Un mercoledì da lettori (e da lettrici)
Il primo mercoledì di febbraio, dal 2010, si festeggia la Giornata mondiale della lettura ad alta voce. Il merito va a LitWorld “un’organizzazione no-profit dedicata a rafforzare i bambini, le famiglie e le loro comunità attraverso l’alfabetizzazione e il potere delle storie”. Il 4 febbraio 2026 è una data che ci ricorda quanto la lettura ad alta voce sia presente nelle nostre giornate, i benefici che se ne traggono fin dalla più tenera età e come la pratica di questo tipo di lettura possa rendere più efficaci alcune attività alle quali ci dedichiamo per lavoro o per passione.

Alta voce dappertutto
Biblioteche, librerie, associazioni culturali, istituti scolastici organizzano numerosi incontri affinché l’onda lunga di questa giornata possa portare con sé un rinnovato interesse per la lettura in generale e per quella ad alta voce in particolare.
Dal 16 al 21 febbraio il Centro per il libro e la lettura promuove “Libriamoci”: un’iniziativa in cui sono coinvolte le scuole presso le quali vengono organizzati eventi online e in presenza. Il tema di quest’anno è “Ogni libro è una creatura viva”. Finora sono 1012 gli appuntamenti in programma in tutta Italia.

Scritti per farsi sentire
Esistono libri che sono stati scritti apposta per essere letti ad alta voce. Tra questi c’è Novecento di Alessandro Baricco, da cui è stato tratto il film del 1998 La leggenda del pianista sull’oceano. Un altro libro che spesso ha calcato i palcoscenici dei teatri è Le Beatrici di Stefano Benni, una raccolta di monologhi al femminile.
Anche se non li ha scritti per questo scopo, Charles Dickens ha letto in pubblico più volte molti dei suoi romanzi, riscuotendo un successo strepitoso.

Voci che leggono al microfono
“Ad alta voce” questo è il titolo di una rubrica di Farenheit, una trasmissione radiofonica pomeridiana che, dal lunedì al venerdì, si occupa di letteratura e di notizie culturali. La rubrica ogni giorno propone l’ascolto di romanzi suddivisi in episodi, letti da voci del cinema, del teatro e del doppiaggio. Le puntate di tutti i romanzi si possono recuperare su RaiPlaySound.

Leggi e Sogna: un diario di viaggio ad alta voce
I destinatari di questa raccolta di racconti brevi, pubblicata da YOWRAS Editrice, sono le coppie assortite formate da due persone (migliori amici e amiche, fidanzati, innamorati e molte altre combinazioni) che hanno in comune la passione per la lettura. Leggi e sogna contiene 18 storie di genere diverso, ciascuna corredata da due schede da compilare. In questo viaggio ci si scambia le parti: prima leggi tu e poi leggo io. Inoltre, tra le pagine, vi sono alcuni consigli da mettere in pratica subito per affrontare la narrazione in modo più consapevole.

Leggere ad alta voce sì, ma cosa?
Quali sono i libri più adatti a essere letti ad alta voce? Ecco alcuni titoli, tanto per cominciare:
Mark Twain – Le avventure di Tom Sawyer: fine anni ‘30, le rive del Mississippi e i boschi sono il parco giochi di Tom e dei suoi amici, ma il pericolo è in agguato.
Sheridan Le fanu – Carmilla: per chi vuole incontrare la prima vampira amichevole e crudele, vent’anni prima di Dracula.
Le mille e una notte: Shahrazād baratta la sua vita per un racconto sempre diverso che, ogni notte, termina sul più bello. Il sultano dovrà attendere per conoscerne il finale.
J. K. Rowling – Harry Potter e la pietra filosofale: il primo anno scolastico a Hogwards. Un testo ideale per la voce e per l’ascolto.
Luis Sepùlveda – Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare: una favola per tutte le età. Quando una piccola gabbiana chiama “mamma” un grosso micio nero, non può che esserci un lieto fine.
Daniel Pennac – Come un romanzo: un libro sul grande amore per la lettura (anche ad alta voce) e su come coinvolgere le lettrici e lettori più giovani.
Raymond Queneau – Esercizi di stile: una storiella di poche righe raccontata in altri 99 modi diversi. Una divertente palestra con pesi e attrezzi. La traduzione è di Umberto Eco.
Carlo Collodi – Pinocchio: dialoghi quasi teatrali, descrizioni rivelatrici, parole incastonate con cura. Che pretendere di più?

Un consiglio, anzi cinque, facili da ricordare
Con l’aiuto dei cinque sensi, la nostra lettura ad alta voce lascerà tutti a bocca aperta.
1. Ascolta la tua voce – sembra difficile ma non lo è, ti costringe a rallentare e a farti comprendere meglio.
2. Guarda chi hai davanti – il contatto visivo è importante, solleva lo sguardo e fai capire a chi ti ascolta che stai leggendo come se fosse l’unica persona nella stanza.
3. Gusta le parole – assapora il suono, gioca con le sillabe, divertiti, chi ti ascolta se ne accorgerà.
4. Annusa l’atmosfera – già dal titolo puoi capire che aria tira, adeguati e lasciati prendere per mano da chi ha scritto quelle righe.
5. Coccola il finale – le frasi che chiudono la storia sono come il dolce a fine pranzo. Un boccone alla volta, con tutto il tempo, senza affrettarsi. Chi ascolta deve percepire il finale, attraverso la tua voce, quasi come una carezza.










