Charles Gaines, lo scrittore che lanciò il mito Arnold Schwarzenegger

lo scrittore Gianes e Arnold Schwarzenegger

Prima di Terminator, Conan il Barbaro e della lunga carriera hollywoodiana, Arnold Schwarzenegger era soprattutto un campione di bodybuilding. A intuire che dietro quei muscoli ci fosse qualcosa di molto più interessante di un atleta è uno scrittore: Charles Gaines.

L’autore americano, morto il 21 luglio 2026 all’età di 84 anni, è ricordato per il ruolo decisivo avuto nella trasformazione del bodybuilding da ambiente di nicchia a fenomeno della cultura popolare. Il suo nome è legato soprattutto a due titoli: Stay Hungry e Pumping Iron.

Gaines with his dog, Sumo, in August 2014 licenza CC
Gaines with his dog, Sumo, in August 2014 foto licenza CC

Da Stay Hungry al primo vero ruolo di Schwarzenegger

Charles Gaines pubblica Stay Hungry nel 1972. Il romanzo è ambientato a Birmingham, in Alabama, e porta nella narrativa un mondo che all’epoca raramente trovava spazio nei libri: quello delle palestre e dei culturisti.

Quando il regista Bob Rafelson decide di trasformarlo in un film, Gaines partecipa alla sceneggiatura. Nel cast entrano Jeff Bridges, Sally Field e un culturista austriaco ancora molto lontano dall’essere una star del cinema: Arnold Schwarzenegger.

Schwarzenegger aveva già recitato in Hercules in New York nel 1970 e aveva avuto qualche altra piccola esperienza davanti alla macchina da presa. Stay Hungry, uscito nel 1976, rappresenta però il suo primo ruolo cinematografico davvero importante. Gaines lo incontra nell’ambiente delle competizioni di bodybuilding e riconosce in lui qualcosa che andava oltre l’aspetto fisico: intelligenza, ambizione e una notevole capacità di attirare l’attenzione. Ed è proprio Gaines a sostenere la sua candidatura per il film.

La scelta funziona. Nel 1977 Schwarzenegger vince il Golden Globe come New Star of the Year grazie al ruolo di Joe Santo in Stay Hungry.

Photo of Arnold Schwarzenegger before defending the title for his fifth Mr. Olympia contest in 1974.

Photo of Arnold Schwarzenegger before defending the title for his fifth Mr. Olympia contest in 1974. foto pubblico dominio

Pumping Iron e il bodybuilding che diventa spettacolo

Il passaggio successivo è ancora più importante. Nel 1974 Gaines e il fotografo George Butler pubblicano Pumping Iron: The Art and Sport of Bodybuilding, un libro che racconta dall’interno allenamenti, corpi, rivalità e personalità di un universo ancora considerato eccentrico da gran parte del pubblico americano.

Gaines osserva i culturisti  come personaggi di un ambiente antropologico sconosciuto, mostrando la disciplina, l’estetica e l’ossessione necessarie per modificare il proprio corpo. Il volume contribuisce a dare dignità culturale a una pratica fino ad allora spesso relegata ai margini dello sport.

Da quel progetto nasce il documentario Pumping Iron del 1977, diretto da George Butler e Robert Fiore. Al centro ci sono  Schwarzenegger, Lou Ferrigno e la preparazione alle grandi competizioni internazionali.

Davanti alla macchina da presa Schwarzenegger mostra qualcosa che Hollywood avrebbe presto imparato a sfruttare: ironia, sicurezza, competitività e una capacità quasi istintiva di costruire il proprio personaggio. Pumping Iron porta il bodybuilding davanti a un pubblico molto più vasto e contribuisce a fare di Schwarzenegger un volto riconoscibile anche fuori dalle palestre.

Gaines non inventa Arnold e certamente non è l’unico responsabile del suo successo. Fa qualcosa di più sottile: contribuisce a creare il contesto nel quale il pubblico ha potuto accorgersi che dietro il campione di bodybuilding c’era già un personaggio.

poster del filem di Charles Gaines Pumpin iron
By www.wrongsideoftheart.com/2011/02/pumping-iron-1977-usa/, Fair use

Charles Gaines, lo scrittore che inventa anche il paintball

La biografia di Gaines riserva un’ultima sorpresa. Lo scrittore è considerato anche uno dei pionieri del paintball. L’idea nasce da discussioni con l’amico Hayes Noel su chi possedesse maggiori capacità di sopravvivenza: una persona abituata alla vita nei boschi oppure qualcuno cresciuto in città. Da quella curiosità prende forma un gioco sperimentale destinato a trasformarsi nel paintball moderno.

Romanziere, sceneggiatore, appassionato di pesca, sport e avventura, Gaines ha quindi attraversato mondi apparentemente lontanissimi tra loro dimostrando come la cultura può arrivare ed esistere in qualsiasi ambiente.

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