Fore-edge paintings: i libri con dipinti nascosti nei bordi

dipinto con cavallo

Oggi basta scorrere BookTok per imbattersi in libri che sembrano progettati per essere fotografati. Sprayed edges, bordi stencil, copertine metallizzate, riquadri illustrati, dettagli in foil: l’edizione speciale è diventata una presenza familiare nelle librerie dei lettori più appassionati. Eppure, diversi secoli prima dei video di unboxing, qualcuno aveva avuto un’idea decisamente più bizzarra, il fore -edge paintings: dipingere sui bordi dei libri immagini destinate a scomparire.

fore-edge paintings
foto da Pinterest

Fore-edge paintings, il dipinto che appare soltanto muovendo le pagine

Per illustrare meglio il termine il fore-edge è il bordo esterno del volume, quello opposto al dorso e paintings vuol dire dipinti.

A prima vista alcuni di questi libri sembrano normalissimi volumi antichi con i bordi dorati. Per scoprire cosa nascondono bisogna inclinare e aprire leggermente il blocco delle pagine formando una specie di ventaglio. All’improvviso compare un paesaggio, una città, un castello, una scena religiosa o un ritratto.

Richiudendo il volume, l’immagine scompare.

Il trucco dipende dal modo in cui veniva applicato il colore. Le pagine venivano aperte a ventaglio e bloccate; l’artista dipingeva ad acquerello sulla minuscola superficie inclinata prodotta dai fogli. Una volta asciutto il dipinto, le pagine tornavano nella loro posizione normale e il bordo poteva essere ricoperto d’oro. Il risultato era una piccola illusione ottica incorporata fisicamente nel libro.

fore-edge paintings artista al lavoro
foto licenza CC

Prima dei dipinti invisibili c’era il cugino di Tiziano

Decorare i bordi dei libri è una pratica molto antica, ma inizialmente le immagini rimanevano visibili anche a volume chiuso.

Uno dei casi più affascinanti arriva dall’Italia rinascimentale. La celebre Biblioteca Pillone, nata nei pressi di Belluno, comprendeva oltre 170 volumi con bordi dipinti da Cesare Vecellio, pittore e incisore imparentato con Tiziano e attivo nella sua bottega. Le immagini potevano richiamare direttamente il contenuto del libro: una sorta di antenata illustrata del dorso che oggi utilizziamo per riconoscere un titolo sullo scaffale.

Il passaggio veramente sorprendente avviene più tardi. Nel Seicento inglese si diffonde la tecnica del disappearing fore-edge, spesso associata alla tradizione del legatore Samuel Mearne: il disegno veniva spostato leggermente all’interno dei margini delle pagine, così da apparire soltanto aprendole a ventaglio. Tra Settecento e Ottocento la tecnica acquista grande popolarità, anche grazie ai celebri rilegatori Edwards of Halifax.

fore-edge paintings
foto licenza CC

Alcuni libri nascondono due dipinti. Altri addirittura tre

Gli artigiani più abili riuscivano ad aumentare ulteriormente l’effetto sorpresa.

Esistono double fore-edge paintings: aprendo le pagine verso destra compare un’immagine, inclinandole nella direzione opposta ne appare un’altra completamente diversa. La Washington University Libraries stima che gli esemplari doppi rappresentino appena il 2-3% dei fore-edge paintings.

Esistono poi esempi con una terza decorazione, ottenuta sfruttando anche il bordo visibile quando il libro è chiuso. La University of Sydney conserva volumi con dipinti doppi e varianti particolarmente elaborate; in uno di essi compaiono due differenti vedute del Crystal Palace.

E trovare queste immagini può ancora riservare sorprese. Alcuni fore-edge paintings sono stati scoperti quasi accidentalmente nelle collezioni delle biblioteche, perché un normale esame del volume può non rivelarne la presenza. Piccolissime tracce di pigmento sui fogli possono essere l’unico indizio.

libro con fogli dipinti
foto licenza CC

La biblioteca con oltre 200 libri che nascondono immagini

Una delle raccolte più affascinanti si trova alla George Peabody Library della Johns Hopkins University. La Dorothy McIlvain Scott Collection comprende più di 200 volumi con rilegature pregiate e fore-edge paintings: tra le immagini nascoste figurano vedute urbane, scene quotidiane e persino personaggi legati a Winnie-the-Pooh.

La Boston Public Library conserva invece la Wiggin Collection, formata da 258 volumi, compresi alcuni esempi con doppio dipinto.

Il paragone con le sprayed edges contemporanee diventa allora curioso. Oggi il bordo decorato deve essere immediatamente visibile: spiccare su uno scaffale, comparire in una fotografia, essere riconoscibile durante un reel. Secoli fa alcuni artigiani sceglievano esattamente la strada opposta.

L’opera più preziosa poteva essere quella che nessuno vedeva finché non sapeva come cercarla.

 

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