Evoluzioni Pokémon: oltre il livello

Pokemon base e linee evolutive: milcery, bisharp, inkay, yamask, nincada

Arrivare a far evolvere un Pokémon può essere potenzialmente molto facile. In molti casi basta raggiungere un determinato livello, a volte anche molto alto, per poter passare allo stadio successivo ma non sempre funziona così. Talvolta basta armarsi di pazienza, in altri casi invece, i metodi evolutivi non sono estremamente intuitivi. Ci sono alcune evoluzioni che hanno fatto innervosire parecchi giocatori, altre che incuriosiscono, e altre ancora possono risultare quasi inquietanti.

Dietro alcune di queste stranezze e particolarità non c’è soltanto il desiderio di complicare la vita ai giocatori. Le evoluzioni più particolari sono spesso legate al design, alla storia o alle caratteristiche del Pokémon stesso, trasformando quella che potrebbe essere una semplice meccanica di gioco in una piccola storia da scoprire. D’altronde si sa che nel mondo Pokémon nulla è lasciato al caso.

Le evoluzioni più divertenti e amate

Nincada → Ninjask + Shedinja

Tra le evoluzioni più creative c’è sicuramente quella di Nincada. Questo specifico Pokémon si evolve al livello 20, quindi anche relativamente presto, ma ha una peculiarità. Di base quando si evolve diventa un Ninjask, ma c’è un piccolo segreto che forse non è noto a tutti i giocatori. Con un posto libero in squadra e una pokeball nella borsa, puoi ottenere non solo un Ninjask, ma anche uno Shedinja.

Nincada, Ninjask e Shedinja
Foto generata da AI Gemini

Shedinja non è semplicemente un Pokémon “bonus”, bensì l’esuvia vuota lasciata da Nincada durante la muta. In pratica, mentre Nincada si trasforma in Ninjask qualcosa rimane indietro, come se fosse una vera e propria metamorfosi. Il vecchio esoscheletro che l’animale ha abbandonato durante la muta prende vita come Pokémon di tipo spettro coleottero. C’è un’altra chicca: Shedinja ha soltanto 1 PS, una caratteristica unica, e la sua abilità gli permette di essere danneggiato solo da mosse superefficaci.

Milcery → Alcremie

Un’evoluzione che sembra una ricetta di cucina? Esiste ed è uno dei metodi evolutivi più carini e divertenti. Sto parlando di Milcery, un Pokémon di tipo folletto. Questo Pokémon è una creatura simile a una goccia di panna, mentre Alcremie è letteralmente una crema dolce vivente. Per far evolvere Milcery c’è più di un accortezza da adottare, questo perchè se gli ingredienti della “ricetta evolutiva” cambiano, anche Alcremie di conseguenza avrà una forma diversa.

milcery e alcremie
Foto generata da AI Gemini

Per arrivare ad Alcremie occorre prima di tutto dare un dolcetto a Milcery. Una volta fatto, il tuo personaggio deve ruotare su sé stesso. La direzione e la durata della rotazione, insieme al momento della giornata e al dolcetto utilizzato, possono determinare quale variante di Alcremie si otterrà. È molto difficile prevedere quale sarà la sua forma evolutiva finale, infatti ne esistono ben 63 (70 se consideriamo anche le versioni cromatiche e shiny).

Inkay → Malamar

Inkay è un piccolo Pokémon di tipo Buio Psico dalle fattezze quasi tenere: assomiglia a un piccolo calamaro blu e rosa, con cinque tentacoli e due occhi molto grandi. Già osservando la sua forma base, però, si può notare qualche stranezza. Inkay, infatti, possiede un’animazione pensata proprio per mostrare come il Pokémon sia coerente anche quando viene osservato al contrario. La prima cosa che fa appena appare davanti al giocatore? Si gira sottosopra.

Inkay, Malamar
Foto generata da AI Gemini

Una volta arrivato al livello 30, per far evolvere il tuo Inkay basterà girare la console al contrario, e il motivo non è affatto casuale. Malamar ha la capacità di ipnotizzare gli avversari, e il suo design stesso sembra giocare con l’idea di un mondo capovolto: la creatura che prima era rivolta verso il basso diventa un Pokémon dall’aspetto molto più inquietante e dominante.

Le evoluzioni più fastidiose

Yamask di Galar → Runerigus

Yamask di Galar è effettivamente un Pokémon che molti giocatori definirebbero fastidioso. Questo perchè farlo evolvere non è affatto intuitivo. Per far sii che si evolva in Runerigus, occorre partecipare ad una battaglia, mettendo il tuo Yamask in pericolo, e fargli subire almeno 49 PS di danno. Ma non è finita qui, successivamente bisogna portarlo sotto ad uno specifico arco di pietra, nella Conca delle sabbie, situato nelle terre selvagge di Galar.

Un altro lato interessante di questo Pokémon è la sua storia. Il pokédex descrive Runerigus come un antico disegno colpito da una potente maledizione, che ha preso vita dopo aver assorbito lo spirito di Yamask. Anche il design racconta questa trasformazione. Mentre Yamask porta con sé una maschera che richiama il volto che aveva in vita, Runerigus sembra essere diventato un’entità intrappolata all’interno di un’antica incisione.

Yamask di Galar e Runerigus
Foto generata da AI Chat GPT

Possiamo quindi dire che il metodo evolutivo ha una sua logica dietro (seppur molto difficile da capire). Non possiamo dire con certezza che i 49 PS e il luogo preciso siano stati concepiti ufficialmente come una metafora della trasformazione. Non esiste una spiegazione ufficiale che colleghi esplicitamente ognuno di questi requisiti alla lore. Possiamo però considerarlo quasi come una sorta di rito di passaggio. Yamask deve sopravvivere a una situazione estrema prima di diventare una creatura legata ad una maledizione.

Bisharp → Kingambit

Una delle evoluzioni più fastidiose dell’intero mondo Pokémon è sicuramente Bisharp. Lui può evolversi in Kingambit soltanto dopo aver sconfitto tre suoi simili. Non Bisharp qualunque, ma contano solo quelli che possiedono lo Stemma del Capo. Inoltre, i Bisharp interessati sono esclusivamente quelli che guidano gruppi di Pawniard. Come si riconoscono? Sono sempre accompagnati dal loro piccolo esercito.

bisharp, kingambit
Foto generata da AI Chat GPT

A livello puramente intuitivo sicuramente non è scontato, ma il concept e la meccanica dietro a questo Pokémon sono molto più ingegnose di quanto si possa pensare. Per far evolvere il tuo Pokémon non serve fare semplicemente tre combattimenti, ma occorre sconfiggere necessariamente tre Bisharp che occupano già una posizione di comando. Il risultato è Kingambit, un Pokémon che il Pokédex descrive come “quello che sta al di sopra del suo enorme esercito”. Non è quindi soltanto un’evoluzione fisica ma il riconoscimento di una nuova posizione all’interno di una vera e propria gerarchia.

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