Evolversi nel mondo Pokémon: meccaniche strane e requisiti insoliti

Pokémon base ed evoluzioni vicine

Nel mondo Pokémon evolversi non significa sempre accumulare esperienza e diventare semplicemente più forti. A volte bisogna soddisfare requisiti insoliti, aspettare il momento giusto o persino coinvolgere un altro allenatore. C’è chi deve dimostrare il proprio valore o la propria bellezza, chi dipende dall’equilibrio delle statistiche e chi ha bisogno di un compagno di avventure. Alcune trasformazioni nascondono meccaniche tutt’altro che intuitive, capaci di mettere alla prova anche gli allenatori più esperti.

L’evoluzione di un Pokémon è innegabilmente un momento speciale per ogni giocatore, ma cosa succede quando scopri che è tutt’altro che semplice in determinate circostanze?

Feebas → Milotic: evolversi dalla bruttezza alla bellezza

Feebas è un Pokémon di tipo acqua che assomiglia ad un pesce. La sua peculiarità è sicuramente quella di non essere un Pokémon esteticamente molto bello, anzi, si pensa che sia tra i più brutti mai esistiti. Feebas infatti viene definito come un piccolo pesce dall’aspetto trasandato, con un corpo marroncino ricoperto di macchie, pinne azzurre e un’espressione poco aggraziata. Un ulteriore particolarità di questo Pokémon è anche il fatto che sia abbastanza difficile da trovare. In Pokémon Rubino, Zaffiro e Smeraldo, compariva soltanto in sei caselle d’acqua specifiche del Percorso 119. Bisogna quindi pescare nei punti giusti che possono cambiare in base alla frase di moda inserita nel gioco.

Quello che però colpisce di questa creatura è proprio il concetto dietro alla sua evoluzione. Possiamo paragonarlo a Magikarp: un Pokémon dall’aspetto poco piacevole che però nel momento in cui si evolve acquisisce fascino e potenza. Ma come si evolve Feebas? Nella terza e quarta generazione deve raggiungere almeno 170 punti nella virtù bellezza e poi salire di livello. In cosa consiste però la bellezza nel gioco? Ci sono 5 criteri da soddisfare: bellezza, classe, grazia, acume e grinta. Attraverso alcuni strumenti come le pokécaramelle e i poffin è possibile modificare e portare a livello le statistiche. Per far evolvere Feebas bisogna quindi preparare alimenti che aumentino in particolare la sua bellezza, somministrarglieli e continuare finché non raggiunge la soglia necessaria.

Feebas e Milotic
Foto by AI Gemini

Probabilmente Game Freak ha intuito che questo metodo evolutivo fosse poco pratico ed intuitivo per i giocatori, così dalla quinta generazione ha trovato un altra soluzione per far evolvere Feebas in Milotic. Il Pokémon per evolversi deve essere scambiato mentre tiene con sé una Squama Bella. Questo strumento è stato introdotto proprio per offrire un metodo alternativo, dato che nei giochi di quinta generazione non era possibile aumentare la virtù bellezza attraverso il sistema tradizionale.

Tyrogue → Hitmonchan, Hitmonlee o Hitmontop: l’evoluzione in base alle statistiche

Tyrogue è un Pokémon baby di seconda generazione di tipo lotta che ha come caratteristica principale quella di essere un piccolo lottatore instancabile. Nel Pokédex, infatti, viene segnalato che Tyrogue ha necessità di allenarsi quotidianamente per sfogare la propria energia. Di base questo Pokémon si evolve dal ventesimo livello, ma la cosa interessante è che ha ben tre possibili evoluzioni: Hitmonchan, Hitmonlee o Hitmontop.  Come si fa però a sapere in quale delle tre evoluzioni si trasformerà Tyrogue? In questo caso è più semplice del previsto: il risultato dipende dal rapporto tra attacco e difesa.

Se l’attacco è maggiore della difesa Tyrogue si evolverà in Hitmonlee, il combattente specializzato nei calci. La sua fisicità parla da sola: ha gli arti inferiori molto sviluppati e forti con i quali dà dei calci potentissimi. Se invece la difesa supera l’attacco il risultato è un Pokémon che indossa guantoni da boxe e ha uno stile di combattimento incentrato sui pugni. Il suo nome, Hitmochan, e il design richiamano per l’appunto il mondo della boxe. Esiste anche una terza possibilità: Tyrogue potrebbe avere attacco e difesa perfettamente bilanciati. In questo specifico caso il piccolo lottatore si evolverà in Hitmontop. Quest’ultima versione combatte ruotando sulla testa e sfruttando movimenti rapidi e acrobatici. Il suo stile richiama una trottola in movimento e ricorda molto un acrobata a tutti gli effetti.

Tyrogue, Hitmonchan, Hitmonlee, Hitmontop
Foto by AI Gemini

Occorre fare una piccola precisazione riguardo alle statistiche. Sicuramente la natura del Pokémon e altri fattori, che non dipendono dall’allenatore, influiscono nell’evoluzione di Tyrogue ma non sono ciò che determinerà la forma finale del Pokémon. Infatti, è possibile ottenere delle variazioni nelle statistiche attraverso i valori individuali, i punti allenamento e il livello raggiunto ad esempio. Attraverso l’allenamento mirato e gli strumenti che modificano determinati valori si può favorire una statistica rispetto all’altra.

Ursaring → Ursaluna: quando serve aspettare la luna piena

Ursaring è l’evoluzione di Teddiursa, introdotto nella seconda generazione. È un Pokémon orso di tipo normale, robusto e territoriale. La sua evoluzione successiva, Ursaluna, è legata all’ambientazione di Hisui, la regione antica che esploriamo in Leggende Pokémon: Arceus. A livello intuitivo questo Pokémon ha un metodo evolutivo decisamente particolare, simile quasi ad un rituale. Per prima cosa è fondamentale una condizione: la luna piena, senza di essa Ursaring non si trasformerà. Una volta che l’allenatore si è assicurato di questa specifica condizione, dovrà procurarsi un blocco di torba e far combattere con quello specifico strumento il Pokémon.

Procurarsi un blocco di torba però potrebbe non essere così semplice. In Leggende Pokémon: Arceus è possibile ottenerlo in diversi modi: come ricompensa della richiesta 86, intitolata «La vigilante perduta: ai ghiacci», acquistandolo occasionalmente dal mercante della Gilda degli Spedizionieri che può proporlo come «Blocco di carbone», scavando direttamente con Ursaluna siccome può individuare oggetti nascosti nel terreno oppure attraverso alcune distorsioni spazio-temporali. 

Ursaring e ursaluna
Foto by AI Gemini

Karrablast e Shelmet → Escavalier e Accelgor: evolversi con un unico scambio

Karrablast e Shelmet sono entrambi Pokémon di tipo coleottero introdotti nella quinta generazione in Pokémon nero e bianco. Nello specifico, Karrablast è un piccolo coleottero blu dotato di due incisivi pronunciati e di un corno sulla testa. Ha un carattere timido e tende a sentirsi minacciato, ma quando è in pericolo può difendersi spruzzando un liquido acido. Shelmet, invece, vive all’interno di un guscio simile a quello di una lumaca. Il suo aspetto è molto diverso da quello di Karrablast, ma i due sono legati da una relazione evolutiva davvero insolita.

La loro meccanica non è così complessa, ma ha delle condizioni estremamente specifiche: Karrablast deve essere necessariamente scambiato con Shelmet per potersi evolvere in Escavalier, un Pokémon dall’aspetto di un cavaliere medievale, dotato di una pesante armatura e di lance appuntite. Acquisisce il tipo Acciaio e un aspetto molto più imponente. Allo stesso modo, Shelmet deve essere obbligatoriamente scambiato con Karrablast per trasformarsi in Accelgor, una creatura agile e veloce con un aspetto che ricorda quello di un ninja. Il suo corpo è avvolto da una sorta di involucro che richiama una tuta da combattimento.

Karrablast e Shelmet, Escavalier e Accelgor.
Foto by AI Gemini

Ma come sono collegati tra loro questi due Pokémon e le loro rispettive evoluzioni? In primis ciò che salta all’occhio è un legame estetico: Escavalier sembra aver ottenuto un’armatura, mentre Accelgor appare molto più leggero e veloce dopo aver perso il guscio, ma non finisce qui. Il Pokédex suggerisce che Karrablast reagisca all’energia elettrica emessa da Shelmet, mentre Shelmet si evolve quando Karrablast gli sottrae il guscio. Evolversi per questi due Pokémon quivale ad una vera e propria interazione tra le due specie. È un rapporto davvero particolare: uno ottiene una protezione più resistente, l’altro rinuncia alla propria corazza per diventare più agile.

Finizen → Palafin: evolversi con un amico

Finizen è un Pokémon di tipo acqua che appartiene alla nona generazione. Assomiglia molto ad un delfino azzurro con un carattere molto giocoso ed espansivo, infatti, ama divertirsi con i suoi simili ed è in generale una creatura socievole. Anche in questo caso, evolversi per lui non è così complesso ma di sicuro è poco intuitivo per i giocatori. Finizen si evolve al livello 38 ma solo ed esclusivamente in compagnia di un’altro allenatore. Per poter evolvere, infatti, bisogna necessariamente entrare nella modalità cooperativa online chiamata “cerchia contatto” e far salire di livello il proprio Finizen mentre si è nella sessione insieme a un altro giocatore.

Una peculiarità interessante di Palafin è sicuramente la possibilità di avere due forme distinte: la forma ingenua e la forma possente. La prima è quella che presenta normalmente fuori dalle lotte e con cui inizia ogni combattimento, mentre la seconda è una trasformazione che ricorda quella di un supereroe e che gli permette di sprigionare una forza esponenziale. Palafin possiede quest’abilità chiamata “supercambio” (Zero to Hero nella versione inglese). Quando entra in battaglia, si presenta nella forma ingenua. Se viene ritirato dalla lotta e sostituito con un altro Pokémon senza essere andato KO, la sua abilità si attiva e gli permette di trasformarsi nella forma possente. La trasformazione rimane attiva fino alla fine della battaglia. Una volta terminato il combattimento, Palafin torna alla forma ingenua.

Finizen e Palafin
Foto by AI Gemini
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