La tana del buc di Saluzzo, uno spazio di libro-scambio

la tana del buc esterno

Il nome potrebbe trarre in inganno. In piemontese La Tana del Buc significa infatti “la tana del caprone”, ma chi entra qui trova soprattutto scaffali, libri e un invito molto semplice: scegliere qualcosa da leggere.

A Saluzzo, in provincia di Cuneo, in Piemonte, c’è un piccolo spazio dedicato al libroscambio, nato spontaneamente dall’iniziativa di un cittadino e diventato nel tempo una delle curiosità del centro storico.

Nessun bibliotecario dietro un bancone, nessuna tessera da mostrare e nessun acquisto da fare. Si entra, si osservano gli scaffali e si può prendere un libro. Chi vuole può lasciarne un altro, contribuendo così a mantenere viva una raccolta che cambia continuamente.

Il meccanismo ricorda il bookcrossing, pratica nata per liberare i libri dagli scaffali domestici e permettere loro di raggiungere nuovi lettori.

Alla Tana del Buc questo principio assume però una forma particolarmente semplice: tutto si basa sulla fiducia.

libri e scaffali dentro una libreria di libero scambio

Una biblioteca affidata ai suoi lettori

A spiegare il funzionamento del luogo bastano poche parole riportate su un cartello: “La cura di questo luogo è affidata a chi lo frequenta.”

Più che un regolamento, sembra una dichiarazione d’intenti. Chi entra diventa per qualche minuto anche custode dello spazio. Può sistemare un volume, prenderne uno, lasciarne un altro oppure semplicemente fermarsi a curiosare tra titoli che probabilmente non avrebbe cercato in una libreria tradizionale.

Ed è forse il caso a rendere interessante l’esperienza. Siamo abituati ad acquistare libri partendo da classifiche, recensioni, consigli degli algoritmi e novità editoriali. Qui può accadere l’opposto: ci si trova davanti a ciò che qualcun altro ha deciso di lasciare.

Un romanzo dimenticato, un classico letto anni prima, un giallo, un libro per bambini o un autore mai incontrato possono diventare la lettura successiva semplicemente perché si trovavano sullo scaffale nel momento giusto.

interno della tana del buc

Carta e penna tra gli scaffali

Tra i particolari più curiosi della Tana c’è anche uno spazio dove trovare carta e penna. I visitatori possono lasciare un consiglio, una breve recensione, una frase oppure suggerire un titolo agli sconosciuti che arriveranno dopo di loro.

È una forma elementare di social network letterario, con una differenza notevole: niente profili, notifiche o “mi piace”. Soltanto messaggi lasciati accanto ai libri.

Persone che forse non si incontreranno mai finiscono così per comunicare attraverso una lettura.

cartello ingresso book crossing con molti libri

Una Tana che bisogna prima trovare

C’è infine un dettaglio che rende La Tana del Buc ancora più curiosa: il portale turistico ufficiale di Saluzzo ha scelto di non rivelarne la posizione esatta.

L’invito è esplicito:

“Non vi sveleremo dove si trova questo spazio. Trovarlo da soli è un po’ l’inizio del viaggio, che poi attraverso i libri potrà condurre il lettore lontano.”

Un indizio, però, viene concesso: la Tana si affaccia su una strada del centro storico di Saluzzo, all’interno dell’antica cerchia delle mura medievali.

Il resto è affidato alla curiosità. Bisogna camminare, osservare gli angoli della città e cercare. Una piccola caccia al tesoro che anticipa quella che comincerà subito dopo, davanti agli scaffali, quando si dovrà decidere quale libro portare con sé.

In un tempo in cui siamo abituati a conoscere in anticipo indirizzi, recensioni, fotografie e percorsi, c’è qualcosa di piacevolmente anacronistico nell’idea di un luogo dedicato ai libri che chiede, prima di tutto, di essere scoperto.

Alla Tana del Buc il viaggio, in fondo, comincia qualche minuto prima della lettura.

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