Biblioteca Joanina di Coimbra: qui i pipistrelli proteggono i libri

immagine creata con Ai la biblioteca joanina con un pipistrello in primo piano

Alla Biblioteca Joanina dell’Università di Coimbra, in Portogallo, i libri hanno dei custodi insoliti. Escono solo al buio, si muovono in silenzio e da secoli contribuiscono alla conservazione del patrimonio librario: sono i pipistrelli.

La notizia è vera, anche se spesso viene raccontata con toni da leggenda. Nella celebre biblioteca portoghese vivono colonie di pipistrelli che, durante la notte, si nutrono di insetti potenzialmente dannosi per carta, pergamena e legature. Una forma naturale di controllo dei parassiti che ha attirato l’attenzione di studiosi, viaggiatori e appassionati di biblioteche storiche.

pipistrello in volo notturno
foto licenza CC

La Biblioteca Joanina dell’Università di Coimbra

La Biblioteca Joanina si trova all’interno dell’Università di Coimbra, una delle più antiche d’Europa, fondata nel 1290. Il complesso universitario, insieme ad Alta e Sofia, è inserito nella lista del Patrimonio mondiale UNESCO dal 2013.

L’edificio della biblioteca è commissionato da re João V del Portogallo nel XVIII secolo e deve a lui il proprio nome.

Sessantamila volumi dal XVI al XVIII secolo

La Biblioteca Joanina custodisce circa 60 mila libri, datati soprattutto tra il XVI e il XVIII secolo. Le collezioni comprendono opere di teologia, diritto canonico e civile, medicina, filosofia, geografia, storia e scienze.

La presenza di libri antichi richiede un controllo costante. Carta, cuoio, colle naturali e legature possono essere vulnerabili agli insetti. Tarme, piccoli coleotteri, moscerini e altri organismi possono danneggiare pagine e materiali organici. In questo equilibrio delicato si inserisce la presenza dei pipistrelli.

Biblioteca Joanina interni barocchi
Foto licenza CC

I pipistrelli che proteggono i libri

Da circa due secoli e mezzo quindi, secondo quanto riportato dalla stessa Università, alcune colonie di pipistrelli abitano la Biblioteca Joanina. Durante il giorno restano nascosti negli spazi più alti e meno accessibili, mentre di notte si muovono tra le sale e si nutrono degli insetti presenti nell’ambiente.

Il loro ruolo è indiretto ma prezioso: riducendo la presenza di insetti, contribuiscono a proteggere i libri antichi da possibili danni. Non si tratta di una pratica moderna introdotta artificialmente, ma di una convivenza storica che il personale della biblioteca ha imparato a gestire.

I pipistrelli non sostituiscono naturalmente le tecniche scientifiche di tutela dei beni librari, ma rappresentano un elemento particolare della vita quotidiana di questo edificio.

Interni barocchi biblioteca Joanina
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Come vengono protetti arredi e tavoli

La convivenza con i pipistrelli richiede attenzione. Ogni sera, prima della chiusura, i tavoli della biblioteca vengono coperti con teli di pelle per proteggerli dagli escrementi degli animali. Al mattino il personale rimuove le coperture e pulisce gli ambienti.

Questo rituale quotidiano è diventato una delle curiosità più note della Biblioteca Joanina. Dietro l’aneddoto, però, c’è una gestione precisa: da una parte la tutela degli arredi storici, dall’altra il rispetto per una presenza animale ormai integrata nell’equilibrio dell’edificio.

Una delle biblioteche più affascinanti d’Europa

La Biblioteca Joanina è considerata una delle biblioteche storiche più belle del mondo. La sua fama nasce dall’unione tra architettura barocca, collezioni antiche e atmosfera accademica. Le sale visitabili appartengono al cosiddetto piano nobile, dove si trovano gli ambienti più scenografici e rappresentativi.

Il percorso di visita è regolato per preservare gli spazi e limitare l’impatto del turismo.

I pipistrelli della Joanina tra scienza e meraviglia

La storia dei pipistrelli della Biblioteca Joanina affascina perché mette insieme conservazione, natura e patrimonio culturale. In un luogo costruito per custodire libri, la difesa dei volumi passa anche da un ecosistema inatteso fatto di piccoli alleati notturni.

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