Lettura ad alta voce: il superpotere segreto che crea la meraviglia

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Tutti noi possediamo un superpotere segreto, quello della lettura ad alta voce. Come accade per tutti i superpoteri, per prima cosa dobbiamo accorgercene, poi possiamo sperimentarlo e infine possiamo sviluppare le sue potenzialità.

Lettura ad alta voce, qualche passo nella storia antica

La storia della lettura ad alta voce inizia quando non c’era ancora nulla da leggere. Tutte le civiltà del passato hanno inizialmente fondato sull’oralità la diffusione del loro patrimonio culturale. Gli antichi Greci proseguirono nel tramandare a voce opere, tradizioni e leggende anche dopo aver cominciato a usare la scrittura.

Di ciò si occupavano gli aedi: cantori professionisti e talvolta autori dei canti epici che venivano accompagnati dal suono della cetra. Nell’antica Roma, prima dell’invenzione della punteggiatura, ogni testo doveva essere letto ad alta voce per poterne comprendere il significato.

 

ragazzo che legge sul letto
Foto di Pexels da Pixabay

 

Dal Medioevo alla spettacolarizzazione

Nella vita dei monasteri, la lettura ad alta voce delle Sacre Scritture scandiva i momenti dei pasti, durante i quali si rispettava la regola del silenzio e ci si poteva esprimere solo a gesti. Dal Medioevo agli inizi del 1900 alle dame di compagnia di principesse, regine e nobildonne veniva richiesto di leggere a voce alta durante i momenti di svago.

Con Charles Dickens la lettura ad alta voce diventa spettacolo. L’autore, unica figura in scena, legge in pubblico le sue opere sotto forma di copioni. Questa rivoluzionaria forma di narrazione riscosse un successo strepitoso che, per oltre dieci anni, porterà Dickens a intraprendere numerose tournée in Gran Bretagna e negli Stati Uniti e a realizzare letture teatrali a cui parteciparono migliaia di persone.

Charles_Dickens_by_Herbert_Watkins_29_April_1858 il primo per la lettura ad alta voce
Charles_Dickens_by_Herbert_Watkins_29_April_1858. licenza CC

Leggo per me o leggo per te?

Esistono due termini che indicano i diversi modi in cui si può leggere. Lettura endofasica: è quella che si fa per conto proprio, a mente. Ci si immerge in una poltrona con il libro preferito, oppure alla scrivania davanti a un testo universitario, oppure ancora ripassando gli appunti della lezione sulla quale si verrà interrogati. Lettura esofasica: è quella a voce alta, nella quale è coinvolta almeno un’altra persona che ascolta.

Perché ad alta voce è meglio

I benefici della lettura ad alta voce sono molti, qui ve ne sono alcuni, forse i più evidenti, ma questa attività crea una sorta di onda lunga che con il tempo e la pratica può riguardare altri aspetti della vita:
• crea emozioni in chi legge e in chi ascolta
• permette di allenarsi all’ascolto degli altri
• migliora la capacità di concentrazione
• sviluppa la creatività
• permette di arricchire il proprio vocabolario
• prolunga i tempi di attenzione
• aumenta la comprensione del testo
• crea con il libro un legame che resta nel tempo.

collina di hollywood con l scritta Meraviglia
Immagine da thewordfinder elaborata da Francesca Bertolino

Il tempo più prezioso, quello dedicato

Per il solo fatto di fermarsi, di scegliere da quel libro in particolare quella particolare lettura, di lasciarsi alle spalle le molte distrazioni da cui si è sempre circondati, di sedersi e di trascorrere alcuni minuti a leggere ad alta voce il brano alla persona che si ha davanti, il tempo che viene impiegato aumenta di valore, diventa un tempo consapevole, si trasforma in un regalo.

Il suono delle parole

Ascoltare la propria voce che legge permette di gustare il suono delle parole, di scoprirne la musicalità, di coglierne appieno il significato. Quante volte può capitare di cantare a squarciagola una canzone senza rendersi conto del vero significato delle parole? Eppure la si conosce a memoria, la si è cantata e ricantata molte volte, da soli sotto la doccia o con gli amici, in spiaggia, intorno al fuoco, invece a volte la musica prende il sopravvento e le parole, con il loro senso, si perdono.

due bambini che leggono in un prato
Foto di Victoria da Pixabay

Condividere le emozioni

Uno studio ha dimostrato che al suono della parola “basilico” le aree del cervello di chi ascolta si attivano per cogliere quel profumo. Accade la stessa cosa con le emozioni che scaturiscono dalle pagine. Si partecipa alle vicende del protagonista di un libro, si gioisce e ci si addolora, si percepisce la tensione di un momento complicato e ci si scioglie per una dichiarazione d’amore. Tutto ciò che accade tra il libro e il lettore si moltiplica quando il libro diventa il veicolo sul quale, sui binari della voce, viaggiano le emozioni.

Un primo consiglio per cominciare

Leggere lentamente.
Sembra ovvio e banale, ma non lo è.
Mettetevi alla prova scegliendo un brano breve e che vi piace. Leggetelo alla velocità che vi sembra la più adatta. Poi rallentate prestando attenzione al suono delle parole, al loro significato. Poi rallentate ancora dando a ciascuna parola il giusto senso, la giusta intonazione.
Tutti noi possediamo un superpotere segreto, la bella notizia è che le basi le conosciamo già, per farlo scintillare ci serve soltanto un po’ di impegno e il desiderio di creare un momento magico con chi ci sta vicino.

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