La nuova Biblioteca Centrale di Torino aprirà al pubblico l’11 dicembre 2026 nell’ex complesso di Torino Esposizioni. Non sarà però un intervento isolato: diventerà il cuore di VALE. Il nome racchiude un doppio significato: Vale come abbreviazione del Parco del Valentino, ma soprattutto per sottolineare il valore della cultura in città
Il progetto metterà in relazione biblioteca, Parco del Valentino, Borgo Medievale, Teatro Nuovo, Orto Botanico, Università e nuovo Campus del Politecnico. Luoghi diversi vengono presentati come parti di un unico sistema culturale, formativo e urbano.

VALE e i suoi numeri
La biblioteca nasce da un investimento comunale superiore a 100 milioni di euro, finanziato attraverso fondi complementari al PNRR. Avrà 1.400 sedute, spazi per studio, laboratori, produzione musicale e digitale, caffetteria, bookshop e una Sala Nervi da oltre 300 posti, presentata come la più grande sala di lettura d’Europa.
Al suo interno troverà spazio anche un punto informativo unificato per servizi comunali, trasporto pubblico e informazioni turistiche.
Intorno alla biblioteca si sta formando un investimento molto più ampio. Fondazione CRT ha destinato 7 milioni di euro alla nuova sede e alla trasformazione del parco; Compagnia di San Paolo investirà 24 milioni nel Borgo Medievale, ai quali si aggiungeranno circa 2 milioni all’anno per la gestione; il Politecnico sta impegnando circa 50 milioni per ampliare il Campus di architettura, design e pianificazione urbana nei padiglioni storici dell’ex Torino Esposizioni. Anche l’Università lavorerà al rinnovamento delle proprie sedi, dei musei scientifici e degli spazi affacciati su corso Massimo d’Azeglio.

VALE, il grande asse della conoscenza che attraversa la città e le nuove sfide
Il valore strategico di VALE risiede proprio nell’integrazione. Torino possiede già università, musei, architetture, parchi, ricerca e istituzioni culturali di qualità, ma troppo spesso li ha promossi e amministrati come realtà separate. Il nuovo polo supera questa frammentazione e costruisce una destinazione riconoscibile: un grande asse della conoscenza che collega il Castello del Valentino, i padiglioni di Nervi e Sottsass, il Borgo, il Po, l’Orto Botanico e le sedi universitarie.
La struttura ospiterà anche ambienti dedicati alla produzione audio e musicale. Non mancheranno gli spazi per incontri e iniziative rivolte allo sviluppo delle competenze digitali. Le collezioni storiche e speciali si integrano così con le risorse online. Tecnologie assistive e nuovi ambienti completano un’offerta pensata per la lettura e la creatività.
Serviranno trasporti adeguati, manutenzione, sicurezza, attività quotidiane, orari estesi, ristorazione, servizi per studenti e una programmazione capace di attrarre famiglie, cittadini e visitatori durante tutto l’anno. Il successo dovrà essere misurato attraverso presenze, utilizzo degli spazi, collaborazioni internazionali, ricadute economiche e capacità di generare nuove iniziative.

Le prime anticipazioni del programma, si parte già da novembre
La programmazione culturale di VALE, curata dalla Fondazione per la Cultura Torino con la direzione di Maurizia Rebola, parte già a novembre. Reale Mutua sostiene il progetto per il triennio 2026-2028. I primi appuntamenti si svolgeranno in alcuni dei luoghi simbolo della cultura cittadina.
Ad aprire il calendario è il ciclo “La biblioteca immaginaria”. La rassegna propone una rilettura contemporanea di alcuni grandi classici della letteratura. Chiara Valerio si confronta con Il nome della rosa di Umberto Eco. Boosta e Matteo Caccia rileggono Le città invisibili di Italo Calvino. Paolo Giordano affronta invece La Biblioteca di Babele di Jorge Luis Borges.

VALE e il 2027
Nel 2027 la programmazione entra nel vivo con “Bosco Civico”. Il ciclo di incontri esplora il rapporto tra natura, scienza e letteratura. Tra gli ospiti figurano Dacia Maraini, Telmo Pievani e Stefano Mancuso.
Secondo il programma annunciato dal Comune, nel 2027 VALE sarà il quartier generale di Biennale Democrazia, in calendario dal 7 all’11 aprile. Il polo accoglierà inoltre appuntamenti del Torino Jazz Festival, del Salone Internazionale del Libro di Torino, di MITO SettembreMusica, MITO per la Città e delle Giornate della Legalità
Il calendario degli appuntamenti e gli aggiornamenti sul progetto sono disponibili sul sito www.valetorino.it.











