La biblioteca di Yale, precisamente nella Beinecke Rare Book and Manuscript Library custodisce la più importante collezione di libri su alchimia, esoterismo e occultismo: la Paul and Mary Mellon Collection of Alchemy and the Occult. Una raccolta che conserva testi e documenti legati alla storia culturale dell’esoterismo europeo e delle immagini con cui l’Occidente ha raccontato il mistero.
Il suo fascino è enorme perché racconta di un tempo in cui scienza, filosofia, medicina, simboli e desiderio di trasformazione abitavano la stessa stanza. Un tempo in cui l’alchimia non era una parola oscura, ma un tentativo di rendere visibile ciò che accade alla materia mentre cambia forma.

La Mellon Collection of Alchemy and the Occult dell università di Yale
La Mellon Collection of Alchemy and the Occult comprende manoscritti e libri rari legati alla cultura medioevale, rinascimentale e della prima età moderna.
Uno dei pezzi più importanti è catalogato come Mellon MS 2: il più antico manoscritto di alchimia pratica. È un codice su pergamena che contiene procedure alchemiche e testi trasmessi da fonti arabe, con aggiunte europee molto antiche. Tra i nomi presenti compaiono figure fondamentali come Avicenna, Rhazes/Razi, Geber e Richard de Fournival.
La Tavola di Smeraldo: Hermes Trismegisto entra nella collezione
Nella collezione compare anche un manoscritto del 1572 intitolato De lapide philosophorum libellus ex antiquorum codicibus compilatus, che include Hermes e la Tabula smaragdina, cioè la Tavola di Smeraldo. Uno dei testi simbolici più celebri della tradizione ermetico-alchemica, attribuito a Hermes Trismegisto, figura mitica a metà tra sapiente, profeta e maestro dell’antica sapienza occulta.

Alambicchi, ampolle e processi dentro i flaconi
Un altro elemento potente della Mellon Collection of Alchemy and the Occult riguarda il Beinecke MS 309, manoscritto alchemico in latino e tedesco, probabilmente realizzato nella Germania meridionale tra XVII e XVIII secolo. La descrizione ufficiale parla di disegni ad acquerello che raffigurano processi alchemici all’interno di flaconi e ampolle, oltre a diagrammi disseminati nel testo.
Tra i materiali indicati compare anche un Alchemical and Rosicrucian Compendium, cioè un compendio alchemico e rosacrociano.
Il fascino del Ripley Scroll
Tra i pezzi più celebri collegati alla tradizione alchemica custodita da Yale c’è il Ripley Scroll, un rotolo illustrato,indicato come Mellon MS 41, datato intorno al 1570 e che appartiene alla grande mitologia visiva dell’alchimia europea.
Il nome rimanda a George Ripley, canonico inglese del Quattrocento, figura associata alla ricerca della pietra filosofale. Il Ripley Scroll è quindi un oggetto straordinario perché le immagini, i simboli, le figure fantastiche e le sequenze enigmatiche , in esso contenute, trasformano il sapere alchemico in una sorta di viaggio visivo.

La catalogazione è essa stessa un oggetto raro
Anche il catalogo della collezione è diventato quasi un oggetto da collezione: Alchemy and the Occult: A Catalogue of Books and Manuscripts from the Collection of Paul and Mary Mellon given to Yale University Library è pubblicato in quattro volumi, tra il 1968 e il 1977, in edizione limitata a 500 copie. Il catalogo è compilato anche per mettere in relazione la raccolta Mellon con quella di C. G. Jung e include osservazioni junghiane.
Mary Mellon, Jung e il richiamo dell’alchimia
La Mellon Collection of Alchemy and the Occult prende il nome da Mary Conover Mellon e suo marito Paul Mellon. Uno degli aspetti più affascinanti della storia è il legame di Mary Conover Mellon, con gli studi di Carl Gustav Jung e il suo interesse per l’alchimia e l’occulto.
Dopo la morte di Mary, Paul continua ad ampliare la raccolta e a sostenere la Bollingen Foundation, legata agli studi junghiani. Nel 1965 Paul dona poi a Yale la collezione che sarà chiamata Paul and Mary Mellon Collection of Alchemy and the Occult. La raccolta conta circa 300 pezzi, più o meno metà manoscritti e metà libri a stampa, ed è ancora oggi studiata anche da chi si occupa di storia della scienza.
Si possono ancora leggere
Molti materiali della Yale University sono oggi consultabili attraverso cataloghi e collezioni digitali. La Yale Digital Collections mostra manoscritti Mellon completamente digitalizzati, come un’Alchemical miscellany in latino e un Alchemical notebook in inglese, tedesco e latino










