Ramen, onigiri, ikameshi e KFC… si, avete letto bene. Itadakimasu è la mostra che unisce gli anime e le tradizioni culinarie orientali. Qui è possibile conoscere le usanze della cucina giapponese divertendosi e lasciandosi trasportare dall’ambiente suggestivo.
Un piccolo tour che permette una totale immersione in pieno stile giapponese che invita ad avvicinarsi e fermarsi a riflettere sulle usanze, sul concetto di cibo da un punto di vista diverso. Stanze tematiche, attività, tradizioni da scoprire e tante curiosità che proprio non ti aspetti.

Itadakimasu: anime da gustare
Negli anime il cibo non è mai un semplice elemento di contorno. Un piatto di ramen fumante può segnare un momento di svolta per un personaggio; una scatola di bento preparata con cura può diventare un atto d’amore silenzioso; una tavola condivisa può ricucire legami spezzati. Itadakimasu parte proprio da questa consapevolezza: il cibo negli anime è linguaggio narrativo, capace di parlare di famiglia, crescita, nostalgia e identità.
Come arrivare però al cuore e all’anima dei visitatori? Questa mostra non si limita ad esposizioni tematiche suggestive e a musiche orientali. Conoscere vuol dire anche provare, toccare con mano, ed è anche questo che rende l’esposizione unica nel suo genere. Separate solo da una tenda ogni stanza ti porta ad esplorare un pezzo di storia: a partire da una picnic sotto i Sakura in fiore, passando per una passeggiata in un area tappezzata di chioschi tipici delle feste, al comporre il tuo bentò personale (porta pranzo).

Aneddoti e curiosità natalizie
Sapevate che ogni Natale, Tokyo si trasforma in un regno di luce e meraviglia?
Tra i luoghi più spettacolari spicca Tokyo Midtown a Roppongi, dove vengono accese centinaia di migliaia di luci in un giardino che si trasforma in un mondo innevato tra bolle luminose e installazioni musicali. Passeggiare tra queste installazioni significa lasciarsi trasportare in un sogno urbano. Qui ogni angolo è perfetto per una foto e ogni riflesso sembra raccontare una storia di luce, attesa e gioia condivisa.

Ma venendo alla parte del Natale che molti Italiani prediligono in assoluto: a tavola, cosa si mangia?
Dipende da famiglia a famiglia, ovviamente. C’è chi predilige la cucina tradizionale e opta per specialità più costose del solito quali sushi, sukiyaki e yakiniku, e chi invece sulla propria tavola porta il pollo fritto di KFC. Potrà sembrare strano a noi occidentali, ma grazie ad una brillante campagna pubblicitaria, KFC ha conquistato l’intera Nazione facendo diventare uno dei suoi prodotti di punta un piatto tradizionale natalizio.

I desideri si avverano da Itadakimasu
Passeggiando in questo lungo corridoio con vari chioschi caratteristici che fanno subito percepire un aria di festa tra musica e street food giapponese, la curiosità che più ha catturato la mia attenzione è sicuramente l’angolo dedicato alla tradizione di Tanabata (la festa delle stelle). L’usanza vuole che si scriva su un tanzaku (un bigliettino di carta) i propri desideri e che si appenda ai rami di bambù.
Infatti, la pianta di bambù è considerata purificatrice con proprietà rigeneranti. Ogni sera i tanzaku vengono bruciati e, salendo in cielo, vengono accolti dalla principessa Orihime che farà del suo meglio per realizzarli. Un momento di riflessione e di condivisione che fa pensare e riflettere. Creare un momento così intimo e personale nel bel mezzo di una mostra di questo tipo non è di certo una missione semplice.

Alla fine del percorso, ciò che resta non è solo una maggiore consapevolezza, ma una domanda semplice e potente: quante storie possono essere raccontate attraverso un piatto? Forse basta fermarsi un attimo, guardare la tavola e dire: ITADAKIMASU!











