuizione: se la gente ama appendere i piatti come ricordo del Natale, perché non fabbricarne appositamente per loro uno con la data ben visibile? Decide di creare il primo Piatto di Natale. Lo intitola “Dietro la finestra ghiacciata”, Bag den frosne rude, e rappresenta il profilo di Copenaghen sulla linea dell’orizzonte visto da dietro i vetri di una finestra ghiacciata sulle tonalità dal bianco al blu. Tra lo scetticismo un po’ snob dell’antagonista manifattura Royal Copenaghen, per tredici anni la Bing & Grøndahl produce con grande fortuna i piatti natalizi. Poi, suo malgrado, nel 1908 la manifattura reale si rassegna alla moda, copia il format e lancia il suo primo piatto natalizio che rappresenta la Madonna col bambino.

Scoppia una rivalità ferocissima. Chi possiede la collezione di Bing & Grøndahl non appende di sicuro un Royal Copenaghen sulla stessa parete, e viceversa.

Il primo piatto di Natale al mondo: Bing & Grøndahl, 1895, "Dietro la finestra ghiacciata" (Disegno di F.A. Hallin) piatto per la scenografia del NAtale
Il primo piatto di Natale al mondo: Bing & Grøndahl, 1895, “Dietro la finestra ghiacciata” (Disegno di F.A. Hallin)

Il rito della distruzione

La parte più curiosa della storia è il finale: un rito celebrato la Vigilia di Natale, alla fine della produzione, e che fa parte di una scenografia consueta: lo stampo originale in gesso viene spezzato, distrutto per sempre. Entrambe le manifatture rispettano il codice d’onore che celebra la sacralità dell’anno e ne preservano il valore. La storia di un anno rimane congelata e non potrà mai più ripetersi.

porcellane e candelabri per la scenografia di natale
foto courtesy by A. Manduca

L’alchimista della ceramica

Il sogno di ogni alchimista è da sempre quello di tramutare il piombo in oro. All’inizio del 1700 Augusto II, detto il forte, imprigiona il diciottenne talentuoso Johann Friedrich Böttger e lo obbliga a compiere esperimenti senza tregua per trovare l’ambita formula magica per una produzione aurea senza limiti. Quello che invece Böttger scopre è una sorta di “oro bianco”: il caolino insieme al quarzo e al feldspato permette alla ceramica di diventare candida, pura e uniforme. L’intuizione porta questi manufatti alla qualità di quelli cinesi che da sempre destano curiosità e invidia da parte dei ceramisti occidentali. Il segreto delle ceramiche di Meissen si propaga in tutta l’Europa.

sceografia di NAtale zuppiera Servizio da tavola Scherzer – Bavaria – Germania
Servizio da tavola Scherzer – Bavaria – Germania courtesy by A. Manduca

L’ingrediente segreto della trasparenza

È nella seconda metà del ‘700 che nella raffinata ed elegante Inghilterra si arriva a una produzione di ceramiche finissime. Un certo Josiah Spode perfeziona la formula aggiungendo alla miscela un ingrediente piuttosto oscuro: la cenere d’ossa. Il risultato è sorprendente. I manufatti risultano sottili, traslucidi e incredibilmente resistenti.

Il fascino della porcellana avorio che lascia intravedere la luce delle candele attraverso la sua superficie cattura l’immaginazione delle aristocrazie e dei ricchi di tutta l’Europa. Diventa simbolo di lusso e stato sociale.

scenografia del NAtale Servizio da tavola Derby China- Royal Crown Derby-English Bone China – foto courtesy A. Manduca

Mentre i poveri continuano a versare prima il latte freddo per impedire uno shock termico distruttivo, tra i ceti elevati si ostenta la propria superiorità invitando gli ospiti a versare il tè caldo prima del latte freddo nelle tazze prodotte con la polvere d’ossa per mostrare che la ceramica è quella indistruttibile, proprio come l’aristocrazia del paese.

La Bone China diventa ben presto la ceramica delle feste più richiesta in tutto il mondo.

Le luci dei decori natalizi e dei candelabri passano attraverso la trasparenza delle stoviglie per tramutarsi in tonalità ambrate e calde aumentando così la magia e l’effetto speciale della tavola.

Servizio da tavola Derby China- Royal Crown Derby-English Bone China –

Servizio da tavola Derby China- Royal Crown Derby-English Bone China –
courtesy by A. Manduca

 

La bellezza eterea della ceramica fa da scenografia a una struttura molecolare fortissima

La ceramica, soprattutto la porcellana, è spesso utilizzata come sinonimo di delicatezza e fragilità. Abbiamo paura a maneggiare i servizi antichi e preziosi.

Negli anni ‘50 e ’60 le tre case produttrici di ceramiche inglesi si fanno una guerra spietata per accaparrarsi il mercato. In qualche modo devono convincere casalinghe e alberghi a spendere di più per la Bone China che non solo è bella, ma anche resistente. Organizzano a turno dimostrazioni pubbliche scioccanti. La più famosa di tutte è quella in cui la Wedgwood pone quattro tazzine da caffè in Bone China sotto le ruote di un autobus a due piani. La gente si aspettava di vedere la porcellana polverizzata all’istante. Invece, le tazzine reggono perfettamente il peso del veicolo.

timbro su retro piatto di porcellana Bonne China

La vera eleganza non è debolezza e racchiude la forza e la capacità di adattarsi, come le tradizioni natalizie.

Gli oggetti disposti sulla tavola ogni 25 dicembre sono testimoni silenziosi, custodiscono un momento che non tornerà e quando, alla fine dei festeggiamenti, li riponiamo in fondo all’armadio, idealmente spezziamo lo stampo per congelare nel tempo la magia del nostro Natale.

 

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